COTTAGERS CORNER – Fulham: allenatore cercasi.

Non aggiungiamo “astenersi perditempo” per evitare che qualcuno tra Khan, Grigg e MacIntosh si senta preso in giro, seppur sottilmente.
Chi perde tempo in effetti, al di là delle facili ironie, sta proprio nei piani alti. E’ passato un mese dall’esonero di Symons e il Fulham è ancora una barca senza nocchiero. Per di piu’ sta cominciando ad andare alla deriva. Di 9 punti disponibili ne abbiamo presi appena due, dei pareggini con MK Dons e Preston abbiamo già scritto, e se la sconfitta di sabato contro il Nottingham sembra stare nel normale ordine delle cose, almeno sulla carta, non fa male di per sé stessa ma per come è venuta. Una squadra arrendevole, mai in partita e incapace di reagire.
Lo stesso Grant, attuale temporaneo (ma quanto?) Caretaker, alla fine della gara laconicamente ammetteva la speranza che questa fosse l’ultima sua gara in “charge”, nascondendosi dietro il “bene del Club” eccetera ma in realtà lasciando trasparire che non ne può più. Comprensibilmente.

Non deve essere semplice in effetti lavorare “a scadenza”, senza poter metterci del proprio e anzi dovendo lavorare più sulla testa dei giocatori che, non dimentichiamolo, sono pur sempre ragazzi, che su questioni tecnico tattiche, se non quelle che hanno (avrebbero) immediata scadenza sulla partita in calendario.

Il 3-0 rimediato a Nottingham è specchio fedele di una situazione che sta diventando insostenibile a tutti i livelli, ma quello che fa più male a noi tifosi è avere la sensazione quasi palpabile che a quei tre signori sopracitati importa molto poco del nostro amato Fulham, sensazione acuita dalla mancanza pressochè totale di comunicazione col mondo esterno. Nell’era dei social media non uno straccio di post, di tweet o di “qualcosaltro” per cercare di salvare almeno quel poco di faccia che è rimasto.

Non invidiamo affatto il nostro collega (parolone…) Sean Davis, che deve prendersi l’onere di scrivere sul sito ufficiale una volta alla settimana riguardo il nostro (e suo) amato Fulham facendo finta di nulla.

Sul fronte nomi (di eventuali candidati) si sta bruciando tutto il bruciabile. Noi stessi la scorsa settimana siamo stati clamorosamente “rushed” da un potenziale candidato (Gary Neville) che piuttosto che infilarsi in questo roveto ha preferito “emigrare” a Valencia per guidare una squadra di prima fascia in Spagna (e vuoi chiamarlo scemo…?).

Ora i potenziali sono rimasti due: Stuart Gray ex allenatore dello Sheffield Wednesday (guarda caso nostro prossimo avversario in FA Cup) e Slavisa Jokanovic ex Leeds.

Inutile dire che speriamo  che uno dei due accetti, non credo infatti che sarebbero capaci di fare peggio di Magath, o si’?

Intanto con una classifica che comincia a farsi preoccupante sabato pomeriggio al Cottage arriva il peggior cliente che poteva capitare in questo momento: il Brentford.
Da brividi.

Giancarlo Manunta
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Giancarlo Manunta

Cresciuto nella convinzione che Gigi Riva fosse un suo parente, ha sempre tifato per il Cagliari e l’Alghero, squadra della sua città natale. Folgorato per colpa di GeorgeBest nel 1991 da una visita al Craven Cottage comincia a seguire ilFulham,E’ convinto che prima o poi andrà a vivere a Londra. Personaggio consapevolmente contraddittorio, da qualche anno segue anche il Brentford e considera i suoi due amori calcistici londinesi perfettamente compatibili…
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