FOCUS – Oggi 442,433,352 ma cent’anni fa?

Guidolin allo Swansea è stato un fulmine a ciel sereno, dobbiamo essere onesti;per l’amor di Dio tutti felici, il buon Francesco è sicuramente capace di raggiungere la salvezza, in Italia ha fatto ben altre imprese. Quando capitan Williams avrà finito le sue ricerche su Google sul nostro mister(noi avevamo immaginato un piccolo tifoso del Leicester che fa una ricerca su Ranieri non più tardi di due settimane fa!!!!) sarà felice anche lui e tutto questo parlare di tecnici made in Italy che sbarcano nel Regno Unito non farà altro che rinnovare un evergreen “ideologico”: i tecnici italiani e in generale il calcio italiano è quello che più cura la fase tattica da cui scaturiscono tutti quei numerini che tanto piacciono ai tifosi,442,433,352,541 ecc ecc.Diciamolo subito, è vero siamo dannatamente malati di tattica ma non siamo i soli o quantomeno non siamo stai soli nel corso della storia del magico gioco del football.

Com’è giusto che sia cominciamo col vedere in che modo si giocava quando questo sport è stato inventato o per meglio dire codificato: ebbene nell’Inghilterra di metà diciannovesimo secolo non c’erano tattiche;semplicemente giocavano e si rincorrevano 22 uomini divisi in due squadre e quando uno qualsiasi(portieri esclusi) prendeva possesso della palla,correva verso la porta avversaria finchè qualcuno non gliela rubava.L’unica”formula tattica” che si potrebbe dare è 1-1-8. Troppo facile e poco fantasioso chiamarlo Kick and Yusch.

Ma attenzione bisogna fare dei distinguo perchè quello che avete appena letto vale per l’Inghilterra…. infatti non lontano la musica era abbastanza diversa:gli scozzesi avevano un gioco diverso, più sofisticato,più elegante basato sui passaggi tra i giocatori anche di due linee diverse, il tutto riassumibile in numeri e due parole(ancora senza fantasia) 2-2-6 e passing game.Nonostante entrambi gli schemi prevedessero una valanga di giocatori addetti alla sola fase offensiva il primo scontro fra Inghilterra e Scozia del 1872 finì(questa volta in totale assenza di fantasia 0-0).

Bisognerà aspettare pochi anni e non spostarsi di molto per assistere alla prima vera rivoluzione tattica del storia del calcio:la piramide di Cambridge.Ovviamente prende il nome dal famoso college inglese ed il primo vero schema “fatto e finito” di sempre; in pratica è una grossa evoluzione del gioco scozzese con importanti variazioni nelle posizioni che assumono contorni più definiti: cinque uomini a formare la prima linea, i forwards(due ali,un centravanti e due interni), tre in seconda linea, halfs (mediano destro, mediano sinistro e centromediano) e due terzini, i due difensori per formare un bel 2-3-5.

Ebbe lunga vita e fu accantonato solo dopo il cambiamento della regola sul fuorigioco del 1926(i giocatori necessari per mantenere in gioco un attaccante scesero da tre a due)e fu il primo schema ad essere universalmente adottato  facendo la fortuna di squadroni che ancora oggi non vengono dimenticati come il Blackburn che vinse 5 FA Cup sul finire dell’Ottocento, il Genoa che vinse sei scudetti nel giro di pochi anni e poi ci sono le due squadre che a mio modesto parere sono state le più forti di sempre ad aver adottato la Piramide di Cambridge: l’Uruguay Campione del Mondo del 1930 e l’Argentina vicecampione del Mondo sempre del 1930( si, in sudamerica la Piramide è stata accantonata più tardi). Ovviamente aiutati dall’enorme cassa di risonanza del primo mondiale della storia queste due nazionali fecero vedere “due bellissime Piramidi” e dei grandissimi giocatori che sono rimasti nella leggenda del gioco come massimi interpreti nei loro ruoli all’interno della tattica nata al college.

Impossibile non riportare le formazioni della suddetta finale(atto massimo e canto del cigno della Piramide prima della seconda rivoluzione tattica di cui parleremo nella prossima puntata!)

A Montevideo,il 30 Luglio del 1930 allo stadio Centenario, risultato finale 4-2:

Uruguay: Ballestero;Mascheroni,Nasazzi;Andrade,Fernandez,Gestido;Dorado,Scarone,Castro,Cea, Iriarte

Argentina: Botasso;Della Torre,Paternoster;J.Evaristo,Monti,Arico Suarez;Peucelle,Varallo,Stabile, Ferreyra,M.Evaristo