BLUES CORNER – Continua il momento no

Amici blues un caro saluto a tutti voi!
E’ stata un’altra settimana davvero da dimenticare per noi tifosi del Chelsea, una settimana fatta di sconfitte, delusioni ed amarezze, di chiacchiere e di ipotesi che vanno dal catastrofico all’immaginifico, di un continuo gioco a chi buttare giù dalla torre cercando di trovare per forza un colpevole su cui sfogare la rabbia per una stagione che molti reputano già totalmente rovinata ed irrecuperabile.
Premesso che neppure io sono contento di come sono andati questi primi due mesi di Premier League (5 sconfitte in 10 partite) e che non è mia intenzione vedere cose che non esistono ed inventarmi una positività senza ragion d’essere, penso che la dirigenza, il coaching staff, la squadra ed anche noi tifosi dobbiamo continuare a remare uniti ed a sostenere la squadra.
Ed a dare l’esempio ci ha pensato proprio la stessa dirigenza, attraverso questo tweet di conferma della fiducia in Mourinho:

Ritengo che un’estate, per di più priva di coppa del mondo, non possa aver fiaccato totalmente un’intera squadra, come pure mi rifiuto di credere che tutti i giocatori del Chelsea abbiano in famiglia dei fratelli gemelli identici a loro e che Mourinho si sia ripetutamente sbagliato nel mandare in campo il fratello sbagliato.
Non scendo dal carro di Mourinho su cui sono salito la prima volta che l’ho visto allenare su un palcoscenico importante (n.d.a. il Porto), vale a dire circa 12 anni fa come pure non scendo dal carro di JT26 che per 17 anni e da 17 anni ha prestato e sta prestando onoratissima militanza tra le nostra fila servendo la nostra gloriosissima come pure continuo a pensare che Hazard sia una gemma di inestimabile valore e che non cambierei con nessun giocatore in Premier League oggi.
Buon per Aguero se ha segnato 5 goals in pochi minuti, buon per i gooners se hanno distrutto lo United in 74 secondi ma io sono fiero ed orgoglioso di avere in squadra un giocatore come il fuoriclasse belga e di tifare il Chelsea, la vera squadra di Londra.

United and together we stand  

Certo, i problemi li abbiamo e non è onesto nasconderli: la nostra difesa concede mediamente due goal a partita e di questo passo non possiamo andare da nessuna parte, soprattutto se l’attacco non riesce ad ingranare; il centrocampo non fa filtro adeguato ed è impreciso nell’impostazione con i giocatori, tutti, sbagliano passaggi che normalmente l’anno scorso avrebbero effettuato correttamente ad occhi chiusi come pure certi stop di palla non sono più precisi e perfetti, come a giocatori di questo livello si richiederebbe, e questo rallenta, anche in maniera decisiva, un gioco che di per sé in questa stagione non è scintillante; ed in fine il nostro attacco che tra squalifiche ed infortuni ancora deve timbrare seriamente il cartellino.
Ma se vi devo dire la verità, non sono queste cose che mi preoccupano, quello che più mi spaventa è l’aspetto emotivo dei ragazzi, è l’encefalogramma piatto che regolarmente stiamo mostrando in quanto ad idee, intensità, voglia di aggredire il match e grinta per lottare dal primo all’ultimo minuto.
Questo mi preoccupa perché nel calcio l’aspetto mentale/emotivo è alla base di tutto ed è quello che i tifosi nostri come pure quelli di tutte le altre squadre, a maggior ragione se sono inglesi, vogliono vedere ad ogni allacciata di scarpe.
E purtroppo qua stiamo mancando: gli schemi, i movimenti le rifiniture tattiche si possono sempre insegnare ma la voglia di lottare, la fame di vincere quella non la puoi insegnare ed è lì che secondo me stiamo affondando.
L’anno scorso abbiamo recuperato partite che “non erano nostre”, proprio con quello spirito guerriero da sempre marchio di fabbrica dello Special One mentre in questa stagione è proprio quel fuoco che ci manca.
Speriamo per davvero che la pausa nazionali possa portare un rasserenamento per ripartire di slancio da metà ottobre in poi.


Le statistiche del match di UCL.

LA SCONFITTA PORTOGHESE – Mou ritorna a casa e per una volta si tratta di un ritorno amaro: il Chelsea prosegue in questo suo difficilissimo inizio di stagione perdendo 2-1 in Portogallo contro il Porto.
La squadra di Lopetegui sblocca il risultato con Andrè che insacca in tap-in una respinta di Begovic; nel recupero del primo tempo i Blues pareggiano con una splendida punizione di Willian ma a inizio ripresa il Porto trova il gol partita con Maicon.
Entrambi i goal portoghesi nascono da calci da fermo ed a nulla è servita una prova sopra le aspettative di Begovic.


Questi tre tweets inquadrano bene il momento no di Ivanovic.

COSA HA DETTO MOU – A fine match Mourinho si è detto abbastanza soddisfatto della prova dei ragazzi ma due errori sanguinosi ci hanno condannato alla sconfitta.
Lo Special One ha aggiunto che i ragazzi sapevano come si comportava il Porto su calci da fermo.
Nonostante tutto i ragazzi hanno creato diverse occasioni pericolose, hanno colpito una traversa e la loro prova non può esser definita negativa e quindi non ha senso esser critici verso di loro.

LA SCONFITTA CASALINGA – La squadra riabbraccia il capitano al timone nella sfida casalinga contro il Southampton nella speranza che finalmente si possa ripartire.
Ma purtroppo non è così: dopo i primi minuti di gioco promettenti ed il goal iniziale di Willy ancora una volta di destro su punizione a rientrare dalla trequarti sul secondo palo, riecco tornare i fantasmi: in due occasioni (Ivanovic su Van Djik e Ramires su Manè) veniamo graziati dall’arbitro, Begovic è poi miracoloso in altre due occasioni salvo poi capitolare al 42’: sponda di Pellè di petto di Pellè ai limiti dell’area e destro vincente di Davies che infila Begovic sotto la Shed End. Si chiude così il primo tempo.
Nel secondo tempo la musica non migliore: siamo totalmente in balìa dei nostri avversari, Manè sembra il miglior Pelè e si prende gioco ripetutamente della nostra difesa trafiggendola dopo esser andato via a JT26.
Pellè chiude la pessima giornata con un destrosul palo lontano sotto la sir Matthew Harding stand

COSA HA DETTO MOU – A fine match lo Special One non era ovviamente contento della prova della squadra ma si è assunto tutte le responsabilità del caso.
Ha ribadito che non abbandona la nave in difficoltà e che se lo vorrà solo il Chelsea lo potrà licenziare: in questo caso licenzierebbero il miglior manager della storia del club e farebbero passare il concetto che le sconfitte sono solo colpa del manager.
Josè si è sicuro che la squadra arriverà tra le top 4.

LA LUCE – Quarto centro in stagione su punizione per Willian, nessuno come lui.

LE OSCURITA’ – Pessima prova di Ramires e Matic, davvero travolti dall’intensità degli ospiti.

BRAVISSIME RAGAZZE! – Intanto la nostra squadra femminile continua a mietere successi e si laurea campione d’Inghilterra!
Well done lasses!

Ora pausa nazionali! Alla prossima!
#CFC #UTC #KTBFFH

Edoardo Orlandi
@Chels_Italy

Edoardo83

Laureato in giurisprudenza, ama l'antichità classica greco-romana, il basket NBA e la Premier League. Tifa per l'Inter ed il Chelsea

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