CITIZENS CORNER – Agüero basta e avanza

Amici Citizens, dopo una settimana di paure, tensioni, crisi abbiamo ribadito nel derby di domenica chi è che comanda in città. Il City sconfigge 1-0 i cugini di periferia dello United e fa sua la quarta stracittadina consecutiva: non accadeva dal 1970.

IL MATCH- Silva è l’assenza pesantissima, Pellegrini decide di dare una chance a Jovetic alle spalle di Agüero, Milner preferito a Nasri, e Demichelis affianca Kompany in difesa. L’inizio non è dei migliori, il City parte un po’ contratto, lo United, al contrario dello scorso anno, è molto più battagliero e prova a pungere. Dopo venti minuti i Campioni d’Inghilterra cominciano ad ingranare e ci vuole un super de Gea per negare il gol prima a Jesús Navas dopo una bella azione con Zabaleta e Agüero, poi al Kun servito da Fernando. Dominiamo il campo, e Smalling ci fa un grosso favore facendosi espellere con due gialli piuttosto stupidi nel giro di 8 minuti, ma non riusciamo a coglierne i frutti, anche sfavoriti dall’arbitro Oliver che ci nega un rigore abbastanza evidente quando Fellaini atterra Agüero.

L’UOMO GIUSTO- All’intervallo è 0-0, risultato che sta stretto al City, che infatti parte a spron battuto per trovare la rete. C’è solo il City in campo, ma la rete non arriva, poi Carrick stende Agüero in area ma Oliver ancora una volta non fischia un rigore sacrosanto; il Kun non si perde d’animo, ed è al posto giusto al momento giusto sul cross di Clichy (servito in maniera perfetta dal miglior Yaya Touré della stagione) per insaccare il meritatissmo 1-0. Poi il City abbassa il proprio baricentro, ed esce fuori lo United con orgoglio (complici anche i pessimi cambi di Pellegrini: perchè Fernandinho non subito?) e ci vuole un monumentale Hart per fermare van Persie prima e Di María poi dopo il palo di Jesús Navas. Negli ultimi minuti Yaya Touré sfiora due volte il raddoppio, ma il City tiene e porta a casa meritatamente il derby.

ANALISI- Il momento era delicato, dunque la priorità assoluta era fare risultato, e ciò è successo. Il City non ha giocato ai suoi livelli abituali, complice l’assenza del nostro maghetto David Silva, ciò è bastato per dominare completamente un’avversario che è uscito solo negli ultimi 15 minuti (ne hanno ancora di strada da fare…). La cosa preoccupante è stato il calo dopo il gol di Agüero, bisognava cercare di uccidere il match per evitare una sofferenza finale. Pellegrini ha un po’ sballato la squadra con gli inserimenti di Nasri e Džeko; per fortuna l’inserimento di Fernandinho ha ribilanciato la squadra e fermato l’impeto dello United, andava messo prima. Insomma, il risultato c’è, per il gioco passare più avanti, magari già mercoledì per la sfida di Champions League col CSKA all’Etihad, ma anche qui, conta solo il risultato, una vittoria. C’mon City!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon