BLUES CORNER – La lenta agonia sta terminando

Amici blues un carissimo saluto a tutti voi!
Lentamente questa indicibile agonia sta giungendo al termine, mancano solo due partite, per giunta in una sola settimana, e poi tutto sarà finito e poi potremo ripartire da zero e tracciare con un pennarello indelebile nero come la pece una riga sotto questo campionato penoso.
Bisogna avere pazienza ancora per poco, ci restano solo due occasioni per farci venire il sangue amaro, almeno fino ad agosto.
Questo per tutti voi blues, per me invece restano comunque ancora due settimane, stante il pagellone imminente che costituirà il corner di lunedì 23 maggio.
Anche sabato abbiamo assistito ad una squadra tendenzialmente in vacanza, ad una squadra disattenta in difesa, che non copre le fasce (2 goal su 3 sono arrivati da cross dagli esterni) e che continua a commettere troppi errori in fase di costruzione e di finalizzazione.
Sapendo la difesa che abbiamo, complici anche infortuni seri, non possiamo permetterci di sbagliare occasioni colossali come quella capitata a Diego Costa al minuto 61.
Un’eventuale rete nostra avrebbe indirizzato il match in maniera molto chiara e forse non avrebbe, il condizionale è d’obbligo, lasciato accesa la fiammella della speranza per i padroni di casa.
Speranza che poi si è tramutata in solida realtà con gli uomini di Allardyce che stanno provando in tutti i modi di agguantare la salvezza per l’ennesima volta.
Per noi si tratterà di un’estate fondamentale, un’estate in cui non dovremmo sbagliare neanche una mossa per poter tornare davvero competitivi.
Tante le scelte da fare nell’individuare staff e giocatori adatti per ripartire, ma alla base di tutto penso debba esserci lo scegliere giocatori con il DNA Chelsea: giocatori che come hanno fatto per anni JT, Lampsey, Didier e Ash Cole siano devoti al duro lavoro ed al sacrificio per la nostra gloriosa maglia.
Chi non è convinto e volenteroso di sputar sangue e sudare per la squadra orgoglio di Londra è meglio che cerchi riparo altrove.
Il Chelsea viene prima di tutti, non esiste e non deve esistere un giocatore che si ritenga più grande del club: il calcio è uno sport di squadra e dunque la squadra conta, solo quella.

LA SCONFITTA A SUNDERLAND – Un Chelsea che non ha più nulla da chiedere a questa infausta stagione fa visita ad un Sunderland in piena lotta per non retrocedere e con motivazioni a mille.
Dopo i primi minuti di studio, al nono Hazard fugge sulla fascia sinistra, la mette bassa in area per Willian il cui tiro ciabattato viene parato da Mannone.
Pochi minuti dopo al minuto 13’ ancora Hazard sulla fascia, innesca Cahill ai limiti dell’area, il pallone di ritorno però viene rimpallato sui piedi di Diego Costa che sotto porta da posizione defilata infila di destro a rientrare.
Il Sunderland, soprattutto con Defoe, prova a pervenire al pareggio ed i tentativi si concretizzano al 41esimo quando Khazri di esterno destro al volo da fuori area trova il goal della vita.
Neanche il tempo di gioire per i padroni di casa che noi torniamo di nuovo in vantaggio poco prima dell’intervallo quando un colpo di testa di Azpi libera Matic, che aveva attaccato lo spazio in maniera ottimale sfruttando i buchi della difesa dei black cats.
All’intervallo siamo in vantaggio per 2-1 e nel secondo tempo Diego Costa, solo in area, avrebbe anche l’occasione ghiottissima per segnare di nuovo ma si fa ipnotizzare da Mannone al minuto 61.
Goal sbagliato e goal subito: passano 5 minuti e Borini dai limiti dell’area scaglia un destro violentissimo che piega le mani a Courtois e si infila in rete.
Il goal della beffa arriva dopo due minuti con Defoe che indisturbato stoppa la palla in area e scarica in rete un goal fondamentale per i padroni di casa.
Nel finale espulso John Terry che chiude in maniera amara una stupenda carriera con la nostra maglia.
Confido che Conte possa compiere l’impresa di farlo rifirmare per un altro anno, sarebbe davvero triste se il nostro capitano vedesse la sua vita da giocatore del Chelsea terminare così.


LE PAROLE DEL GUUS –
A fine match Hiddink ha sottolineato come la vittoria del Sunderland sia stata facilitata dai nostri errori nel non chiudere la partita quando potevamo.
Il risultato si spiega nella nostra mancanza di cinicità, anche se i padroni di casa hanno comunque giocato con intensità.
Il nostro manager ha ritenuto eccessiva l’espulsione di John Terry, additando l’arbitro come “impulsive”.
Grande dispiacere inoltre nel non vedere il nostro capitano in campo nelle ultime due partite.

LIVERPOOL AND LEICESTER CITY ARE THE NEXT – Mercoledì 11 maggio alle 21, ora italiana, i ragazzi saranno di scena in trasferta ad Anfield road contro il Liverpool mentre la stagione si chiuderà domenica 15 maggio alle 16, ora italiana, ospitando i neo campioni del Leicester City in un’ideale passaggio di consegne.

Edoardo Orlandi
@Chels_Italy

Edoardo83

Laureato in giurisprudenza, ama l'antichità classica greco-romana, il basket NBA e la Premier League. Tifa per l'Inter ed il Chelsea

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