GOONERS CORNER – La filosofia del tassello mancante

La filosofia del tassello mancante
La filosofia del tassello mancante. Sono un tifoso (definizione abbastanza riduttiva; si consiglia la visione di “Febbre a 90”per capire di cosa sto parlando e che cosa intendo con la parola ‘tifoso’)dell’Arsenal da circa 6 anni. Nonostante la mia giovane età(17 anni), questa squadra mi ha già fatto sognare, disperare, festeggiare, urlare e cantare, come nessun’altra cosa o persona al mondo. Ho visto successi,vittorie clamorose, partite memorabili, giocate fenomenali e gol fuori da ogni umana logica. Nonostante ciò, ai miei 11 preferiti ,per una ragione o per un’altra, è sempre mancato qualcosa per fare il definitivo salto di qualità, per diventare, a tutti gli effetti, una Big del calcio europeo. Sembra strano a dirsi, ma, in 6 anni di tifo, MAI e dico MAI ho creduto davvero nella possibilità di vincere il titolo, né lo scorso anno quando ci siamo trovati a mettere paura(grazie ad un clamoroso girone di ritorno)al Chelsea di Mourinho, né nella stagione 2013-2014 quando ci siamo trovati capolisti solitari per 9 giornate, anche con un buon margine sulle inseguitrici.Il motivo? Semplice: oltre ad essere pessimista per natura, il fatto è che ci è sempre mancato qualcosa, la questione eterna del cosiddetto tassello mancante.
O per costanza, o per la presenza di un mediano vero, di un difensore centrale autentico, o forse per la stramaledetta fortuna che non si fa vedere dalle parti dell’Emirates da una decina di anni ormai…(stiamo pagando senza sconti la stagione degli“Invincibili”),ma, per la prima volta dopo anni, per la prima volta da quando tifo Arsenal, sembra chiaro che il tutto si possa risolvere semplicemente spendendo per un giocatore, non un giocatore come gli altri, o per un “buon giocatore”,ma per il TOP PLAYER, non un Benteke od Hernandez qualsiasi, ma per uno come Diego Costa, come Aguero.
La telenovela Benzema è finalmente conclusa(peccato che sia finita con un nulla di fatto), ma quella di Cavani è appena iniziata. Il ragazzo uruguagio è un classe 87:28 anni, appena entrato nel periodo migliore della sua carriera, che non può essere sprecato giocando come ala o, addirittura peggio, facendo panchina. Edinson ha più volte chiesto di essere ceduto e, più volte, è sembrato ad un passo dallo United,dalla Juve,dal Real. Però per un motivo o per un altro la trattativa non si è mai conclusa, e quindi non nutro grosse speranze per lui,o meglio per la conclusione della trattativa. Perché dovrebbe venire da noi? Perchè dovrebbe prendere a cuore la nostra causa?Con quali parole e promesse Wenger potrebbe convincerlo? La vedo dura. Ma è proprio lui il tassello mancante, la differenza cioè tra un’ottima squadra e una Grande, la differenza tra una  FA Cup ed una Premier,il 30 che ci manca per fare 31. La filosofia del tassello mancante è destinata a continuare…