Cesc Fabregas: l’uomo dei record nel Chelsea di Conte

CHELSEA

11 assist in stagione e un record, quello di primo giocatore della storia della Premier League ad aver realizzato almeno 10 passaggi vincenti in 6 campionati. È il traguardo raggiunto da Cesc Fàbregas, centrocampista tuttofare del Chelsea, che grazie alla sua visione di gioco e all’abilità di mettere i compagni a tu per tu con il portiere si è conquistato la fiducia del tecnico Conte e il posto da titolare inamovibile nei Blues.

E pensare che il mediano catalano era finito ai margini della squadra a inizio stagione, non sembrava adatto alle idee di gioco e agli schemi di Conte e lui e il tecnico leccese parevano separati in casa. Ma la realtà si è rivelata molto diversa.

Fàbregas in silenzio e con l’umiltà che lo contraddistingue – nonostante abbia vinto in carriera due europei e un mondiale con la Spagna – si è allenato duramente e a suon di prestazioni convincenti si è guadagnato le chiavi del centrocampo del Chelsea, che le quote di BetStars danno come favorito per la vittoria della Premier League da diverse settimane. Favori del pronostico guadagnati anche grazie alla sinergia che si è creata con il passare delle partite tra il tecnico italiano e il centrocampista spagnolo, ormai accomunati dalla stessa idea di calcio.

Con i due assist realizzati contro il Middlesbrough Fàbregas ha toccato quota 11, ha raggiunto il record di 6 campionati in doppia cifra e può vantare una media di passaggi vincenti in Premier inferiore solo a quella dell’indimenticabile Cantona. E come ciliegina sulla torta sono arrivati anche 4 gol. Davvero niente male per un giocatore che molti consideravano già spremuto da una carriera lunghissima e ormai in lento ma inesorabile declino: Fàbregas è stato coinvolto direttamente – con assist o gol – in una rete ogni 77 minuti nel corso di questa stagione. Numeri che mettono a tacere le critiche e che faranno di lui uno dei protagonisti del prossimo mercato con il Milan in pole position per assicurarsene le prestazioni e sulle sue tracce già dalla scorsa estate.

Nonostante i 30 anni appena compiuti, Fàbregas si è dimostrato ancora una volta uno dei centrocampisti migliori nell’arte del passaggio e uno dei più tecnici in circolazione. Ambidestro, visione di gioco e controllo di palla di qualità superiore, il catalano ha un dribbling micidiale nello stretto e una grande capacità di giocare palla a terra, nella miglior tradizione della Cantera del Barcellona, società in cui si è formato prima di passare nel 2003, appena sedicenne, all’Arsenal di Wenger.

L’Inghilterra è sempre stata nel destino di Fàbregas che, escluso il ritorno alla casa madre del Barcellona dal 2011 al 2014, ha trascorso oltremanica tutta la sua carriera professionistica. Il 12 giugno 2014 il Chelsea di Abramovich decise di acquistarlo per 33 milioni di Euro facendogli firmare un contratto di 5 anni. Un vero affare per un centrocampista capace di superare quota 100 assist in carriera e di far male agli avversari in ogni zona del campo grazie alla sua versatilità e doti tecniche. Basti pensare che in nazionale e nel Barcellona veniva impiegato spesso come “falso nueve” o come trequartista.

Conte in questa stagione l’ha riportato al suo ruolo naturale mettendogli a fianco un recupera-palloni come Kanté e un mediano abile in fase difensiva come Matic. Una scelta che l’ha liberato dai compiti difensivi lasciandolo libero di esprimere la propria creatività nel gioco d’attacco e permettendogli di entrare in quasi tutte le azioni da gol del Chelsea. Un Chelsea che la prossima estate avrà forse il problema opposto: quello di riuscire a trattenerlo sulle rive del Tamigi.

Fabrizio Felice Scoglio

Siculo-lucano trapiantato a Praga con trascorsi turchi, israeliani, lituani, tedeschi e bolognesi, passa la sua vita con la valigia in mano provando a imparare lingue e ad evitare 65,5 al fantacalcio. Creatore e admin di Passione Premier e del network Menford.