Irons corner – Pronti al Selhurst Park?

Finalmente si torna alla Premier: se i nostri ragazzi abbiano beneficiato della sosta per le nazionali lo scopriremo solo tra un paio di giorni, quando faremo un bella gita al Selhurst Park per giocarcela con il Crystal Palace e magari continuare questa pazza striscia positiva di risultati in trasferta… in fondo sognare non costa nulla!

Noi e loro – Due squadre che hanno avuto una grande partenza quest’anno, il WHUFC e il Crystal Palace: noi sesti in classifica grazie ad alcuni risultati straordinari (che non menzionerò, perché se non li conoscete, questo è il Corner sbagliato), loro addirittura quarti, con una solidità che ha molto a che fare con la loro guida tecnica. I meriti di Pardew sono evidenti, e riconosciuti anche dal nostro condottiero Bilic, che ha individuato proprio nel coach avversario e in un Cabaye in splendida forma (miglior realizzatore degli Eagles so far con tre segnature e prestazioni sempre di livello)le maggiori minacce per i claret&blue.

Le statistiche ci dicono che nelle ultime cinque partite col Crystal Palace il nostro bottino è stato magro, per noi solo un pareggio e una vittoria, conseguita tuttavia in trasferta per 3 a 1, chissà che non sia di buon auspicio.

Infortuni e recuperi – Prima di rivedere Song in campo passeranno almeno tre settimane, era noto, mentre in dubbio per sabato sono Cresswell e Reid: il centralone neozelandese non è al 100%, ma il team medico spera di poterlo recuperare, la sua presenza in difesa è fondamentale per dare sicurezza a un reparto piuttosto incline ad avere cali di attenzione.

Valencia ed Ogbonna paiono essere completamente recuperati e potranno essere schierati, ma soprattutto… beh, siamo pronti al ritorno dal primo minuto di The Second Coming! Andy si è allenato bene, a detta dell’allenatore e alla faccia di chi lo accusa di scarso impegno e scarsa voglia (ogni riferimento al nostro ex allenatore è puramente intenzionale NdR.)

Parole parole parole – Come saprete, il “The Sun”, testata giornalistica nota per la “qualità” dei suoi articoli, sta pubblicando una serie di articoli ad hoc dall’autobiografia dell’omone di Dudley: in questi resoconti dal dubbio valore storico, Big Sam farebbe commenti non proprio felicissimi a proposito di AC9 e dei tifosi del West Ham. Il primo viene tratteggiato come uno più intento a godersi il lauto stipendio piuttosto che lavorare per recuperare dagli infortuni, i secondi, come degli illusi che confondono il West Ham col Barça.

Su AC9 credo non ci sia molto da dire: l’impegno e l’amore di Andy per la squadra non credo siano in discussione, riesce difficile dipingerlo come uno a cui non importa nulla di tornare in campo. Quanto ai tifosi… beh grazie Big Sam per quello che hai fatto per noi, dando alla squadra una quadratura e mantenendola stabilmente in una buona posizione di classifica, punto di partenza per il grande progetto che la società sta realizzando per questo West Ham, ma la nostra era ormai una storia finita. La “West Ham way” su cui tanto ironizzi esiste eccome, e non si tratta di giocare come il Barcellona, si stratta di attributi, voglia di vincere e gioia di giocare a calcio, che negli ultimi tempi si era persa ad Upton Park: i fischi nei tuoi confronti oggi sono ingenerosi, almeno quanto queste parole somigliano a quelle di un fidanzato lasciato in tronco e col dente avvelenato. Chiudiamola qui, auguri per il resto della tua carriera, ma ora noi dobbiamo pensare al futuro che al momento passa dal Selhurst Park.

L’appuntamento è per le italiche ore 16:00, pinte ghiacciate e voce riposata per poter cantare al massimo

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani

Elisa Villani

Veronese nata nell'anno del Mundial, ex giuri-studente ora logimasterata e giuri-praticante, ha tre grandi amori: il suo Mr D., il West Ham United e l'Unendo Yamamay Busto Arsizio. I suoi sport preferiti sono il jogging, il Subbuteo, entrambi praticati a un buon livello amateur, e il sollevamento forchetta in cui è fuoriclasse alla Maradona.
Vive, ama e impreca tra la Bassa Veronese, i Tribunali veneti, il Palayamamay e il divano da dove segue le partite degli Irons.
Elisa Villani