ESCLUSIVA PP – Intervista a Leandro Rinaudo ” Mazzarri? Un perfezionista! Sono stato vicino al West Ham”

Cari lettori di Passione Premier, abbiamo il piacere di proporvi questa nostra intervista esclusiva a Leandro Rinaudo. L’ex difensore di Juventus, Napoli e Palermo, oggi collaboratore direttore sportivo ed osservatore del Venezia FC, ha risposto alle nostre domande sul mondo della Premier League.

Parliamo di un suo ex allenatore, che sta facendo bene in Premier, parliamo di Walter Mazzarri e del suo Watford. Ci può raccontare che tipo di allenatore è Mazzarri e se si aspettava questo rendimento?

“Mazzarri è un allenatore molto preparato, cura i particolari e che fa sentire la squadra sicura nell’affrontare gli avversari, perchè cura veramente ogni minimo particolare e questo facilita molto il lavoro durante la partita, Nel corso della settimana fa lavorare molto i giocatori, ma ha il modo giusto di gestirli e non stressarli eccessivamente. Dal punto di vista dei rapporti invece lascia un po’ a desiderare, perchè soffre i giocatori di personalità e credo che questa sia stata la causa del suo divorzio con l’Inter, anche se bisogna precisare che la squadra che aveva a disposizione lui non è l’Inter di questo momento. In ogni caso tatticamente è uno degli allenatori più bravi, che mi abbia allenato”.

Nel Watford giocano anche molti suoi ex compagni di squadra, qualcuno di loro le ha raccontato come sta andando questa esperienza in Inghilterra

“No, sinceramente ogni tanto sento Zuniga per sapere come sta, ma non abbiamo mai approfondito l’argomento”.

Nella sua carriera ha mai avuto l’occasione di andare in Inghilterra? Le sarebbe piaciuto fare un’esperienza del genere?

“Ho avuto diverse opportunità per andare all’estero. Quando ero al Napoli, abbiamo fatto un’amichevole con il West Ham di Zola poi abbiamo avuto dei contatti e credo di esserci stato abbastanza vicino. Poi ci sono stati dei contatti anche con il Granada dei Pozzo, ma la più concreta, che ho rifiutato, è stata con il Tokyo FC di Ficcadenti e mi sono pentito di non aver fatto un’esperienza di vita come questa”.

Lo scorso anno un altro suo ex compagno, Inler, è stato protagonista del meraviglioso campionato del Leicester, lo ha sentito nel corso dell’anno? Pensa che un’impresa del genere sia replicabile in futuro in Italia?

“Non ho sentito Gokhan. In Italia ormai da diversi anni la Juve sta dominando, il Leicester lo scorso anno ha fatto un’impresa “aiutato” anche da una stagione non eccellente delle big. C’è stata poi la mano di Ranieri che ha impostato molto bene la fase difensiva e si è creata l’alchimia tra pubblico,giocatori ed allenatore ed è stato possibile questo evento straordinario. Non penso comunque che sia così semplice replicare un evento del genere in campionati importanti come lo spagnolo,l’inglese o la nostra Serie A”.

Cosa puo fare il calcio italiano per ridurre i gap, soprattutto dal punto di vista economico, con il calcio inglese?

“In Italia bisogna fare una riforma per gli stadi, bisogna dare alle società la possibilità di costruirsi impianti di proprietà, aiutandole con dei terreni adiacenti alle città, ma c’è un assoluto bisogno di stadi nuovi, per aumentare il giro d’affari. L’Italia è un paese che vive di calcio, ma mancano le strutture in cui la gente può trovare dei servizi, può andare prima delle partite a vedere il museo o dei negozi. Non si ha la possibilità di comprare un box e godersi la partita con la propria famiglia”.

Segue qualche squadra in particolare in Premier? Un pronostico sulla vincitrice di quest’anno.

“Con Conte al Chelsea, mi viene facile avere un occhio di riguardo con i Blues. Qui al Venezia lavoro con Perinetti, che lo ha portato a Bari al Siena e lo ha sponsorizzato in tutta Italia. Quest’anno la Premier è molto competitiva ci sono 4/5 squadre che si sono attrezzate bene anche in panchina come il Liverpool con Klopp, il City con Guardiola, lo United con Mourinho e il Tottenham con Pochettino. Sarà sicuramente un campionato avvincente e bello, al momento la classifica  è molto corta e sarà una lotta fino alla fine, ma non mi dispiacerebbe una vittoria finale del Chelsea. In questo modo Conte potrebbe riconfermare il suo valore assoluto al di là dei giocatori e del campionato”.

La redazione di PassionePremier.com ringrazia Leandro Rinaudo per la disponibilità con cui ha risposto alle nostre domande ed augura a lui le migliori fortune per il suo percorso professionale.

 

 

Andrea Pierantozzi

24 anni,laureato in Economia.Il mio credo calcistico si basa sulla trinità Totti,Henry,Ronaldinho.Faccio parte di quelli che " noi non supereremo mai questa fase."