FOCUS – Rafa Benitez e una retrocessione del Newcastle non solo per colpe sue

Alla fine il Newcastle non ce l’ha fatta. Sette anni dopo retrocede nuovamente in Championship. Fatale il successo del Sunderland ieri contro l’Everton, che ha sancito la matematica retrocessione del club bianconero. E se quello del 2009 era stato un grande shock per questo storico club inglese, anche questo non scherza, visti i grandi investimenti di inizio stagione dell’eccentrico proprietario del club, l’inglese Mike Ashley, a capo della catena di vendita Sports Direct. Per far capire la portata economica di questa squadra, secondo quanto riportato dal Telegraph, il Newcastle è la squadra più costosa mai retrocessa dalla Premier. Una stagione disastrosa che ha visto sul banco degli imputati soprattutto Rafa Benitez, che ha terminato nel peggiore dei modi un ‘annus horribilis’ che dura dal maggio 2015, quando Higuain sbagliò quel rigore in Napoli-Lazio che costò il posto Champions agli azzurri, proseguito con l’esonero dal Real Madrid e chiuso con questa retrocessione con il Newcastle. Ma se in Italia la retrocessione dei Magpies ha fatto puntare il dito contro l’allenatore spagnolo, non visto bene dopo l’ultima stagione napoletana, in Inghilterra, soprattutto dalla parte dei tifosi bianconeri, si dà la colpa maggiormente all’ex allenatore Steve McLaren e alla proprietà.

Esemplificative, in questo senso, le parole di un tifoso doc del Newcastle, quell’Alan Shearer che per 10 anni, dal 1996 al 2006, ha vestito la maglia bianconera. L’attaccante, nativo proprio di Newcastle upon Tyne, nel 2009 ha vissuto in prima persona l’ultima retrocessione in ordine di tempo del club, essendo stato chiamato come allenatore della squadra che annaspava nelle ultime posizioni. Shearer, come Benitez, fu chiamato in una situazione disperata, ma nemmeno lui riuscì ad evitare il tracollo. Oggi, Alan dice: ”Il club ha fatto lo stesso errore di 7 anni fa. Non ha dato a Benitez il tempo per poter essere decisivo e salvare la squadra. Io avevo avuto 8 partite di tempo, lui 10, ma già allora avevo capito che erano troppo poche le partite per poter incidere. Sono sicuro che se avessi avuto 4-5 match in più sarei riuscito a salvare la squadra, così come Benitez, se ne avesse avuto 4-5 in più sarebbe riuscito nell’impresa. Ma è troppo tardi. Ancora una volta. Mi sorprenderei se il tecnico spagnolo rimanesse ancora nel club anche in Championship”.

Eh sì, perchè in teoria Benitez, al momento della firma col Newcastle due mesi fa, aveva fatto mettere nel suo contratto una clausola secondo la quale si sarebbe potuto liberare dal club in caso di retrocessione. Una sorta di salvagente che si era voluto assicurare. Ma, secondo quanto riportato dal Daily Express nella giornata odierna, il club inglese sarebbe pronto ad offrire un maxi ingaggio da 6,5 milioni a stagione all’ex tecnico del Napoli qualora accettasse di restare anche in Championship. In caso di permanenza al Newcastle, Benitez tornerà ad allenare un club di una seconda serie dopo ben 15 anni: l’ultima volta infatti il tecnico spagnolo aveva guidato il Tenerife nella Segunda Division. I tifosi, attraverso i forum e i social, hanno quasi intimato la proprietà di fare di tutto per confermare l’ex allenatore di Chelsea e Liverpool anche nella prossima stagione, visto che solo lui, a loro modo di vedere, potrà garantire un immediato ritorno in Premier.

Come dicevamo, comunque, le colpe principali sono forse da attribuire al precedente allenatore, Steve McLaren, nominato nuovo tecnico dei Magpies lo scorso 10 giugno 2015, dopo un biennio abbastanza positivo al Derby County in Championship. L’ex Ct della Nazionale inglese era tornato in Premier dopo circa 10 anni dalla sua ultima esperienza nel massimo campionato inglese, col Middlesbrough. Ma è stato un fallimento: al momento dell’esonero, lo scorso 11 marzo, il Newcastle sotto la sua guida era penultimo, con 24 punti in 28 partite. Un bottino davvero misero. Solo 6 vittorie in 29 partite. Davvero troppo poco. Ed è per questo che i tifosi ce l’hanno più con lui che con Benitez, che forse ha sulla coscienza solo il pareggio per 0-0 contro l’Aston Villa nell’ultima giornata di Premier, risultato che ha dato ulteriore slancio al Sunderland, che nel recupero del match di ieri contro l’Everton ha dato il colpo del ko ai rivali. L’ex tecnico del Real Madrid ha visto la sua prima partita nel nuovo club dalla tribuna (la sconfitta a Leicester per 1-0 col gol in rovesciata di Okazaki) proprio perchè era appena arrivato in città, e poi 2 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte è stato il suo score. Oltre al pareggio con i Villans, i rimpianti per lui sono il pareggio casalingo nel derby proprio contro i Saints per 1-1 e la sconfitta per 3-2 a Norwich, due scontri diretti andati malamente. Le vittorie contro Swansea e Crystal Palace e il pareggio di Liverpool in rimonta avevano fatto tornare il sorriso, spento subito col pareggio a Birmingham. Per il Newcastle una nuova discesa negli inferi e un augurio di un pronto ritorno in Premier.

Marco Orrù