FOCUS – 1994/95: Cantona perde la testa, Shearer no! Blackburn impazzisce di gioia dopo 81 anni!

22 agosto 1994. E’ questa la data in cui scatta la terza edizione della Premier League. Dopo il biennio dominato dal Manchester United guidato da Alex Ferguson, ai nastri di partenza i favoriti non possono che essere considerati ancora i Red Devils. L’estate sta volgendo al termine, i mondiali statunitensi, che hanno visto trionfare il Brasile di Romario e Bebeto nella torrida finale di Pasadena contro l’Italia di Sacchi, sono andati in archivio e tutto è pronto per ripartire con una nuova, spumeggiante, stagione. Il calcio inglese si appresta a tornare ai livelli che gli competono. Gli europei del 1996 sono stati assegnati proprio al paese anglosassone e vengono considerati la migliore opportunità possibile per favorire la rinascita del football d’Oltremanica.

I club inglesi, dal canto loro, continuano a investire svariati milioni di sterline per essere competitivi tanto tra le mura amiche quanto in Europa. Il colpo dell’estate ’94 lo mette a segno il Blackburn di Shearer e Dalglish, deciso come non mai a togliere lo scettro di campione al Manchester United, che preleva il ventunenne centravanti Chris Sutton dal Norwich. La coppia Shearer-Sutton è pronta a scrivere la storia ed entrare di diritto nella leggenda. La Premier, nel frattempo, è tornata ad essere appetibile anche agli occhi dei calciatori stranieri; il simbolo di questo ritrovato splendore è l’attaccante della nazionale tedesca Jurgen Klinsmann, che dal Monaco passa al Tottenham per due milioni di sterline.

Pronte a battagliare nella massima divisione sono giunte tre neopromosse dalla First Division: il Crystal Palace, il Leicester e, soprattutto, il Nottingham Forest di un giovane ragazzo prodigio proveniente dalla cittadina di Stone, Stan Collymore.

Si parte subito con una sorpresa. Il super Manchester United di Ferguson sembra avere le polveri bagnate tanto che alla quinta giornata è già lontano cinque punti dalla vetta della classifica, occupata dal Newcastle del centravanti colored Andy Cole. Ad inseguire la capolista troviamo il Liverpool ed il sorprendente Nottingham Forest, trascinato dai gol di Collymore. Dopo dieci giornate soltanto due squadre restano ancora imbattute: il Newcastle, primo a quota 26 punti, ed il Nottingham Forest prima inseguitrice, con 26 punti all’attivo. Sempre più deludenti i Diavoli Rossi, fermi a 19 punti e aggrappati ad un desolante quinto posto. Da questo momento, tuttavia, la storia di questa Premier cambia completamente.

La squadra di Ferguson, infatti, inanella cinque vittorie di fila e balza in testa alla classifica. Newcastle e Nottingham Forest calano sensibilmente e lasciano il posto a quella che diventerà la vera antagonista del Manchester United per il resto della stagione: i tanto attesi Rovers di Shearer e Sutton. I biancoblu alla ventesima giornata iniziano a sognare ad occhi aperti e raggiungono la testa della classifica, lasciandosi alle spalle i Red Devils, distanti due punti. Alla venticinquesima giornata arriva il confronto tanto atteso. Ad Old Trafford va in scena Manchester United-Blackburn Rovers. Gli uomini di Dalglish ci arrivano a +6. Può essere il colpo del ko ma Cantona non la pensa esattamente così e all’80’ decide la sfida. Tutto ancora apertissimo. I ragazzi di Ferguson volano a -3.

Pochi giorni dopo, però, accade un episodio che complica notevolmente la stagione del Manchester United e che resterà per sempre impresso nella memoria di ogni appassionato di calcio. E’ il 25 gennaio del 1995 e i Diavoli Rossi vanno a giocarsi una gara tanto importante quanto delicata nella tana del Crystal Palace. Il compito di marcare Eric Cantona viene dato al difensore inglese Richard Shaw, piuttosto noto per la sua irruenza e la sua aggressività. Il genio francese sopporta le attenzioni di Shaw fino ad inizio secondo tempo, quando decide di colpirlo a palla lontana. L’arbitro vede tutto e Cantona viene espulso. Il numero 7 dello United sta tornando mestamente negli spogliatoi quando un giovane tifoso di casa, tal Matthew Simmons, dalla tribuna gli dice qualcosa di troppo. E’ la fine. Cantona si ferma, tenta di colpire Simmons prima con un calcio volante e poi con un pugno. Squalifica di otto mesi e condanna a 120 ore di lavori socialmente utili. Dal punto di vista calcistico, per Ferguson sembra essere un colpo da ko. Il tecnico scozzese può comunque consolarsi col nuovo arrivato Andy Cole, che macina gol proprio come fino a poco tempo prima al Newcastle.

Il Manchester United, comunque, tiene botta e resta in scia di Shearer e compagni fino alla trentacinquesima giornata quando, perdendo a Liverpool per mano di Jamie Redknapp e di una sciagurata autorete di Steve Bruce, scivola a -6 dai Rovers. Nel turno successivo i punti di distacco diventano addirittura otto. Otto lunghezze a sei giornate dal termine. Campionato finito e tutti a casa? Neppure per sogno, siamo in Premier League ragazzi. Alla trentottesima giornata Ferguson guida i suoi ad una rotonda vittoria a Leicester mentre il Blackburn mostra i primi segni di cedimento pareggiando 0-0 in casa del Leeds United. -6. Giornata numero trentanove; lo United pareggia in casa con il Chelsea, i cugini del City fanno, però, l’impresa e vanno a vincere ad Ewood Park. -5. Terz’ultimo turno; il Blackburn è ormai entrato completamente nel panico e perde anche a Londra contro il West Ham mentre il Manchester United non perde più un colpo e passa anche a Coventry con un sofferto 3-2.

Ormai mancano soltanto due giornate. Due come i punti che distanziano il Blackburn capolista e i Red Devils. Dalle parti di Ewood Park si aspetta un titolo da ottantuno anni. La paura che l’ennesima beffa sia dietro l’angolo è sempre più viva. I punti persi, d’altronde, sono stati ben sei in soli quattro turni. Il 7 maggio lo United regola di misura grazie a un gol di May. E’ momentaneo sorpasso in vetta. Il giorno successivo tutta Blackburn si riunisce allo stadio per assistere al match contro il Newcastle. Le preghiere laiche dei tifosi biancoblu vengono esaudite. Shearer condanna la squadra della sua città e il Blackburn torna in testa.

Ultima giornata. Liverpool-Blackburn e West Ham-Manchester United. Minuto numero 20 ad Anfield: Shearer regala l’ennesima perla ai suoi sostenitori e porta in vantaggio i Rovers. Pochi minuti dopo Michael Hughes porta in vantaggio il West Ham: tutto sembra andare alla perfezione per i ragazzi di Dalglish. In realtà c’è da soffrire, e fino all’ultimo secondo, di questo dannato campionato. Al 52′, infatti, McNair pareggia i conti per il Manchester United proprio mentre il Liverpool trova il pari con Barnes. Tutto in equilibrio. Lo United attacca senza sosta ma non trova la rete. Al 90′ la doccia gelata per Shearer e compagni: Jamie Redknapp segna e regala la vittoria ai Reds. E ora? Lo United? Che diavolo accade ad Upton Park? A Londra il dio del pallone decide che dalle parti del Lancashire è ora di tornare a festeggiare, dopo quasi un secolo, e fissa il punteggio sull’1-1. Il Blackburn è campione d’Inghilterra per la terza volta nella sua storia, ottantuno anni dopo l’ultima volta. Una vita fa. E’ un titolo speciale perché, nonostante l’ottima campagna acquisti, la squadra di Dalglish non partiva esattamente con i favori del pronostico per la vittoria finale. Quando si ha, però, in squadra un signore che mette a segno 34 gol in stagione tutto diventa maledettamente più facile. Mai come questa volta una vittoria di squadra può essere ricondotta ad un giocatore, ad un simbolo, un ragazzo umile che ha appena scritto la storia e si appresta ad entrare nella leggenda: Mr. Alan Shearer!

Alla prossima settimana per un nuovo appuntamento con la nostra cronistoria del campionato più bello del mondo!

Matteo Luciani