Sanchez trascina i Gunners. Burnley K.O.

Arsenal-Burnley 3-0, Gunners sul velluto

Marcatori: Sanchez (70′, 91′), Chambers (72′)

Ripetersi non è mai semplice. Gli addetti ai lavori lo scorso anno, quando navigava nelle impetuose acque della Championship, pronosticavano una salvezza tranquilla per gli uomini di Sean Dyche, ma come il calabrone di Sikorskij il Burnley Football Club ha continuato senza sosta a volare, chiudendo la stagione con la promozione diretta in Premier League. L’impatto con la massima serie è stato devastante, e la favola di Ings & Co. non sembra, per ora, possa vivere un remake. Sulle sponde del Tamigi, invece, le acque sembrano essere tranquille. Le vittorie con Anderlecht e Sunderland hanno ridato ossigeno agli uomini di Wenger, ma l’infermieria, nonostante qualche buona novella, continua ad essere super affollata. A Ozil, Giroud, Debuchy, Gnabry, Ospina e Koshelny questa settimana si sono aggiunti i guai di Wilshere, così i Gunners faranno ancora affidamento su Alexis Sanchez, che da qualche giornata sembra essersi ritagliato il ruolo di trascinatore dalle parti dell’Emirates.

Formazioni Iniziali:

Primo Tempo:
La prima frazione di gara è un assedio dei Gunners. La prima occasione è un destro spuntato di Cazorla sulla sponda aerea di Welbeck. Al 12 l’ex United taglia dentro sulla palla di Sanchez ed esplode il destro, ma Tripper interviene miracolosamente frapponendosi col corpo e deviando in angolo. Il Burnley è in bambola, la differenza tecnica tra le due squadre è sin troppo evidente e la squadra di Wenger tesse le proprie trame offensive a pochi metri dalla porta difesa da Heaton collezionando corner su corner. Sullo sviluppo di uno di questi un tocco di mano di Boyd non è sanzionato dal direttore di gara. Al minuto 25 un numero di Sanchez libera l’ennesima sortita offensiva di Chambers, che serve Cazorla sul taglio centrale, ma il destro dello spagnolo termina alto. Dal 32′ Sanchez ingaggia un personale duello con l’estremo difensore dei Clarets. Dapprima con un destro che gira sul secondo palo, poi con una conclusione dal limite e ancora con un piatto destro a girare. Per tre volte Heaton risponde prensente. 13 tiri, 7 corner e il 72% di possesso palla all’Arsenal non bastano. Si va al riposo sullo 0-0.

Secondo Tempo:
La ripresa si apre con una conclusione di Arteta sopra la traversa. Al 51′ arriva anche la prima occasione degli ospiti, ma Ings non trova il pallone sulla splendida verticalizzazione di Boyd. L’Arsenal torna ad attaccare a pieno organico e sugli sviluppi dell’ennesimo tiro dalla bandierina Arteta colpisce forte, ma centrale, permettendo ad Heaton di bloccare. Due minuti più tardi ci prova anche Chamberlain, ma la traiettoria del pallone è ad uscire e finisce larga. Wenger per sbloccarla getta nella mischia Aaron Ramsey, ma il Burnley continua a difendere in tutti i modi al risultato, come al 65′, quando Shackell si immola sul tap-in da pochi passi di Cazorla. E’ solo questione di tempo. Minuto 68, Chambers riceve sulla destra e lascia partire un cross sul quale Sanchez incorna trafiggendo l’incolpevole Heaton. l’1-0 galvanizza i Gunners che ci riprovano ancora con Welbeck, poi trovano immediatamente la rete del raddoppio con un superlativo Chambers che sulla traiettoria del rimbalzo non perde di vista il pallone e mette in ghiaccio il risultato. L’Arsenal non intende fermarsi e va vicina al terzo centro con Gibbs, il Burnley reagisce con il solito Ings. Wenger concede qualche minuto anche a Walcott e l’esterno si rende subito protagonista con l’ennesima conclusione verso la porta difesa dal malcapitato Heaton, che ancora una volta dice di no. L’altro neo-entrato Podolski manca l’aggancio sul pericoloso filtrante in area di Chambers. Nei 3 di recupero concessi dal direttore di gara c’è spazio per la doppietta personale di Alexis Sanchez, all’ottavo centro in campionato. Davanti a lui solo Aguero e Diego Costa, entrambi a quota 9.

 

Marco Lauria

Il filetto al pepe verde, lo spritz amblè, AM degli Arctic Monkeys, Woody Allen, Kevin Spacey, Chandler Bing, i dropshot di Dolgopolov, il mancino di Morfeo

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