EDITORIALE – 1° Giornata Premier League: emozioni e sorprese, la Premier è tornata

Editoriale Premier League

 

 

Cari lettori di Passione Premier League, dopo tanto tempo trascorso a parlare di mercato, torniamo finalmente a parlare di calcio giocato. La nostra amata Premier ha aperto i battenti con una prima giornata ricca di gol,ben 31, sorprese e tante emozioni. Se vi siete persi qualcosa, non disperate, ecco il resoconto di questo primo turno.

INIZIO PIROTECNICO – Un minuto e trentaquattro secondi è quanto serve all’edizione 2017/2018 della Premier League per regalarci il primo gol, che viene messo a segno da Lacazette, alla sua prima presenza in Inghilterra. Arsenal e Leicester regalano veramente uno spettacolo super in cui i Gunners riescono a spuntarla con una rimonta nel finale grazie alle reti di Ramsey e Giroud, che fissano il punteggio sul definitivo 4-3.

Il secondo match è quello tra Watford e Liverpool, che alle 13 e 30 di Sabato regalano uno spettacolare 3-3. Per i Reds va a segno tutto il tridente offensivo composto da Mane, Firmino e Salah; nonostante questo rimangono evidenti i soliti gravi problemi difensivi, che consentono al Watford di pareggiare al novantatreesimo con un gol di Britos e lasciare gli uomini di Klopp nuovamente con l’amaro in bocca.

LA CADUTA DEI CAMPIONI – Inizia con una sconfitta il campionato dei Campioni in carica del Chelsea, che a Stamford Bridge si arrendono al Burnley di Vokes, autore di una doppietta. La svolta del match è l’espulsione di Cahill dopo pochi minuti del primo tempo, i Blues accusano il colpo e chiudono i primi quarantacinque minuti sotto di tre reti. L’ingresso di Morata, un gol ed un assist per lui, aiuta gli uomini di Conte a reagire, ma l’espulsione di Fabregas rende la rimonta ulteriormente difficile ed i Clarets possono festeggiare una bella vittoria per 2-3.

IL RITORNO DI WAZZA – Il momento più emozionante di questa prima giornata è senza dubbio il ritorno di Wayne Rooney a Goodison Park, l’ex attaccante del Manchester United si presenta come suo solito, ovvero con un gol. L’Everton riesce a superare lo Stoke City grazie alla rete del figliol prodigo, che mette a segno il suo 199esimo gol in Premier: tutto proprio “come nelle favole”.

Negli altri match del Sabato spicca il largo successo della neopromossa Huddersfield, che si impone sul campo del Crystal Palace di De Boer, grazie alla doppietta di Mounie e all’autorete di Ward. L’unico pareggio di giornata è quello tra Southampton e Swansea, che offrono uno scialbo 0-0 e dimostrano di avere ancora del lavoro da fare per raggiungere una buona forma. Parte bene invece il WBA di Tony Pulis, che supera il Bournemouth grazie ad una rete di Hegazy e ad una ottima prestazione difensiva.

I GUARDIOLA’S BOYS – Ottimo esordio anche per il Manchester City, che ha potuto sfoggiare i nuovi costosissimi acquisti come Ederson, Danilo e Walker. La partita viene sbloccata dal solito Aguero, uno che segna praticamente sempre alla prima di campionato, mentre il raddoppio è un’autorete di Dunk. Per il City qualcosa da rivedere nella manovra offensiva, ma essendo Agosto ci può stare, aver portato a casa i tre punti ed il clean-sheet è già un risultato importante. Da sottolineare la prestazione di Walker, entrato perfettamente negli schemi di Guardiola e risultato uno dei migliori in campo.

LA DOMENICA –  Sono due le partite domenicali di questo primo turno di Premier. Alle 14 e 30 fa il suo ritorno nella massima serie il Newcastle di Rafa Benitez, che ospita il Tottenham di Pochettino. Gli Spurs si impongono con un secco 0-2 firmato da Dele e Davies. Nei Magpies da segnalare l’espulsione di Shelvey, che ha penalizzato fortemente la squadra di Benitez. Alle 17 all’Old Trafford va in scena Manchester United-West Ham, i Red Devils partono col botto in questa Premier e strapazzano gli Hammers con un sonoro 4-0. Lukaku non tradisce le aspettative  e mette subito a segno una doppietta, a completare l’opera ci pensano le reti di Martial e di Pogba. Per quello che può servire i Red Devils sono momentaneamente in testa grazie alla differenza reti, ma la strada che porta al titolo è ancora lunghissima.

Andrea Pierantozzi

24 anni,laureato in Economia.Il mio credo calcistico si basa sulla trinità Totti,Henry,Ronaldinho.Faccio parte di quelli che " noi non supereremo mai questa fase."