CITIZENS CORNER – Il City sbatte contro Mou e perde il treno

Cari amici, ormai sono più le volte in cui sono qui a raccontarvi le frustrazioni di una settimana, anziché le gioie. Spero che questa stagione finisca presto e spero finisca con il terzo posto.

DERBY: Il City fa il gioco, arriva più facilmente al tiro e fa girare palla alla ricerca di varchi nella difesa dei Red Devils, mentre lo United gioca di ripartenza sfruttando la velocità di Martial e Rashford. Al 9′ Sergio Aguero si divora il gol a due passi colpendo il palo esterno. Al 25′ Mkhitaryan non riesce ad insaccare in area, si fa trovare pronto Claudio Bravo e para. Verso il 32′ ancora Aguero arriva al tiro con una botta dal limite dell’are, bravo De Gea a bloccare. Due minuti dopo è sempre l’argentino l’uomo più pericoloso, che calcia da fuori area dopo essersi liberato bene, ma non calibra la forza e la palla sorvola la traversa. Al 36′ Kolarov tenta un rasoterra potente, ma il portiere spagnolo respinge in angolo. Al 45′ arriva la grossa chance per lo United sulla testa di Herrera, che non riesce ad insaccare davanti alla porta.

Nel secondo tempo è il City a (ri)partire forte: Sterling e poi Aguero non riescono a concretizzare due occasioni dal limite dell’area, calciano debole e para facile De Gea. Al 60′ sempre El Kun cerca la via della rete, ma il suo tiro è troppo forte e finisce sugli spalti. Al 67′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, va vicino al gol Nicolas Otamendi che incorna a pochi metri dalla porta, ma il suo colpo di testa è deviato da Bailly che salva così lo United. Verso il 74′ prende l’iniziativa Kevin De Bruyne con un tiro dai 30 metri, ma non inquadra la porta. Da registrare l’infortunio di Claudio Bravo al 79′ che lascia il posto a Caballero. Negli ultimi minuti la partita si innervosisce un po’, all’ 84 arriva l’espulsione diretta per Marouane Fellaini dopo una testata ad Aguero; il belga era stato ammonito per un fallo sempre sull’argentino pochi secondi prima. Qualche minuto anche per Gabriel Jesus, che poteva far esplodere l’Etihad con un gol al 91′, annullato però per fuorigioco. Nel finale Aguero non riesce a mettere in rete una palla spiovente che si perde così in rimessa. Si conclude in pareggio e a reti bianche un match equilibrato, dove però il City  meritava qualcosina di più.

ANALISI DERBY:

19 tiri, 6 di questi nello specchio della porta, 1 palo colpito e 0 gol. Ancora una volta abbiamo fatto grande fatica nel trovare la porta (e a segnare). La manovra è sempre stata troppo lenta e prevedibile per creare pericoli alla squadra di Mourinho, messa in campo con il solo scopo di non prendere gol e provare, quando possibile, a ripartire.

Il City ha fatto fatica ad attaccare in modo pericoloso, perché il centrocampo dello United faceva buono schermo alla difesa e ciò costringeva Aguero ad abbandonare l’area di rigore per agevolare la manovra nella trequarti. La mancanza del Kun in area lasciava la difesa dello United sempre schierata.

Si è fatta molta fatica anche ad attaccare sulle fasce, infatti i 2 terzini rimanevano bassi per garantire copertura in caso di ripartenza. Proprio la difesa nelle ripartenze è stata la nota migliore della serata con una grande partita dei due centrali. Infatti Otamendi ha vinto 5 duelli aerei su 6 tentati, completando la prestazione con 2 contrasti riusciti ed 1 intercetto. Kompany ha intercettato 5 passaggi, risultando il migliore in campo in questo frangente.

Infine l’assenza di Silva si è sentita molto, al City avrebbe fatto comodo un play avanzato, lo spagnolo effettua 2 passaggi filtranti a partita, che creano un occasione(46% di precisione). Avrebbe potuto fare la differenza.

La ricerca di un punto d’equilibrio è ancora in corso: contro lo United l’attenzione alle ripartenze avversarie ha fatto perdere la profondità necessaria a muovere la difesa e a giocare una fase di possesso di maggiore qualità, delegando gran parte delle responsabilità nell’innesco della fase di rifinitura alle iniziative individuali dei giocatori offensivi.

Bene, ma non benissimo. Vincere il derby avrebbe dato una grande scossa all’ambiente, per andare in volata sul terzo posto.

BORO-CITY: Veramente una partita deludente. Inspiegabile ritorno alla difesa a tre. Il terzo posto rischia di sfuggire e i cugini sono solo ad un punto di distacco.

Lorenzo Cracchiolo

Studente, amo la tattica applicata al calcio e i bei ritmi della premier!