FOCUS – Frank Lampard senior, fortune’s always hiding

Frank Richard George Lampard nasce nell’East End di Londra il 20 Settembre del 1948. E la sua vita inevitabilmente finì per lasciarsi travolgere dallo tsunami claret&blue.
Nella sua ventennale carriera calcistica, Lampard senior arrivò a collezionare 551 presenze (18 goals) con la maglia degli hammers, per poi terminare la carriera nel Southend United, la società calcistica della città di Southend-on-Sea (33 presenze, 1 goal).
Il debutto al Boleyn Ground avvenne nel Novembre del 1967 contro il Man City, dove il giovane Frank seppe sbrigarsela piuttosto bene in posizione di esterno basso a sinistra. Divenuto oramai titolare, la sorte si dimostrò però assolutamente avversa: rottura di una gamba durante la trasferta a Bramall Lane, Sheffield.
Il recupero è lento e doloroso, considerando anche la situazione della medicina sportiva negli anni Sessanta; ciò nonostante, Lampard si rimette in piedi e conquista addirittura un posto da titolare nella rappresentativa giovanile dell’Inghilterra, preludio al debutto nella nazionale maggiore dei Tre Leoni (con cui collezionerà però solo due presenze).

Nel frattempo la sua carriera con il West Ham avanza come un treno, e Frankie conduce gli irons alla conquista della FA Cup del 1975 (un grande derby contro il Fulham). La stagione successiva vede tutta la squadra protagonista di una cavalcata europea inarrestabile in Coppa delle Coppe, dove però il West Ham è costretto ad inchinarsi all’Anderlecht in finale. Ed è proprio nel cuore di questo match che Frankie Lampard conosce il suo secondo, gravissimo, infortunio della carriera.
In un contrasto di gioco subisce un forte trauma allo stomaco, un impatto fortissimo che lo lascia privo di sensi. La partita terminerà poi 4-2 per i belgi.
Tuttavia, nemmeno questo scontro terrificante riesce a mettere il mastino hammers fuori gioco ed anzi, proprio come la prima volta, Lampard risorge come l’araba fenice e si riprende di prepotenza il posto da titolare nel West Ham.
Il top della sua carriera coincide con il triennio 1980-1983, che Frank Lampard aprì siglando la rete decisiva nella semifinale di FA Cup contro l’Everton: al 118esimo, a soli 2 minuti dal termine, Lampard sr compie una innaturale torsione che manda letteralmente al manicomio le migliaia di tifosi hammers, completamente in delirio malgrado il nevischio gelido che li sferzava da inizio partita. Momenti di gloria, momenti eroici, vecchi sapori.
Nella stagione 1980/81 il West Ham torna di prepotenza in First Division ed arriva in finale di Coppa di Lega, con l’ormai solito Lampard grande protagonista di tutta l’annata.
Nel 1985, dopo annate memorabili trascorse al Boleyn Ground, la società non rinnova il contratto e così Frankie Lampard finisce per firmare un accordo annuale con il Southend, fortemente voluto dall’ allora manager Bobby Moore (autentico Dio in Terra dalle parti di Upton Park).
Funestato però da recidivanti infortuni ed ormai privo del furore agonistico dei tempi d’oro, decide di appendere gli scarpini al chiodo al termine della stagione (dove comunque non sfigurò affatto).

Per un breve periodo a cavallo tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, Frankie fece un breve ritorno al Boleyn Ground in virtù di secondo del manager Harry Redknapp, che però nel 2001 passò a Fratton Park. Lampard dovette quindi lasciare di nuovo il suo amato West Ham.
Qualche anno più tardi il grande Frankie riuscì comunque ad ottenere un posto prestigioso: assistente dell’emergente e rampante Brendan Rodgers prima al Watford e poi al Reading.
Padre del più famoso e titolato Frank Lampard jr (non servono presentazioni di curriculum vitae in questo caso), legatissimo alla famiglia, dovette affrontare però il dolore più grande in età matura. La scomparsa della moglie Pat ha infatti segnato profondamente sia lui che suo figlio.
Attualmente Frank Richard George Lampard svolge il ruolo di opinionista su Sky.

Gabriele Fumi

Gabriele Fumi

Gabriele Fumi

Il mio unico credo è il football, tutto il resto è in discussione
Gabriele Fumi