CITIZENS CORNER – Il Divin Agüero

Un uomo solo al comando: Sergio Aguero!

Che meraviglioso sport che è il Football! Cari amici, di questo ne abbiamo avuto l’ennesima prova lo scorso martedì, con protagonista il nostro City: chiamato alla missione impossibile per salvare la propria Champions League, sfodera una grande prestazione e sconfigge in un drammatico 3-2 i campioni di Germania del Bayern München, riaprendo clamorosamente il discorso qualificazione. Mattatore del match il grande Sergio Agüero, come al solito.

IL MATCH- Pellegrini deve fare a meno di 5 giocatori chiave, tra cui David Silva e Yaya Touré: perciò scelte obbligate con Lampard e Fernando in mediana e Milner al posto di Jovetic. Al contrario delle partite passate, il City parte forte, con ritmi alti cerca di tenere testa al gioco veloce dei tedeschi: ne esce una partita vibrante. Non rischiamo quasi mai, tranne in un’occasione in cui Hart è bravo a chiudere su Rode. Poi il fattaccio al 22′: Agüero trova una falla nella difesa dei tedeschi e s’invola verso la rete per essere abbattuto da Benatia. Penalty e rosso per il difensore marocchino; dal dischetto il Kun fulmina Neuer per il vantaggio. Sembra essere in discesa, ma il Bayern non fa una piega e gioca ancora meglio seppur con un uomo in meno; teniamo bene fino al 40′, quando Mangala stende Lewandowski al limite dell’area e concede una punizione che Xabi Alonso converte in rete: Hart non vede partire il pallone a causa della barriera folta, ma non è sembrato reattivo. Subiamo il colpo e 3 minuti dopo Lewandowski si inserisce tra Sagna e Kompany sul cross di Boateng e di testa/spalla fa 2-1. Incredibile.

IL SALVATORE- Andiamo al riposo sotto di un gol dopo aver tenuto testa a una delle migliori squadre d’Europa, sembra una serata segnata. Al ritorno in campo il City prova a mettere tutto quello che ha per evitare una sconfitta immeritata, ma al difesa dei tedeschi sembra impenetrabile, e non abbassano il ritmo. Tenta anche Lampard dalla distanza ma Neuer si esibisce in una grandissima parata. Quando tutto ormai sembra perduto, arriva Lui, il Salvatore. Il Bayern comincia a mostrare segni di stanchezza, Jovetic intercetta un passaggio di Alonso e lancia Agüero che sprinta come un Carl Lewis dei tempi d’oro e batte Neuer con un diagonale di una precisione chirurgica. Lo stadio impazzisce, la squadra ci crede, i bavaresi in ginocchio, il Kun ha il sangue agli occhi, e al 92′ azzanna la palla e strappandola dai piedi di un dormiente Boateng e batte ancora il portiere più forte del mondo. 3-2 finale, estasi completa sotto la Blue Moon!

ANALISI- Il City ha meritato la vittoria, una vittoria di carattere. Ha giocato con cuore, grinta, tenendo testa al tiki-taka del Bayern, e riuscendo a colpire approfittando della stanchezza finale dei tedeschi, dovendo correre per più di un’ora con un uomo in meno. Bravi anche a non perdersi d’animo dopo l’uno-due subito a fine primo tempo, provando fino all’ultimo: avessimo giocato così le altre partite del girone, avremmo sicuramente molti punti in più. Inutile parlare di Agüero, tra i migliori attaccanti al mondo e ottava meraviglia del mondo: ottima la prestazione anche di Lampard e di Fernando, mentre i centrali di difesa hanno tutto sommato retto bene esclusi i minuti finali del primo tempo.Qualificazione riaperta: City, Roma e CSKA si trovano a 5 punti, e il 10 dicembre ci attende la trasferta a Roma. Con una vittoria arriva il pass per gli ottavi; chi lo avrebbe mai detto qualche settimana fa… C’mon City!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon