CITIZENS CORNER – Il carattere dei Campioni

Cari amici, eccoci tornati dalla noiosa International break, e il City torna alle vecchie abitudini superando 2-1 lo Swansea in Premier League e ottiene tre punti che mancavano dal Derby. Un modo migliore per avvicinarci alla missione impossibile in Champions League contro il Bayern München non ci poteva essere.

IL MATCH- Mancano gli infortunati Džeko, Kolarov e David Silva, ma torna il Capitano Kompany a fare coppia con Demichelis: in avanti, Jovetic a supporto di Agüero. L’inizio è da film horror: Dyer trova un buco nella nostra difesa (che novità…) e manda Wilfired Bony solo davanti ad Hart; l’ivoriano non sbaglia e porta avanti i gallesi. Passato lo shock, il City ci mette 10 minuti per pareggiare: su cross di Jesús Navas Jovetic è il più lesto di tutti nel tap-in che fulmina Fabianski. Il polacco poi è bravo su Agüero ma soprattutto sul missile trra-aria di Clichy che devia sul palo. Cresciamo sul piano del gioco, anche se a inizio ripresa rischiamo sull’uno-due tra Wilfried Bony e Jefferson Montero che libera al tiro quest’ultimo ma Hart è bravo in uscita. Il City non demorde, continua a spingere per trovare la vittoria, e dopo vari tentativi passiamo al 61′: Clichy trova Fernandinho in area, il brasiliano con uno splendido tacco libera la corsa di Yaya Touré che batte Fabianski in uscita dopo aver saltato tre difensori in un colpo. Sfioriamo il 3-1 con Jovetic e Navas, ma rischiamo grosso alla fine quando Gomis si trova a tu per tu con Hart ma spedisce fuori, e la punizione di Shelvey deviata dalla barriera termina a lato di poco.

ANALISI- Vittoria meritata da parte del City che ha sfoggiato una prova di vero carattere: non ha perso la calma dopo lo svantaggio, ha cominciato a giocare come solito e alla fine la vittoria è arrivata. Potevano arrivare più gol, visti i 10 tiri in porta e i 6 fuori, ma per questa volta basta così: in futuro però, dovremmo essere capaci a convertire più spesso le occasioni in gol concreti per evitare di arrivare a fine match “con l’acqua alla gola”, come poi è successo sabato. Continua a ballare la retroguardia: nonostante il ritorno del Capitano, il reparto avanzato dei gallesi ci ha spesso sorpresi e messo in difficoltà, eludendo la trappola del fuorigioco; per fortuna che Hart è in un periodo di grazia e di concentrazione ed ha evitato il peggio. Ottimo anche Jovetic, un po’ in ombra Agüero. Archiviato il successo in campionato, ci giochiamo le pochissime chance di qualificazione in Champions League contro il Bayern München all’Etihad: le assenze sono tante tra squalifiche (Yaya Touré, Fernandinho) e infortuni (David Silva, Džeko). Insomma, ci vuole un miracolo per sconfiggere una delle più forti squadre d’Europa. Spero almeno che la squadra possa offrire una prestazione dignitosa, non come quelle a cui siamo abituati vedere quest’anno in Champions: almeno proviamoci, almeno lottare. C’mon City!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon