COTTAGERS CORNER – Fulham managerless. Continua il mistero.

Se non fosse il Fulham chissà come andrebbe a finire. In questi giorni, si fa per dire perché ormai sono ben più di tre settimane, in cui il nostro amato Fulham si trova a dover disputare il campionato senza un allenatore, sui social vari i tifosi e gli  appassionati fanno a gara nel fornire diversi punti di vista della situazione.
Come è ovvio, trattandosi di vox populi, ci sta dentro tutto e il contrario di tutto. I commenti sono vari e molteplici, e se molti sono, per così dire, campati in aria molti altri hanno un loro perché. Se non addirittura una ragione fondata.

A parte i soliti buontemponi che in base al Fulhamish si sbizzarriscono nel proporre situazioni surreali (il ritorno di Hodgson o anche quello di Magath – oh please no..! – ), c’è senz’altro qualcun altro che pur non essendo esattamente un addetto ai lavori ha centrato il problema con pragmatismo tutto britannico:
Il Fulham Job non lo vuole nessuno.
Non si spiega altrimenti in effetti la pletora di allenatori contattati che alla fine hanno detto: “ grazie,  ma no grazie”. Ultimo in ordine di tempo Mark Warburton. Si proprio lui. L’ex trader della City divenuto direttore sportivo e poi allenatore (di successo) dei local rivals a strisce biancorosse. Il Brentford.
Attualmente Warburton allena i Glasgow Rangers  nella Championship scozzese e, crediamo, sia focalizzato nel tentativo di riportare i Rangers nella Premiership (è primo in classifica e non sembra avere rivali) e da qui a contendersi di nuovo il titolo scozzese con gli odiati rivali del Celtic, con prospettive di Champions League dunque. Perciò la domanda (legittima) è: chi glielo fa fare di venire al Fulham?
Certo, la prospettiva di trovare Warburton sulla panchina del Fulham nel derby del 12 dicembre è suggestiva ma inattuabile alla prova dei fatti. Lo stesso Warburton ha nel giro di poche ore spazzato via dubbi ed eventuali speculazioni da parte della stampa con un netto “no, grazie”.

Nel frattempo la squadra, guidata dal Caretaker Grant, sembra aver smarrito quel minimo di identità (da dr Jekyill e mr Hide per dire il vero) che la gestione Symons sembrava avergli conferito. Il pareggio casalingo di sabato scorso contro il Preston ne è l’emblema: altri due punti persi contro una squadra decisamente mediocre che a lungo è stata in vantaggio e che è stata raggiunta solo nel finale grazie ad una magia su calcio piazzato del magnifico McCormack. Ci chiediamo se qualcuno nel Board si faccia delle domande.

Proprio ieri è scoppiato il presunto scoop. Sembrerebbe che il Fulham, nella persona del plenipotenziario Rigg, abbia offerto la panchina a Gary Neville, indimenticato campione del Manchester United, una vita passata a contatto con uno dei più grandi manager della storia, quel Sir Alex Ferguson di cui è stato anche Assistant. Attualmente Neville fa il “pundit”, l’opinionista cioè su Sky Sports Uk e almeno da come parla sembra che da Ferguson abbia davvero imparato tanto.
L’ipotesi resta suggestiva cosi’ come gli interrogativi, in fondo sempre gli stessi: avrà imparato cosi’ bene da poter tradurre sul campo gli insegnamenti? Ne avrà le capacità?
Ma soprattutto: accetterà?

STILL BELIEVE.

Giancarlo Manunta
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Giancarlo Manunta

Cresciuto nella convinzione che Gigi Riva fosse un suo parente, ha sempre tifato per il Cagliari e l’Alghero, squadra della sua città natale. Folgorato per colpa di GeorgeBest nel 1991 da una visita al Craven Cottage comincia a seguire ilFulham,E’ convinto che prima o poi andrà a vivere a Londra. Personaggio consapevolmente contraddittorio, da qualche anno segue anche il Brentford e considera i suoi due amori calcistici londinesi perfettamente compatibili…
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