COTTAGERS CORNER – Fulham: un punto per ricominciare.

Stuart Gray, ex manager dello Sheffield Wednesday è stato in settimana nominato Senior Head Coach.
Nella controversa organizzazione societaria del Fulham sta a significare che guiderà la squadra fino a quando non si troverà un vero e proprio Head Coach la cui ricerca, sembra, continua.

Quindi la questione “search of a manager” è stata risolta solo parzialmente. Ma tant’è, (anche) questo è il Fulham.

Per il derby contro il Brentford si sentiva il bisogno di uscire da quello stato di apatia che stava prendendo anche la squadra, oltre ad aver già “affected” molti dei dirigenti.
La sensazione era e rimane la stessa anche dopo il 2-2 contro i “local rivals”: la squadra il Fulham ce l’ha, manca un Head Coach che governi per bene le cose.

Per intanto Stuart Gray ha fatto in 4 giorni quello che ha potuto e qualcosa in campo si è visto.
Il 2-2 di sabato al Cottage è un risultato intanto per niente  da buttare via e anche giusto per quanto si è visto in campo, da ambo le parti.

La spartizione della posta in palio consente al Fulham di rifiatare quantomeno in classifica dopo la preoccupante batosta di Nottingham e preparare le prossime gare per cercare di rimpinguare una classifica che vede i Whites con 6 punti di vantaggio sulla terzultima. Secondo noi sono pochi. Ecco perché va messo fieno in cascina magari già dall’imminente turno infrasettimanale.

Dal Brentford ci si aspettava qualcosa in più, vista la differenza in classifica e il momento psicologico senz’altro più favorevole alle Bees. Ed in effetti anche durante la partita la sensazione che i ragazzi di Smith fossero superiori per lunghi tratti c’è stata. In vantaggio con un rigore di Judge, il Brentford ricade nel “solito” tranello di specchiarsi troppo nella propria bellezza e non chiude la gara, il clamoroso quanto improvvido autogol di Tarkowski rimette la gara in parità proprio nel momento in cui il Fulham dava segnali di ripresa.

Nel secondo tempo comincia meglio ancora il Brentford e le occasioni ci sono ma un maldestro appoggio indietro da metà campo libera McCormack che a sua volta innesca Dembelè, 2-1 Fulham.
I 5000 tifosi delle Bees in trasferta (si fa per dire: poco piu’ di 5 miglia di viaggio, fatta in treno da Brentford a Putney sono 15 minuti…) sentono puzza di beffa (nei derby capita) ma un bello schema su corner riabilita (parzialmente) Tarkowski che fornisce l’assist per il compagno di reparto O’Connell che pareggia segnando il suo primo gol da professionista: 2-2.
Finita? Nemmeno per sogno. Il Brentford ci crede e continua a creare e il gol lo segnerebbe pure ma Jota (subentrato proprio per cercare il gol vittoria) è in offside secondo il linesman (solo secondo lui…).
Gli ultimi 10’ vedono la reazione d’orgoglio dei Cottagers  ( ed era ora!), ma purtroppo Dembelè sbaglia un gol già fatto e a 3’ dal termine solo un grande Button nega a McCormack la gioia del gol-vittoria.
Alla fine, come dicevamo, il pareggio è giusto.

Supponiamo che da oggi si volti pagina al Craven Cottage, ma con il Fulham non si è mai sicuri di nulla.
Ultima considerazione per il pubblico: 19.000 spettatori al Cottage per un derby senza dubbio meno sentito di quello con il QPR (per tacer del Chelsea, magari il prossimo anno…!?!), ma se nei diciannovemila sono compresi ben 5000 tifosi ospiti, al Fulham mancano ben 6000 spettatori rispetto a i tempi della Premier League; significa che il cosiddetto “zoccolo duro” di tifosi è di circa 12/14 mila. Pochi o molti?
Dipende dai punti di vista.
C’mon U Whites!!

Giancarlo Manunta
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Giancarlo Manunta

Cresciuto nella convinzione che Gigi Riva fosse un suo parente, ha sempre tifato per il Cagliari e l’Alghero, squadra della sua città natale. Folgorato per colpa di GeorgeBest nel 1991 da una visita al Craven Cottage comincia a seguire ilFulham,E’ convinto che prima o poi andrà a vivere a Londra. Personaggio consapevolmente contraddittorio, da qualche anno segue anche il Brentford e considera i suoi due amori calcistici londinesi perfettamente compatibili…
Giancarlo Manunta
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