COTTAGERS CORNER –Fulham: un anno con Kit Symons

La sosta che lascia spazio alle Nazionali impegnate nelle qualificazioni per Euro 2016 consente generalmente a tutte le squadre, specie quelle che non hanno troppi nazionali assenti, di tirare il fiato dopo l’inizio di stagione  e fare un po’ il punto della situazione anche per ciò che concerne il problema  dei giocatori infortunati e in via di guarigione.
E mentre Chris Coleman, nostro ex manager, festeggia col Galles una storica qualificazione, il suo connazionale ex compagno di reparto al Fulham e in nazionale Kit Symons, un anno dopo il suo insediamento,  guarda principalmente dentro casa propria per capire cosa è necessario fare per migliorare la situazione.

Guardando indietro di soli 12 mesi non possiamo che constatare che la situazione è nettamente migliorata:
un anno fa, all’indomani del fin troppo ritardato esonero di Magath, la squadra languiva nei bassifondi della Championship e molti tifosi, specie i piu’ anziani, si chiedevano se la doppia retrocessione, dalla prima alla terza serie in due stagioni, si dovesse ripetere, come già accaduto nel ’69.
La “cura” Symons  proprio di questi tempi un anno fa aveva già cominciato a dare qualche frutto tanto che il buon Kit, prima appointed come “caretaker” veniva investito della carica di Head Coach dopo il 3-0 casalingo sul Charlton.
La scorsa  stagione del Fulham è stata altalenante, con dei buoni risultati seguiti da sconfitte brucianti e talvolta amare. Lo spettro della retrocessione non è mai tornato davvero ma a dir la verità la salvezza è stata conquistata (si fa per dire) a forza di pareggi e concomitanti sconfitte delle dirette avversarie.
Va detto per amor di verità che Symons ha ereditato una situazione davvero scomoda: giocatori avviliti, senza un idea di gioco, giovani bravi ma troppo (TROPPO) inesperti, giocatori improponibili anche per la Championship ( due nomi su tutti: Kyrali, il portiere col pigiama; Bodurov, mai all’altezza della situazione).
A voler essere obiettivi Kit Symons ha fatto ciò che la società gli ha chiesto, salvare la squadra, ma ovviamente tanti tifosi non gli perdonano “certe” sconfitte, larghi rovesci  casalinghi con Watford e Bournemouth e soprattutto la “doppia” contro i rivali del Brentford (l’1-4 al Cottage brucia ancora); per questi motivi erano tanti tra i supporters a chiedere la testa di Symons a fine stagione e la decisione di Khan di confermarlo ha sorpreso più di uno anche tra i cosiddetti “moderati” figuriamoci tra il componenti del folto gruppo dei “Kit Out!”

L’inizio di questa stagione è stato piu’ o meno sulla stessa falsariga dal punto di vista dei risultati, altalenanti appunto, ma la squadra è stata rinnovata rispetto all’accozzaglia di nomi della scorsa stagione e quantomeno si vede che Kit ha potuto metter naso nella lista della spesa e non come lo scorso anno cucinare con il frigo riempito da altri. A casaccio aggiungiamo noi.

L’infortunio di Bettinelli ha aperto le porte a Lonergan che si è dimostrato portiere di buon affidamento.
Il mancato arrivo di un centrale di spessore (Dunk del Brighton era l’idea) aveva fatto sorgere delle perplessità sulla difesa ma sia Stearman che Ream  sono sembrati all’altezza della situazione ben supportati sulle fasce da Fredericks (o Richards) e Husband e ben protetti da un buon filtro a centrocampo con O’Hara e Pringle a garantire buona copertura e buon rilancio. Tunnicliffe e Cairney assicurano corsa e qualità ed hanno delle ottime alternative in Christensen e Kacaniclic, in avanti il magnifico McCormack assicura continuità e Dembelè, Woodrow e Smith con a fianco uno cosi’ possono solo crescere e far bene.

Naturalmente stiamo parlando di situazioni teoriche, nel calcio sappiamo che ci sta tutto e il contrario di tutto e il Fulham delle ultime 3 gare dimostra in pieno questa teoria. Questa non è certo una squadra che può ambire alla promozione diretta o ai play off, ma se trova un po’ di continuità con le qualità che ha può stabilmente stare a ridosso della zona play-off e nel finale di stagione magari inserirsi sfruttando qualche calo di chi sta davanti, in un campionato lungo come la Championship ci può stare.

Il rientro imminente del capitano Scott Parker può dare una mano in termini di esperienza ad una squadra tutto sommato molto giovane e bisognosa in certi frangenti di qualcuno che sappia cosa fare del pallone (vedi ultimi minuti della gara col Charlton).
Possiamo dunque guardare al futuro con discreta fiducia, un anno dopo l’insediamento di Symons che, non dimentichiamolo, ha preso la squadra all’ultimo posto con un solo punto e piano piano e zitto zitto  ha iniziato una ristrutturazione e una risalita che ci vede a metà classifica. Per ora.
Con buona pace dei “Kit Out!”

Giancarlo Manunta
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Giancarlo Manunta

Cresciuto nella convinzione che Gigi Riva fosse un suo parente, ha sempre tifato per il Cagliari e l’Alghero, squadra della sua città natale. Folgorato per colpa di GeorgeBest nel 1991 da una visita al Craven Cottage comincia a seguire ilFulham,E’ convinto che prima o poi andrà a vivere a Londra. Personaggio consapevolmente contraddittorio, da qualche anno segue anche il Brentford e considera i suoi due amori calcistici londinesi perfettamente compatibili…
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