BLACK CATS CORNER – Una difesa da rifare

Se nel giorno del National Day Dog l’account Twitter dei Black Cats sciorina (o se si ha voglia di inasprire l’ossimoro creandone uno tripartito, cinguetta) foto di Beagle con la maglia di Fletcher e Barboncini radical chic di biancorosso vestiti,  possiamo meravigliarci se Dick Advocaat al termine dei novanta giocati in coppa contro l’Exeter abbia, imperterrito, suggerito alla società, attraverso i microfoni di Sky Sport, che la priorità da qui al trentuno agosto è acquistare una punta da affiancare a Defoe ? Non saranno forse bastati gli undici goal subiti da formazioni modeste nelle prime quattro uscite stagionali ad innestare nella mente del manager olandese il ragionevole dubbio che, forse ma dico forse, la linea formata da Matthews e Kaboul e Coates e Van Anholt sia formalmente paragonabile all’arguta ma efficace critica del ragionier Fantozzi a proposito del film sovietico del maestro Eisenstein ?

Evidentemente la risposta è un secco no, che nei prossimi giorni porterà il boss olandese alla ricerca di un target-man capace di sostenere fisicamente il peso dell’attacco, una versione aggiornata di Danny Graham che altro non farà che allontanare Defoe dall’area di rigore. Una priorità incomprensibile, viste le enormi falle che il mercato estivo non è riuscito e non riuscirà a coprire entro la mezzanotte del prossimo lunedì. Le firme arrivate in Estate di Matthews, Kaboul e Coates si sono rivelate inconsistenti, con i primi due che dopo la miseria di tre disastrose uscite stagionali sono stati richiamati in panchina per far spazio ai veterani Jones e O’Shea, ma cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia, e l’unico risultato è stato passare dai quattro ceffoni beccati dal Leicester ai tre palloni raccolti dalla porta da un non irresistibile Pantilimon contro l’Exeter (formazione di quarta serie).

La vulnerabilità in fase difensiva di Patrick Van Anholt era cosa risaputa al termine della scorsa stagione, ma la società ha pensato bene di non rinnovare il contratto di Reveillare e puntare ancora sul giovane olandese, che in spinta anche ieri ha ancora una volta messo in mostra il suo valore, fornendo l’assist per la prima rete di Defoe. Se quindi non è stata una sorpresa vedere la corsia mancina del Sunderland così selvaggiamente esposta agli attacchi di Leicester e Norwich, lo è stato invece osservare il rendimento dei centrali difensivi, anche ieri in palese difficoltà, e del giovane Matthews, non ancora rodato nei meccanismi difensivi dettati da Advocaat.

Nei giorni scorsi a dire il vero la dirigenza biancorossa aveva bussato alla porta del City per il ventenne belga Jason Denayer, ma i colloqui del ragazzo con società della portata di Galatasaray e Marsiglia non fanno sperare nel buon esito della trattativa.

Perversamente Advocaat continua a chiedere alla famiglia Short (di nome e di fatto) una punta per migliorare un reparto che, senza voler esagerare, dovesse arrivare uno tra De Guzman e Downing, sarebbe numericamente e qualitativamente meglio fornito degli altri, con Defoe che ha già timbrato il cartellino cinque volte in quattro incontri e giovani speranze come Watmore e Gooch che hanno già rubato la scena ai vari Johnson, Lens e Buckley.

Buone novelle giungono da Jack Rodwell, che contro lo Swansea e nel test seppur poco probante contro l’Exeter ha messo a segno due reti e fatto vedere sprazzi del talento tanto decantato ai tempi dell’Everton. Le prestazioni dell’inglese potrebbero valergli la riconferma nell’undici che il manager olandese schiererà sabato pomeriggio al Villa Park, riproponendo il rombo con Cattermole vertice basso e Rodwell vertice alto, ma il ballottaggio con Lens vede per il momento l’olandese in leggero vantaggio. L’ex Dinamo Kiev non ha ancora brillato in questo inizio di stagione, ma ha messo lo zampino in tre dei quattro goal stagionali in Premier League, servendo l’assist decisivo, come in occasione dell’ultima gara casalinga contro i gallesi.

Da verificare infine in vista della trasferta di Birmingham le condizioni di Adam Matthews, acciaccato a causa di un dolore alla caviglia che lo ha costretto ad uscire prematuramente dal campo martedì sera. Nel caso in cui non ce la facesse pronto Billy Jones, che andrà presumibilmente a completare un reparto formato dalle riconferme di O’Shea, Coates e Van Anholt. Infine non è escluso un possibile rientro anticipato di Wes Brown, che potrebbe privare il centrale uruguagio di una maglia da titolare.

Per concludere è stato sorteggiato come da tradizione subito dopo il fischio finale dei match di Capital One Cup il terzo turno, che ahi-noi ci vede opposti al Manchester City in quello che mi piacerebbe definire il remake della finale del 2013, ma che in realtà sarà solo l’ennesima prematura eliminazione (si scherza, ma nemmeno troppo)

#HAWAYTHELADS

Marco Lauria

Il filetto al pepe verde, lo spritz amblè, AM degli Arctic Monkeys, Woody Allen, Kevin Spacey, Chandler Bing, i dropshot di Dolgopolov, il mancino di Morfeo

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