GOONERS CORNER – Essere Arsenal

Perdere all’Etihad ci sta, fare 0 punti tra Everton e City anche, ottenere due sconfitte consecutive, dopo 14 risultati utili consecutivi, è “quasi” fisiologico…Ma non in questa maniera. La squadra esce ancora una volta dal campo dopo il vantaggio (firmato da Theo Walcott), senza aver avuto mai un reale controllo del Match, mai in condizione di mettere in difficoltà gli avversari che sembravano, giustamente, affamati vista la posta in palio. I gol di Sanè e Sterling sono complici di due presunti errori arbitrali(in entrambi presunta posizione di Offside), ma mai, come stasera, sembrano la giusta punizione per la prestazione a tratti davvero scoraggiante. Ora il calendario ci dà un minimo di respiro, speriamo di riprendere la corsa e rismuovere la nostra classifica che ha bisogno, più che mai, dei 3 punti.

Bisognava reagire dopo le due sconfitte consecutive ad opera di Everton e Manchester City; e non è mai facile farlo contro le squadre di Tony Pulis, storicamente “innamorato”(per usare un eufemismo) della fase difensiva che lo ha reso, non a caso, il “Never relegated Manager”.Wenger parte con Gibbs e Oliver Giroud dal primo minuto rispetto al solito line-up; dopo un primo tempo soporifero, l’Arsenal alza il proprio baricentro, rendendosi pericoloso fin dai primi minuti della seconda frazione con il solito Alexis Sanchez (che colpisce anche un palo) e con Oliver Giroud, che viene fermato solo da una splendida parata di Foster.
Il WBA non supera per lunghi tratti della partita la propria metà campo, difendendosi dal primo all’ultimo minuto con 10 uomini dietro la linea della palla (Rondon l’unico escluso). Il gol tarda ad arrivare e solo una splendida girata di testa del cannoniere francese regala i 3 punti all’Arsenal, utili quanto insperati, per ripartire dopo un brutto periodo di stop.

Non ha senso guardare la classifica: soprattutto se le altre rivali continuano a non perdere punti, soprattutto se le 2 vittorie, appena conquistate, non sono altro che una risposta più che dovuta al doppio Stop tra Everton e CityLa vittoria ottenuta nel Derby con il Palace è figlia di un’ottima prestazione collettiva, marcata dal gol di Iwobi e dallo splendido “colpo dello scorpione”di Oliver Giroud, che conferma così il suo ottimo periodo di forma. Buone News dal fronte infortuni con il rientro di Mustafi, rimasto per precauzione in panchina,e quello di Welbeck, oramai prossimo al ritorno in campo, dopo poco meno di un anno. Già mercoledì si torna in campo contro il Bournemouth di Wilshere, sperando di vincere e potersi godere, senza ansia alcuna, TotthenamChelsea di mercoledì sera.

Essere Arsenal più di quanto lo si sia davvero.
Sotto di 3 gol dopo 68 minuti di nulla, fuori casa, con 3 cambi già effettuati.
Incredibilmente, riusciamo a ribaltare il Match, a chiuderli nella loro metà campo e, addirittura, a rischiare di vincerla nei minuti di recupero.
Non bisognava trovarsi sotto di 3 Gol, non bisognava arrivare con l’acqua alla gola dopo la fine del primo tempo, (non bisognava neppure però avere solamente 48 ore per prepararsi ad un Match del genere)… bisogna certo avere una enorme grinta per ribaltarla, un certo tipo di giocatori per restare in gara fino al 90’…
Emblematica la furia di Alexis Sanchez che, al minuto 95, invece di festeggiare per il punto guadagnato in maniera assolutamente folle, se la prende con Xhaka per non avergli concesso il pallone dell’ultimo attacco.
La vittoria degli Spurs contro il Chelsea di mercoledì sera, ci riporta a -8 dalla vetta (un punto guadagnato dalla capolista) con un calendario ,esclusa la prossima difficilissima trasferta in Galles, apparentemente in discesa che ci può veder sfruttare gli scontri diretti tra le rivali…
E se, nonostante tutto, fossimo ancora vivi?

Eduardo

Eduardo

Giovane universitario marchigiano,innamorato del calcio e di tutte le sue sfumature.L'Arsenal significa per me più di quanto debba significare.
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