CITIZENS CORNER – Sogni infranti

Amici Citizens, il sogno di raggiungere la finale di Champions League si è infranto in quel di Madrid, dove al Bernabéu il più navigato Real Madrid ci batte 1-0 e stacca il pass per Milano. Oltre il danno la beffa, perchè in Premier League il City non va oltre il 2-2 contro l’Arsenal e la partecipazione alla prossima Champions League è a rischio.

REAL V CITY- Senza David Silva, Pellegrini si affida all’esperienza di Yaya Touré, utilizzato come trequartista alle spalle del Kun Agüero; il resto della squadra è uguale a quello visto nella partita d’andata. L’inizio è incoraggiante, il City sembra essere in partita, ma poi il crac; dopo un intervento a centrocampo, Kompany rimane a terra e chiede il cambio, rimpiazzato da Mangala. Ennesimo infortunio di una stagione da dimenticare per il capitano belga che dovrà anche saltare gli Europei. I Citizens cominciano ad abbassare troppo il baricentro e a schiacciarsi nella propria area, il Real Madrid prende il controllo del campo e passa in vantaggio con un cross di Bale deviato da Fernando. Modo più crudele di subire gol non esiste. Non riusciamo a imbastire una vera e propria reazione, mentre le merengues continuano a macinare gioco, ma alla fine del primo tempo De Bruyne lancia Fernandinho, il brasiliano rientra sul destro e incrocia… ma la palla sbatte sul palo e finisce fuori. Nella ripresa il Real Madrid continua ad avere occasioni, e il City soffre: monumentale Hart su Modrić e Cristiano Ronaldo. Il City, forse troppo intimorito dal Real, sfiora la rete con un gran tiro di Aguero e con una punizione di De Bruyne ma è troppo poco per impensierire Keylor Navas e al fischio finale il Real Madrid festeggia la finale dove sfiderà l’Atlético Madrid.

CITY V ARSENAL- Si ritorna in campionato, e due vittorie contro Arsenal e Swansea sono d’obbligo per mantenere il quarto posto. Iheanacho fa da partner ad Agüero in attacco, e l’inizio è folgorante: partiamo a razzo e il Kun fulmina Čech dopo una bellissima finta di corpo su Elneny. Ma nemmeno un minuto dopo Clichy regala un angolo all’Arsenal e Giroud, lasciato clamorosamente solo, svetta più in alto di tutti per pareggiare la partita: primo gol del centravanti francese dopo secoli… Il City riprende il controllo del match e più di un’occasione si fa pericoloso, ma i Gunners reggono e al riposo è 1-1, equilibrio che nel secondo tempo viene rotto dopo pochi minuti grazie ad una bella discesa di De Bruyne e il suo destro preciso che non lascia scampo a Čech; la partita sembra essere in pugno ai Citizens, che avrebbero anche l’occasione per il 3-1 ma Iheanacho spreca un prezioso contropiede 3 contro 2, e la legge del calcio si abbatte inesorabile sul City: uno-due tra Alexis Sánchez e Giroud, e il cileno spara in rete il gol del 2-2. Pellegrini butta dentro Sterling e Bony per vincere la sua ultima partita in casa ma il tentativo del centravanti ivoriano si infrange contro la traversa, e al fischio finale è 2-2; altri due punti persi, e stavolta sono due punti pesantissimi.

ANALISI- C’è grande amarezza per come la stagione sta terminando. Nonostante la grande cavalcata in Champions, l’uscita del City ha provocato qualche rimpianto: davvero i Citizens non potessero osare di più? Forse nella partita d’andata, con un po’ più di coraggio, si poteva pensare ad ottenere un risultato migliore, mentre al ritorno l’esperienza di chi certe partite le gioca quasi ogni anno è venuta fuori, anche favorito da un City troppo intimorito nel primo tempo (oscena la prestazione di Yaya Touré). Rimane il risultato storico, rimane l’orgoglio di aver raggiunto un traguardo impensabile a inizio stagione, ma la sensazione è che il City potesse fare forse qualcosa in più. Per quanto riguarda la partita contro l’Arsenal, ancora non ci si riesce a capacitare di come il City non sia riuscito a vincere la partita, nonostante abbia controllato tre-quarti del match e sia andato in vantaggio per due volte. L’Arsenal è stato pericoloso due volte in tutto il match: le due azioni che hanno portato al gol, su gentile concessione del City (primo gol nato da un calcio d’angolo letteralmente regalato, secondo gol con nessuno che segue Alexis) e così il Manchester United, con due vittorie nelle due partita che mancano ai Red Devils, può soffiarci il posto Champions, una vera beffa ma in linea con il terribile campionato giocato da City quest’anno. La sfida è terminata con il saluto di Pellegrini ai tifosi: non ti dimenticheremo, Ingegnere.Ora chiudiamo in grande con lo Swansea, poi que sera, sera. C’mon City!

Alessio Angelucci, Italian Blue Moon

Alessio Angelucci

Alessio Angelucci

Nato a Modena ma residente a Reggio Emilia, studia scienze motorie all'università di Bologna. Tifoso del Man City fin dall'età di 11 anni, le sue altre passioni sono l'AFL, gli Oasis e la musica in generale!
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