FA CUP – CHELSEA-TOTTENHAM 4-2, show dei blues che volano in finale

Gara all’insegna dello spettacolo a Wembley, con la squadra di Conte che prenota la finale grazie ai gol decisivi di Hazard e Matic.

tabellino Chelsea Manchester UnitedUna gara spettacolare ed emozionante, che regala ai Blues di Antonio Conte l’accesso alla finalissima del più antico torneo del mondo. Non si poteva chiedere di meglio per questa semifinale di FA Cup, con entrambe le squadre che onorano al meglio Wembley, tempio sacro del calcio inglese, mettendo in campo il meglio del proprio repertorio. Il tributo a Ugo Ehiogu (responsabile Under 23 degli Spurs scomparso alla vigilia) unisce squadre e tifosi in una commossa standing ovation prima del fischio d’inizio.

LA PARTITA
Conte rimodula la difesa, schierando il classe 95 Akè al posto dell’indisponibile Cahill, e opta per Batshuayi e Willian al fianco dello spagnolo Pedro in attacco preferiti a Diego Costa e Hazard nel 3-4-3. Pochettino si affida invece alla formazione tipo con il 3-4-2-1, con la coppia Alli-Eriksen ad agire alle spalle di Kane.

Pronti via e subito Willian sblocca la partita su calcio di punizione al 5’ con un tiro alto e angolato che sorprende Lloris sul palo di sinistra. Chelsea subito in vantaggio ma il Tottenham reagisce: al 18’ Kane pareggia di testa, sfruttando il cross di Eriksen dalla destra. I Blues sembrano accusare il colpo, lasciando molti spazi alla squadra di Pochettino che trova il campo per le sue scorribande. Alla mezz’ora ci prova Son dalla sinistra ma la sua incursione viene bloccata. Al 35’ è invece Eriksen che impensierisce la difesa del Chelsea con un cross dalla destra da calcio di punizione ma la palla viene respinta in calcio d’angolo. Al 40’ è ancora il danese ad impensierire Courtois con un tiro dalla distanza ma il portiere belga non si scompone e para in presa alta. Al 42’ altro episodio chiave della gara: Moses entra in area e Son lo stende ingenuamente: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Willian che firma il 2-1 per la squadra di Conte.

Willian spiazza Lloris dal dischetto per il 2-1 del Chelsea poco prima dell’intervallo.

Il secondo tempo si apre con il pareggio di Dele Alli che spunta improvvisamente in area al 52′ e con un guizzo anticipa prima David Luiz e poi batte Courtois sfruttando l’ottimo invito di Eriksen. Il secondo gol dà coraggio agli Spurs che attaccano e provano l’assalto alla difesa del Chelsea. La squadra di Pochettino sembra poter controllare la gara ma non riesce a trovare il terzo gol. Conte inizia invece la girandola di cambi che si rivelerà fondamentale per l’andamento della partita: dentro Diego Costa, Hazard e Fabregas per Batshuayi, Willian e Pedro. Proprio Hazard, al 75′, riporta avanti il Chelsea: calcio d’angolo di Fabregas, la difesa respinge di testa, Hazard piazzato al limite dell’area raccoglie il pallone e si inventa il diagonale vincente che vale il 3-2. Ma la partita non è finita: ci pensa Matic a chiudere il match all’80’ con missile-capolavoro da fuori area, con la palla che si insacca sotto l’incrocio dei pali. L’ultima emozione la regala al 93′ Kane con una punizione dal limite, controllata in due tempi da Courtois con qualche difficoltà. Dopo 4′ di recupero finisce 4-2 per gli uomini di Conte, che torneranno a Wembley per disputare la finale con la vincente dell’altra semifinale, in programma oggi (ore 16:00) tra Arsenal e Manchester City.

L’imprendibile tiro di Matic che fissa il risultato sul 4-2.

FORMAZIONI UFFICIALI

CHELSEA (3-4-3): Courtois; Azpilicueta, David Luiz, Ake; Moses, Kantè, Matic, Alonso; Willian, Batshuayi, Pedro. All: Antonio Conte
TOTTENHAM (3-4-2-1): Lloris; Dier, Alderweireld, Vertonghen; Son, Dembele, Wanyama, Trippier; Alli, Eriksen; Kane. All: Mauricio Pochettino

Ferny Ligori
Contattami

Ferny Ligori

Nato nel 1984 e cresciuto nella provincia di Lecce. Appassionato di calcio grazie ai mondiali di USA 94, il Lecce di Giacomazzi e Chevanton, le punizioni di Baggio, le incursioni di Ronaldo e le esultanze di Ravanelli. Vive tutt'ora nell'area tecnica dipinta attorno al suo divano.
Ferny Ligori
Contattami