BEES CORNER – Brentford ancora sconfitto. E fanno tre!

Amici delle Bees eccoci nel nostro Corner settimanale purtroppo anche questa volta a commentare una sconfitta. C’eravamo lasciati con la piccola speranza che nel recupero di martedi scorso si potesse fare un piccolo passo avanti ma la sconfitta casalinga infertaci dal Birmingham City ha fatto da preludio a quella inflittaci dal Derby County.
Evidentemente lo scossone voluto dalla dirigenza con il frettoloso e (ribadiamo) prematuro esonero di Dijkuizen semplicemente non c’è stato. O se c’è stato  ha sortito l’effetto contrario.
Sono infatti tre a questo punto le sconfitte consecutive che ci vedono stazionare al 20° posto in classifica, una classifica corta questo si’ ma anche in senso negativo:solo la differenza reti infatti ci consente al momento di non essere in piena zona retrocessione, perlomeno dal punto di vista numerico, e solo un punticino ci separa in realtà da essa.
Sappiamo per esperienza che nei campionati britannici tutto può succedere e qualunque situazione può essere sovvertita ma in questo momento particolare a preoccupare è l’inerzia negativa che la squadra sembra aver preso.

Attenuanti ce ne sono e ce ne sarebbero, ci mancherebbe altro, 10 infortunati non sono mica uno scherzetto, giocatori in non buone condizioni fisiche perché reduci da infortuni e quindi non al massimo, formazione che cambia e quindi poca continuità di undici, situazioni sfortunate. In campo e fuori.

Ma queste attenuanti possono reggere sempre fino a un certo punto.
Nella gara contro il Derby County la sconfitta è maturata nei primi 45’ grazie (si fa per dire ) a due ormai quasi consuete disattenzioni difensive.
La squadra mandata in campo dal (malcapitato?) Carsley era tutto sommato di tutto rispetto, forse la migliore possibile al momento. In difesa Yennaris sostituiva Clark; purtroppo la sua prova non è stata all’altezza e pur non avendo colpe specifiche sui gol è parso evidente che Dean in entrambe le situazioni era preoccupato piu’ di aiutare il compagno che di “marcare” la sua zona e quindi l’uomo ad essa corrispondente, Martin nello 0-1, Ince nello 0-2. Tarkowski è a disagio quando fa coppia con Dean, abbiamo l’impressione che sarebbe un ottimo centrale se giocasse tranquillo al fianco di un leader.
Il capitano Bidwell si trova spesso a fronteggiare due uomini col risultato che uno dei due da destra mette sempre la palla in mezzo con costanti pericoli per il reparto.
A metà campo Toumani cerca di fare il possibile ma è l’unico incontrista e quando subisce alza bandiera bianca inevitabilmente; al suo fianco il giovane Woods sarebbe anche un eccellente costruttore di gioco, lo chiamano anche il Ginger Pirlo, ma non in una squadra che in fase di non possesso tende ad arretrare e i cui esterni, sabato Gogia e Judge, se riescono a recuperare palla poi non riescono a riproporre in avanti per i due presunti guastatori Vibe e Djuricin dei quali l’uno sembra sempre che stia per fare qualcosa di grandioso (e non lo fa quasi mai), l’altro poco servito finisce per innervosirsi e fatalmente perde lucidità quelle poche volte che si arriva in area avversaria.
Se aggiungiamo che proprio Judge ha trovato sabato una delle sue rare esibizioni opache e che gli avanti in quelle poche situazioni pericolose hanno mancato della condizione fondamentale necessaria per far male, la convinzione, ecco che è spiegato il motivo della sconfitta. E quello che salta agli occhi è quello che dispiace di piu’: non è una squadra allo sbando, i giocatori danno il massimo, ce la mettono tutta ma sembrano loro i primi a non crederci.
La sensazione è che a questa nave manchi il nocchiero giusto, non abbiamo ovviamente nulla contro il povero Carsley (egli stesso ha dichiarato che non crede di finire la stagione): di fatto non lo conosciamo cosi’ come non conoscevamo Warburton, e non per nostra ignoranza che pure ci sarebbe, ma proprio per mancanza di riscontri su entrambi, alla loro prima esperienza su una panchina professionistica.

Ovviamente sui social in queste ore i tifosi fanno  a gara nel proporre nomi di allenatori disponibili, da Warnock addirittura a Rodgers appena”liberato” dal Liverpool (ipotesi mooolto fantasiosa) passando per un quasi inverosimile ritorno di Rosler qualora “ liberato” da Cellino al Leeds (per i bookmakers dall’inizio della stagione è il primo nella lista dei “next to be sacked”).
Io personalmente invece di suggerire nomi di manager liberi (troppo facile) propongo una riflessione: perché in England quasi nessuno fa mai presente che un certo Tony Pulis (attuale manager del West Bromwich Albion) dovunque abbia allenato ha sempre fatto un ottimo lavoro?
Magari ci pensasse anche Matt Benham, proprietario del Brentford e maniaco delle statistiche.
Magari cercasse anche statistiche su 3 sconfitte in 8 giorni: c’è stato nella storia qualcuno che abbia fatto peggio?
We’re always Little Old Brentford in any case…

Giancarlo Manunta
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Giancarlo Manunta

Cresciuto nella convinzione che Gigi Riva fosse un suo parente, ha sempre tifato per il Cagliari e l’Alghero, squadra della sua città natale. Folgorato per colpa di GeorgeBest nel 1991 da una visita al Craven Cottage comincia a seguire ilFulham,E’ convinto che prima o poi andrà a vivere a Londra. Personaggio consapevolmente contraddittorio, da qualche anno segue anche il Brentford e considera i suoi due amori calcistici londinesi perfettamente compatibili…
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