CITIZENS CORNER – Vittoria e sconfitta delle idee

Cari amici Citizens, torna finalmente la rubrica che parla della settimana appena vissuta dal nostro amato Manchester City. Intanto mi scuso per l’assenza della scorsa settimana, ma è stata dettata da motivi personali. Ora invece analizziamo ciò che è accaduto negli ultimi 7 giorni!

CITY-BARCA – Partita fantastica quella vissuta nella notte di Champions. La partita si apre con una fase di studio nei primi 10 minuti. Poi Sterling entra in area e viene steso, ma l’arbitro non da il rigore, anzi ammonisce l’inglese. A quel punto riusciamo a sovrastare il Barça per qualche minuto, fino a che una disastrosa difesa di casa su calcio piazzato lascia Neymar da solo che deve solo servire Messi per portare il Barcellona in vantaggio. Il City subisce il colpo e i Blaugrana collezionano diverse grosse occasioni. Poi verso la fine del primo tempo una palla persa da Roberto si trasforma nel gol di Gundogan che riapre tutto.  Partiamo benissimo nella seconda frazione di gioco. Infatti su una punizione conquistata dal limite De Bruyne realizza una favolosa punizione. Da lì è dominio City, ma come sempre sciupiamo tante occasioni. Unico intermezzo è la clamorosa traversa di Andre Gomes dopo il retropassaggio horror di Stones (si un altro…). L’entrata di Navas spacca la partita: lo spagnolo serve un grande assist per la doppietta di Gundogan.

ANALISI – Molto della vittoria è stato capire, da parte di Pep, gli errori e corregerli. In primis l’aver schierato il Kun, lasciato in panchina all’andata. Come al solito il City ha attuato i meccanismi di pressione alta, che hanno funzionato discretamente. Dopo il gol del vantaggio avversario ci siamo decisamente scoraggiati, ma non abbiamo rinunciato alle nostre idee. Il gol di Gundogan è nato proprio da una giusta pressione che ha fatto perdere la palla al Barça. Dopo il pareggio il nostro stato psicologico è cambiato totalmente, sembrava potessimo arrivare in porta in qualsiasi momento. Tutto ciò è stato anche favorito dal cambio tattico (il passaggio al 4-4-1-1) che ci ha portato a dominare la zona del campo dove il Barcellona era più in difficoltà: il centrocampo. Questa partita ha secondo me rappresentato un punto di svolta positivo nel progetto avviato da Pep.

CITY-BORO – Nel primo tempo dominiamo ampiamente ma il Boro si difende discretamente e noi sfruttiamo male le occasioni che ci capitano. Sul finale del primo tempo passiamo in vantaggio con una rete di Aguero, che si infila perfettamente tra i due centrali e deposita in rete l’ottimo assist di De Bruyne. L’inizio del secondo tempo è abbastanza traumatico, con gli avversari che avviano azioni in grado di mettere in difficoltà la nostra retroguardia. Pian piano riusciamo a riprendere il controllo del gioco e a creare azioni pericolose, puntualmente non sfruttate, in particolare Aguero sbaglia un rigore in movimento e De Bruyne un gol a porta vuota a seguito di un uscita sbagliata di Valdes. Crolliamo nei minuti di recupero quando Traorè salta tutto il centrocampo e da il via all’azione che porta al nefasto gol di De Roon.

ANALISI – Il primo tempo dominato ha visto messi in pratica molto bene tutti i meccanismi offensivi, il secondo ci ha visti “scarichi” dal punto di vista mentale e questo è inaccettabile. Sembra che i giocatori abbiano sottovalutato la partita, come già accaduto in precedenza. Questi sono punti facili che non vanno buttati così e che ci sono costati la testa della classifica. Forse non era il caso di fare turn-over in difesa schierando un pessimo Clichy sia in fase offensiva che difensiva (molte colpe sul gol), ma neanche di schierare un inadatto Kolarov centrale, che perde spesso i riferimenti. Proprio i riferimenti e le marcature hanno caratterizzato in negativo le transizioni difensive. Tutto ciò non è stato facilitato dalla posizione alta di Gundogan e Silva che hanno messo in crisi le marcature preventive. Ma ci sono molti punti positivi, che sono sopratutto quelli visti anche in Champions. Non abbiamo pareggiato perché abbiamo fatto turn-over o per errori tattici, ma abbiamo pareggiato per le brutte prestazioni dei singoli e la mancanza di concentrazione, che ci ha impedito di segnare in una partita che poteva facilmente finire 2/3-0. Le parole di Pep.

Lorenzo Cracchiolo

Studente, amo la tattica applicata al calcio e i bei ritmi della premier!