BLUES CORNER – Destino europeo e punto di non ritorno

Amici blues un carissimo saluto a tutti voi!
Siamo di nuovo qui a parlare dei nostri ragazzi e della settimana appena passata, tra la gioia di una netta affermazione in Champions League a chiusura delle partite del raggruppamento in cui eravamo inseriti, la constatazione della ciclicità della storia dopo i sorteggi per la fase ad eliminazione diretta (ritroveremo il PSG) del massimo torneo continentale ed il ritorno alla triste realtà dopo l’ennesima sconfitta, stavolta contro il Leicester City.
Pare chiaro però, come, dopo le dichiarazioni di Mourinho di ieri sera, lo zoom vada puntato sul presente, mentre la vittoria contro il Porto lascia il tempo che trova.
Un Mourinho come raramente lo si è sentito, un allenatore che ha preso pubblicamente atto di come parte della squadra non lo segua più e di come le ambizioni della squadra per questa stagione vadano di conseguenza ridimensionate.
E si badi, la questione non è aver perso in casa della capolista, non è soccombere contro un avversario che gioca come fosse posseduto e da una voglia di giocare pazzesca.
Il problema è il perdurare dell’encefalogramma piatto, è il constatare come la squadra abbia smesso di lottare ed abbia messo persa la Premier League e forse la stagione.
Ci può stare che la squadra attraversi un momento negativo, un momento in cui alla prima azione si subisce un goal e per far goal non bastano 100 occasioni ghiotte.
Quello che è intollerabile è il non aver mostrato minimamente la voglia di giocare e di combattere che ha avuto il Leicester City ieri sera.
Le sconfitte sono all’ordine del giorno nello sport professionistico, il non dare tutto in campo no, quello è sintomo di un qualcosa di diverso che va capito e risolto nel più breve tempo possibile.
La palla torna in mano ad Abramovich che deve decidere il da farsi, dopo le dichiarazioni di ieri sera.
Se si crede in Mourinho pare scelta logica l’individuare i giocatori remissivi che non danno il 100% in campo e farli riposare e riflettere
Se si crede invece che la stuazione attuale sia principalmente colpa dello Special One o che Josè abbia perso il grip con la realtà della squadra, allora il licenziamento è l’unica soluzione.
La mia idea è nota ai più: Mourinho è sola àncora di salvezza che ci è rimasta ed eliminare la nostra salvezza non ci tirerà fuori dai guai.
Piuttosto si cerchi di individuare i giocatori non più in linea con la mentalità battagliera del nostro manager e metterli fuori squadra o cercare di cederli.
In un modo o nell’altro questa situazione necessita di una scossa importante.

Esultano i blues per il goal di free Willy che ha sigillato il passaggio del turno!

LA VITTORIA CONTRO IL PORTO – Per una sera i blues dimenticano le disgrazie domestiche e sfoggiano l’abito buono per l’Europa andando a vincere 2-0 in casa il match decisivo per il passaggio del girone.
Ai ragazzi serviva una vittoria per finire primi mentre un pareggio avrebbe garantito ai portoghesi il primato.
Sono stati bravi e fortunati i ragazzi a mettere la partita subito sui giusti binari dopo 12 minuti quando un tiro di Diego Costa veniva respinto da Casillas esattamente sui piedi del compagno di squadra Marcano che spediva la palla in rete, per il più classico degli autogoal.
I ragazzi hanno mostrato un buon impegno collettivo su entrambi i lati del campo andando in più di un’occasione vicini alla rete e trovandola al 52’ con un tiro di Willian su primo palo.
Sul 2-0 la spinta non si è fermata ed con Hazard e Diego Costa davvero vicini al tris.
A fine match, almeno per una sera i tifosi blues hanno potuto applaudire senza se e senza ma i loro ragazzi.  

Diego Costa è grasso, questa volta gli haters hanno ragione.

COSA HA DETTO MOU – A fine gara Mourinho si è dichiarato soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi che hanno accettato la sfida di vincere una partita che sarebbe stato sufficiente pareggiare.
Particolare importanza ha avuto l’autogoal, comunque nato da azione di pregevole fattura, con il quale siamo passati in vantaggio e che ci ha permesso di giocare in maniera più sciolta.
A domanda su cosa sia più importante tra Champions League ed il piazzamento nei primi quattro in Premier League, lo Special One indica la seconda opzione, anche perché lo stato di forma attuale della squadra non consente realisticamente di sognare la vittoria nella massima competizione continentale.
Molte squadre classificatesi come seconde nei gruppi non disdegnerebbero di esser sorteggiate con i blues, afferma il nostro condottiero. Due parole su Diego Costa: manca ancora di fiducia ma si è mosso bene ed il suo sforzo è stato sicuramente lodevole.  

SORTEGGIO DI CHAMPIONS LEAGUE – Ieri pomeriggio, poche ore prima dell’infausta trasferta contro il Leicester City, abbiamo avuto modo di conoscere la nostra futura avversaria di Champions League.
Il sorteggio non è stato certo benevolo ed ha fatto incrociare la nostra via nuovamente con il PSG di Laurent Blanc e Zlatan Ibrahimovic.
Sarà il terzo scontro in tre anni per le due compagini, al momento il conto è fermo sul 1-1.

Mi raccomando Cesc, non ti affaticare troppo che poi sudi….

LA DISFATTA CONTRO IL LEICESTER CITY – I padroni di casa ci affrontano senza alcun timore reverenziali, forti di una carica agonistica a noi sconosciuta e dell’appoggio incondizionato del loro caldissimo pubblico.

I ragazzi si dimostrano attenti nella prima mezz’ora cercando più che altro di non subire goal e solamente dopo provare ad offendere: ne nasce un possesso palla abbastanza sterile per i ragazzi di Mourinho che soffrono l’aggressività e la maggior tigna agonistica degli uomini di Ranieri che passano in vantaggio al 33’: cross dalla tre quart in area di Mahrez per Vardy che al volo di piattone anticipa tutti e ci fa secchi.
Il goal galvanizza i padroni di casa ed i nostri faticano a trovare la reazione (vogliamo dire, d’orgolio? Di amor proprio?) che sarebbe doverosa.
Il primo tempo si chiude con il meritato vantaggio deella squadra di Ranieri che sembra giocare con 2 o 3 uomini in più, tanto corrono e tanto sono intensi i suoi.
La ripresa continua sulla falsa riga del primo tempo ed i padroni di casa trovano il goal con Mahrez al 55’ che in area dopo aver depistato Azpi a suon di finte, si inventa un bel sinistro a rientrare su cui nulla può il nostro Thibo.
Tutto molto bello, peccato la bellezza del gesto tecnico non ci arrida.
Dopo un’ora di calcio vissuto a livelli che Leopardi definirebbe “matti e disperatissimi”, il Leicester rifiata un attimo e così il suo portiere Kasper Schmeichel deve richiamare lo spirito del padre per sventare un potenziale goal di Diego Costa.
I blues trovano comunque il goal al 76’ con Remy che di testa la mette sul palo lontano.
Reazione nostra? Non ci sperate, anzi sono le foxes che vanno maggiormente vicino al 3-1 ma nulla di fatto, si rimane sul 2-1.
Leicester City meritatamente primo e Chelsea sempre più vicino alla zona retrocessione

COSA HA DETTO MOU – Un Josè Mourinho deluso a fine partita ha dato atto al Leicester City di aver meritato la vittoria ed ha rilasciato dichiarazione durissime contro i giocatori, rei di non aver seguito le sue indicazioni ed in generale di non aver dato tutto quel che avevano.
Al cospetto di un Leicester City praticamente perfetto, i ragazzi hanno commesso errori imperdonabili su situazioni ampiamente studiate in allenamento.
Lo Special One avanza l’ipotesi di come lo scorso anno il titolo sia stato più per merito suo che non per merito dei giocatori visto che in questa stagione non riescono a tenere lo stesso (elevatissimo) livello prestazionale che li aveva contraddistinti appena 12 mesi fa.
Mourinho da ultimo considera il quarto posto come un traguardo ormai impossibile.

E’ tutto ragazzi, appuntamento per la prossima settimana sperando che non ci siano ulteriori episodi di questo poema epico-cavalleresco chiamato “stagione 2015-16 del Chelsea. Vi lascio con un’ultima foto, alquanto esplicativa Come on blues!

Edoardo Orlandi
@Chels_Italy

Edoardo83

Laureato in giurisprudenza, ama l'antichità classica greco-romana, il basket NBA e la Premier League. Tifa per l'Inter ed il Chelsea

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