FOCUS – Gary Pallister, old style stopper

Un centrale roccioso, che insieme al compagno di reparto Steve Bruce ha fatto scuola nei primi anni Novanta in tutta la Gran Bretagna e non solo. Gary Pallister è stato il prototipo del calciatore che getta il cuore oltre l’ostacolo

Gary Andrew Pallister, classe 1965, è stato un difensore centrale che ha calcato i campi d’oltremanica dal 1998 al 1996. Entrato nell’immaginario collettivo come stopper dai modi rudi, deve gran parte della sua fama al Re Mida di Scozia, un certo Sir Alex Ferguson (lo avete mai sentito nominare?)
Dotato di una mole fuori dall’ordinario, di una fisicità tipicamente britannica e di un imperioso colpo di testa, Gary Pallister muove i primi passi (ancora acerbo e poco sviluppato muscolarmente) nella non-League, nelle fila del Billingham Town. A 19 anni viene acquistato niente di meno che dal Middlesbrough, sua squadra del cuore sin da bambino; con il Boro colleziona 156 presenze in cinque stagioni, con una doppia promozione ottenuta tra il 1987 ed il 1988.

La chiamata dello United arriva nel 1989, al costo di circa 2,5 milioni di Sterline.
Ad Old Trafford, il roccioso Gary ha composto per tanti anni una coppia “poco raccomandabile” con il suo omologo Steve Bruce (attuale manager dell’Hull City), blindando di fatto una difesa resa insormontabile anche dalla presenza del santone Peter Bolesław Schmeichel tra i pali. Lo stile di gioco di Pallister – tipicamente aggressivo e dedito alla marcatura corpo a corpo – ha fatto scuola tra i giovani centrali europei, ed il suo proverbiale stacco di testa è divenuto talmente tanto famoso sino al punto da entrare in alcuni luoghi comuni calcistici.
Celebre fu il goal segnato al Blackburn Rovers, realizzato in pieno recupero a siglare il definitivo 3-1 di una partita leggendaria per i Red Devils: gran cross su palla inattiva, stacco di testa e realizzazione facile facile per il centrale nativo del Kent.
Durante la sua permanenza al Manchester United, Pallister ha vinto la FA Cup nel 1990, 1994 e nel 1996, la Coppa delle Coppe nel 1991, la Coppa di Lega nel 1992, il titolo di Premier League nel 1993, 1994, 1996 e 1997. Ha fatto anche parte della squadra che è arrivata seconda in campionato nel 1992, 1995 e nel 1998; al momento della sua partenza da Old Trafford, dopo nove anni, è risultato essere l’unico giocatore ad avere medaglie in tutti i successi del club nella gestione di Alex Ferguson.
Gary Pallister, oltre ad essere un affidabile difensore centrale, si è reso spesso protagonista anche di gol importanti, primo tra tutti quello già menzionato contro i Rovers. Ma tra le sue prodezze principali annoveriamo un pareggio nei tempi supplementari contro il Crystal Palace nella semifinale di FA Cup e due gol contro il Liverpool in un match che di fatto decise il titolo e che si concluse con una vittoria per 3-1 dello United ad Anfield.

Complice l’arrivo in terra mancuniana di Jaap Stam, Pallister viene ceduto al Boro (gradito ritorno) nella sessione estiva di mercato 1998/99; nel comeback al Riverside Stadium, il buon Gary colleziona 55 presenze condite da un goal (ovviamente di testa) contro il Southampton.

Purtroppo il 4 Luglio del 2001, all’età di 36 anni, decide di ritirarsi a causa di una sequela senza fine di infortuni, un vero e proprio veleno letale per uno stopperone old style che aveva sempre puntato tutto sul fisico straripante, sulla mole e sulla prestazione polmonare.
Come già detto in precedenza, Gary Pallister ha veramente segnato un’epoca: i successi del primo Manchester United di Ferguson portano in gran parte anche la sua firma, dopo essere stato oltretutto anche uno dei primi inglesi a vestire la maglia dei tre leoni plantageneti quando ancora militava in un club di divisione inferiore (Boro).

Gabriele Fumi

Gabriele Fumi

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Il mio unico credo è il football, tutto il resto è in discussione
Gabriele Fumi