CITIZENS CORNER – Errare humanvm est, perseverare autem diabolicvm

Cari amici ed amiche Citizens, finalmente questa durissima settimana volge al termine, consci del fatto che due obbiettivi su 3 della stagione sono sfumati, anche prima di quanto ci aspettassimo. Non dimentichiamo però quello che Guardiola ha fatto finora per noi, 9 punti in più rispetto all’annata precedente non sono pochi, sommati ad una identità di gioco precisa (seppur un po’ deludente) ed infine un progetto serio sui giovani. Ma passiamo alle note dolenti nel riassunto della settimana.

MONACO-MANCHESTER CITY: Primo tempo spettacolare del Monaco allo stade Louis II, che fin dalle prime battute mette in difficoltà un City quasi sorpreso dall’aggressività dei rivali. Al 8′ Caballero salva su Mbappé, ma un minuto dopo il giovane attaccante si prende la sua rivincita insaccando su cross basso di Bernardo Silva. Il Monaco continua a pressare alto e ad attaccare, creando occasioni come al 21′ quando una conclusione di Germain termina fuori di pochissimo. Minuto 28′: Mbappé scappa sulla fascia, premia la sovrapposizione di Lemar che con un cross basso pesca in area l’accorente Fabinho che non può mancare l’appuntamento con il raddoppio. Nel secondo tempo il City entra in campo con un piglio diverso e sfrutta la stanchezza e la poca abnegazione difensiva degli avversari creando occasioni su occasioni che Aguero, per suoi errori e per miracoli della retroguardia monegasca, non sfrutta. A rimettere le cose a posto ci pensa al 70′ Sané che sfrutta una delle tante dormite di Sidibé per insaccare su una respinta corta di Subasic. Il Monaco sembra alle corde e il City prepara il colpo di grazia ma al 78′ arriva il colpo di scena: Bernardo Silvia pennella una punizione in aria, sul quale cross si avventa Bakayoko che fissa il punteggio sul 3-1 e porta il Monaco ai quarti. Il gol taglia le gambe al City che si arrende ed esce da questa edizione della Champions League.

ANALISI: E’ veramente difficile trovare le parole per descrivere la frustrazione e la delusione di aver perso questa sfida. Una sfida nella quale siamo stati in difficoltà per tutti i 180 minuti della durata. Dopo aver vinto rocambolescamente la sfida di andata serviva andare a Montecarlo decisi a portare a casa il risultato, correggendo gli errori commessi all’Etihad.

Purtroppo la realtà è stata ben diversa. La squadra è scesa in campo in modo penoso, assente per tutti i primi 45 minuti, con giocatori svogliati e poco combattivi. Ma la cosa che personalmente mi ha più deluso è stata la mancata correzione degli errori commessi all’andata.

Il primo errore ripetuto è stata la difficoltà dell’uscita palla al piede. Come all’andata un solo “pivote” non è bastato per uscire indenni dalla difesa per costruire gioco. Le poche volte che Fernandinho è riuscito a ricevere palla dietro il primo pressing delle due punte del Monaco abbiamo risalito il campo in pochi secondi. Solo nel secondo tempo Pep è riuscito a rimediare abbassando De Bruyne sulla linea del brasiliano.

La seconda delusione è stata la mancata copertura della profondità. All’andata era stato evidente l’utilizzo del lancio lungo da parte della squadra monegasca. Infatti nel corso dei 90 minuti i giocatori di Jardim hanno lanciato lungo il 20% dei propri passaggi, creando notevoli problemi alla nostra difesa.

Infine la mossa di far accentrare Sagna, usata spesso nel primo tempo, è risultata sciagurata rendendosi colpevole sul primo gol avversario.

Guardiola è riuscito a rimediare, in parte, durante l’intervallo ma oramai era troppo tardi. L’obbiettivo era la semifinale e questo è un fallimento pesante. Ma non dimentichiamo che Guardiola è qui per un progetto a lungo termine e sicuramente ci riproveremo in futuro, sperando di aver imparato la lezione. Errare humanvm est, perseverare autem diabolicvm.

MANCHESTER CITY-LIVERPOOL: Partita molto equilibrata. Al ’20 David Silva in area di rigore spara sopra la traversa un pallone delizioso da mettere in rete. Al ’24 è Sadio Manè a sprecare una grossa chance: a tu per tu con Caballero, sbaglia e tira addosso al portiere argentino. Verso il minuto ’39 Fernandinho non riesce a segnare un gol semplicissimo da posizione defilata, e mette la palla sul fondo. Negli ultimi 5 minuti del primo tempo è il Liverpool a sfiorare il vantaggio: prima con Firmino che calcia forte ma trova la risposta di Caballero, poi con Lallana che dal limite lascia partire un destro potente, ma anche in questo caso è straordinario il portiere argentino dei Citizens a parare. Un secondo tempo spettacolare, subito Manè al ’47 ha l’occasione per segnare, ma il suo tiro viene deviato in angolo. Al ’50 arriva il vantaggio dei Reds su calcio di rigore: Firmino stoppa il pallone in area e Clichy gli frana addosso da dietro, Mike Oliver indica il dischetto, Milner si incarica della battuta e non sbaglia, tiro da una parte e portiere dall’altra. Al ’56 Stones non riesce a centrare la porta con il colpo di testa. Al ’69 arriva il pareggio firmato Kun Aguero: De Bruyne dalla destra mette un cross rasoterra che taglia l’area e l’attaccante argentino davanti alla porta non sbaglia ed insacca l’1-1. Al ’76 arriva il palo di Kevin De Bruyne dopo che Aguero non è riuscito a calciare in porta, tira il belga ma prende il palo pieno.  4 minuti dopo arriva la grossa chance per i Redscon Firmino che serve in area al volo Lallana, ma il centrocampista inglese va a liscio e non prende il pallone a due passi dalla porta. Al ’82 Sterling lanciato in velocità prova il pallonetto davanti a Mignolet, ma non inquadra la porta. Negli ultimi minuti è Aguero a sfiorare il gol per ben due volte: la prima al ’87 con un tiro di prima molto defilato che prende l’esterno della rete, mentre la seconda al ’92 in area spara alto dopo un cross spiovente in area.

ANALISI: Partita molto bella, abbiamo giocato in generale bene e a mio avviso il match ha rappresentato un risultato positivo dopo la batosta di mercoledì.

Abbiamo sbagliato, come è spesso accaduto, troppe occasioni e Pep sembra non avere la più pallida idea di cosa fare anche perché giustamente non dipende propriamente da lui. Sul fattore finalizzazione hanno pesato parecchio i due rigori, solari, non dati, in particolare quello su Sterling che ci ha tolto un gol già fatto.

Infine vorrei esprimere preoccupazioni per la sempre più scarsa efficienza del nostro pressing, che da inizio anno sembra diventato più svogliato, più lento e meno efficiente. Infatti oggi i Reds hanno superato le nostre linee facilmente involandosi a tutta velocità verso la porta.

Ovviamente sotto il punto di vista del risultato è stata una giornata deludente, ma la prestazione può essere una solida base per ripartire verso un rush finale, in modo da concludere la stagione in modo onorevole.

Lorenzo Cracchiolo

Studente, amo la tattica applicata al calcio e i bei ritmi della premier!