CITIZENS CORNER – Si ricomincia da capo

Amici Citizens, altra sconfitta per il City in campionato in quel di Stoke, un 2-0 molto pesante che mette a nudo tutti i problemi dei Citizens e che mette in salita la strada verso il titolo: sono già quattro le sconfitte in Premier, decisamente troppe. Scivoliamo così a tre punti dal Leicester, e costretti a ricominciare la rimonta da capo.

IL MATCH- Senza Agüero, Yaya Touré, Kompany, Zabaleta, Nasri, Roberts e lo squalificato Mangala, le scelte per Pellegrini sono praticamente obbligate; in porta torna Hart, Bony unica punta sostenuto da De Bruyne, Sterling e Silva. Ma non è proprio giornata: c’è molto vento a Stoke, però sono i Potters a spazzare via il City già al 6′ quando Shaqiri semina il panico sulla fascia e mette in mezzo per Arnautovic che brucia Sagna e Demichelis e insacca il gol del vantaggio dello Stoke. Il City reagisce e solo la manona di Butland nega il pareggio a De Bruyne, ma il centrocampo è uno scolapasta e poco dopo Shaqiri lancia Aranutovic con un pallone delizioso e l’austriaco solo davanti ad Hart lo fulmina e dopo quindici minuti siamo 2-0 sotto. L’ex-Inter è scatenato: di testa sfiora la tripletta su cross di Afellay, poi sul finire del tempo con un azione fotocopia viene mandato in porta da Bojan ma stavolta il suo tiro si stampa contro il palo. E il City? Palo di Kolarov (su parata di Butland) a parte, il nulla. Lenti in attacco, disastrosi in difesa. Si va al riposo sul 2-0 meritatissimo per lo Stoke.

BUIO TOTALE- Nella ripresa ci si aspetta qualche cambio o almeno un cambio di ritmo, invece non succede nulla di tutto questo; i primi minuti sembrano incoraggianti, ma lo Stoke contiene le nostre avanzate e poco dopo in campo ci sono solo le maglie biancorosse. La velocità e il dinamismo di Shaqiri e di Bojan si esaltano e fanno impazzire tutta la retroguardia dei Citizens; è lo stesso Bojan a sfiorare il gol, con un super Hart che per ben due volte gli sbarra due volte,  mentre l’eccessivo altruismo di Arnautovic ci grazia (Shaqiri non ci arriva per pochi centimetri). Entrano Navas, Delph, Iheanacho, ma nessuno di loro riesce a dare la scossa ad una squadra frastornata, stanca e nervosa. Il City non riesce a creare assolutamente nulla e lo Stoke porta a casa senza soffrire una vittoria strameritata; sarebbe potuta finire anche peggio di quanto il 2-0 finale non dica.

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ANALISI- Personalmente pensavo che una partita peggiore di quella contro il Liverpool fosse difficile da realizzare, invece il City ci è riuscito alla grandissima. Premettiamo subito che le assenze c’erano e si sono fatte sentire perchè i giocatori sono praticamente gli stessi da un mese che giocano ogni partita e a livello fisico ne abbiamo risentito parecchio; lo Stoke correva a velocità tripla di noi, e sfruttando le abilità di Shaqiri, Bojan e Afellay ci ha letteralmente fatto a pezzi. Ma totalizzare un solo tiro in porta in 90 minuti, non creando nulla per rimontare nella ripresa, non riuscire a creare un’azione degna di nota, questo è un grosso campanello d’allarme. A Stoke tutti i giocatori sono colpevoli: da una difesa colabrodo (l’assenza di Kompany qui si è fatta sentire parecchio) che soffre tremendamente le squadre che giocano senza una punta di ruolo, un centrocampo imbarazzante (la peggior partita stagionale di Fernandinho, insieme ad un Fernando veramente osceno) e un attacco sterile e lento (Sterling e Bony fantasmi, Silva in difficoltà). Se a questo aggiungiamo le discutibili scelte del manager (perchè Delph giù? Perchè non a tre a centrocampo? Perchè non dare una chance a Iheanacho?) ed ecco che il disastro si fa completo. Non è il caso di fare drammi, perchè la vetta è a tre punti, siamo in semifinale di Coppa di Lega dove sfideremo l’Everton e agli ottavi di Champions, ma la situazione infortuni è preoccupante, e in Europa ora arriverà il Borussia Mönchengladbach che cerca un posto in Europa League nell’ultima partita del girone di Champions, e nessuno degli infortunati recupererà in tempo. C’mon City!!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon