Focus – Arsenal season 2003/2004: THE INVICIBLES

Se tra i nostri lettori ce ne  fossero alcuni che  non credono nei supereroi, la storia di quest’ oggi  metterà loro molti dubbi; infatti così come la Disney Pixar presentò “Gli Incredibili”, oggi noi di Passione Premier vi presentiamo  “Gli Invincibili”, regia di Arsene Wenger.

In Inghilterra ci sono solamente due squadre a poter essere chiamate “The Invincibles”: il Preston North End del 1888-1889  e l’ Arsenal della stagione 2003/2004. Per potersi fregiare di questo titolo bisogna compiere l’ incredibile impresa di terminare il campionato con il numero 0 sotto la voce sconfitte. Il Preston riuscì a rimanere imbattuto anche in Fa Cup, portandosi a casa un Double, vincendo 23 partite e pareggiandone 4. Una stagione incredibile, ma era un altro calcio, il campionato era formato solo da 12 squadre e non c’ erano le coppe europee. L’ Arsenal 2003/2004 giocò 38 partite di Premier, 10 di Champions e altre 10  tra Fa Cup e League Cup,  per un totale di 58 partite, più del doppio rispetto a quelle giocate dal Preston. Questo piccolo preambolo serve a far capire ancora di più la grandezza dell’ impresa degli uomini di Wenger.

L’ Arsenal inizia la stagione come una delle favorite al titolo insieme al Man United.  La rivalità tra le due squadre è molto accesa, i Gunners nella stagione precedente, dopo aver trascorso la maggior parte del campionato in testa, si fecero superare a 5 giornate dal termine, prima pareggiando sul campo dei Villans e poi pareggiando in casa proprio contro lo United, che vinse lo scontro diretto dell’ andata. Wenger per rinforzare la squadra portò ad Highbury giocatori come Van Persie, Fabregas, Lehman, Clichy e Reyes, il tutto spendendo 15 milioni di Pound e facendo partire una vera leggenda come David Seaman, che si accasò al Manchester City, lontano anni luce da quello degli sceicchi di oggi. Ironia della sorte la stagione si aprì con una sconfitta, in amichevole, contro il Peterborough, a cui seguirono una serie di test giocati tra Austria, Croazia e Scozia in vista del primo impegno ufficiale della stagione: il Community Shield. I rivali erano i soliti Red Devils. Quel giorno al Millenium Stadium di Cardiff i 90 minuti regolamentari terminarono sul punteggio di 1-1, ma ai calci di rigore gli errori di  Van Bronckhorst e di Pires indirizzarono il trofeo  sulla strada di Manchester. Il 16 agosto inizia il campionato, ad Highbury arriva l’ Everton e, nonostante l’ inferiorità numerica causata dall’ espulsione di Campbell, i Gunners riescono ad imporsi per 2 a 1, la prima rete, neanche a dirlo, la sigla tale Thierry Henry. A questa vittoria ne seguirono altre 4 e dopo un  pareggio con il Portsmouth si arriva  allo scontro diretto contro il Manchester United. La partita termina 0-0, ma i Red Devils sbagliano un rigore con Van Nistelrooy e a fine partita si scatena una rissa che porta alla squalifica di ben 6 giocatori dell’ Arsenal ed alla più pesante multa mai inflitta ad un club da parte della FA . Tuttavia la squadra del tecnico alsaziano non risente molto delle molteplici squalifiche e grazie ad un super Henry riesce a battere Liverpool,Newcastle e Chelsea.
Da Ottobre fino ai primi di Gennaio la squadra riesce a trovare una regolarità di rendimento che li porta a pareggiare una partita ogni 3 vinte, ma, come se non bastasse questo ritmo incalzante, gli uomini di Wenger piazzano l’ accellerata definitiva. Dal 10 Gennaio al 20 di Marzo le vincono tutte, eccezion fatta per l’ eliminazione subita in coppa di lega da parte del Middlesborough, e con 9 vittorie di fila danno l’ allungo decisivo in classifica.
La striscia di vittorie viene interrotta dallo scontro coi soliti rivali del Man United, il gol di Saha a 5 minuti dal termine fa concludere in pareggio la partita che sembrava destinata ad  essere  la decima vittoria consecutiva. La stanchezza inizia a farsi sentire e ad inizio Aprile arriva prima l’ eliminazione in FA Cup, proprio per mano dei Red Devils, e poi quella in Champions, subendo un gol beffardo di Bridge a pochi minuti dal termine e perdendo così il derby londinese con il Chelsea. Per fortuna in campionato la musica è diversa, arrivano le vittorie contro Liverpool e Leeds ed il 25 Aprile, in occasione del North London Derby,contro gli odiatissimi rivali del Tottenham, ai biancorossi basta un pari per laurearsi campioni. Viera al terzo minuto e  Pires al 35 esimo ipotecano la partita, che si conclude con l’ inutile gol del pareggio di Keane a tempo ormai scaduto.E’ l’ apoteosi: l’ Arsenal è campione d’ Inghilterra con quattro giornate d’ anticipo.

A titolo ormai ottenuto serve un ulteriore sforzo per entrare di diritto nella storia, mancano ancora 4 partite al termine del campionato e bisogna mantenere l’ imbattibilità. Dopo i pareggi con Birmingham e Portsmouth arriva la vittoria contro il Fulham. Si giunge cosi all’ ultimo atto, il 15 Maggio 2004 ad Highbury arriva il Leicester, i Foxes riescono a spaventare i padroni di casa chiudendo il primo tempo in vantaggio grazie alla rete di Dickov, ma nella ripresa le reti di Henry e del capitano Viera ribaltano il risultato e consegnano alla storia la squadra di Wenger.

La stagione si conclude con  26 vittorie, 12 pareggi, 90 punti in classsifica ed Henry vince il titolo di capocannoniere con 30 reti in Premier, 39 totali in stagione. Inoltre la striscia di partite senza sconfitte durò  per ben 49 giornate, altro record assoluto in Inghilterra, e si interruppe solo il 24 ottobre 2004, con la sconfitta dell’ Old Trafford per mano dei soliti Red Devils. Quella che abbiamo raccontato oggi è una storia ai limiti dell’ incredibile e  anche se sono passati solo 11 anni pensare ad un’ impresa del genere nel calcio di oggi sembra quasi un’ utopia. In fondo ve lo avevamo anticipato ad inizio articolo che avremmo parlato di Supereroi, i paladini del Nord di Londra.

 

Andrea Pierantozzi

24 anni,laureato in Economia.Il mio credo calcistico si basa sulla trinità Totti,Henry,Ronaldinho.Faccio parte di quelli che " noi non supereremo mai questa fase."