FOCUS – Romelu Lukaku,professione Bomber…

Per raccontare la storia di Romelu Lukaku si potrebbe partire dai suoi numeri,ma si rischierebbe di scambiare il talento belga per un veterano dell’ area di rigore,mentre il ragazzo ha soltanto 22 anni.Dunque procediamo con ordine e partiamo dall’ inizio.

Romelu nasce ad Anversa il 13 Maggio del 1993 da una famiglia di origini congolesi.Il padre,Roger Lukaku, era un discreto calciatore,militò nel massimo campionato belga in diverse squadre come Oostende e nel Seraing,squadra che nel 1996 si sciolse per unirsi allo Standard Liegi.Il calcio scorre, evidentemente, nelle vene della famiglia Lukaku,infatti sia Romelu che Jordan,il fratello minore,riescono a seguire le orme di papà Roger.

I primi gol Romelu li mette a segno con le maglie di  Brussels e Lierse.In totale realizza 116 reti in 70 presenze,numeri stratosferici anche per dei giovanissimi.Il ragazzo non può passare inosservato e così,nel 2006 ,entra nel settore giovanile dell’ Anderlecht.

Anche qui il “piccolo” Romelu continua a fare gol,un cinquantina di reti nei 3 anni di settore giovanile, gli valgono il primo contratto da professionista,firmato nel 2009 all’ età di sedici anni.
Il ragazzo nel frattempo è cresciuto molto,la sua struttura fisica è imponente:191 cm per 84 Kg di peso.L’ esordio nel massimo campionato belga avviene il 24 maggio 2009 e, neanche a dirlo,pochi giorni dopo troverà il suo primo gol,siglato contro lo Zulte Waregem.Con questo gol Lukaku diventa il giocatore più giovane ad aver segnato in Jupiler League.Nello stesso anno arriva anche la chiamata della nazionale maggiore, con la quale esordisce non ancora 17enne.La stagione successiva Romelu fa già parte della prima squadra.19 gol,titolo di capocannoniere con 15 reti,ovviamente il più giovane a riuscirci, e primi 4 centri europei,insomma non male come stagione d’ esordio in prima squadra.Tuttavia il ragazzo non si monta la testa  decide di rimanere un altro anno con i bianco-viola.La seconda stagione è sempre ottima 16 reti in 37 presenze.A questo punto,a soli 18 anni,Romelu si sente pronto per il salto in un top club Europeo,così il 6 Agosto 2011 passa al Chelsea per una cifra intorno ai 20 milioni.
A Stamford Bridge le cose non vanno come ci si poteva aspettare.Villas Boas non lo tiene molto in considerazione e le cose non vanno meglio neanche quando il tecnico portoghese viene sostituito da Roberto Di Matteo.Il Chelsea quell’ anno riesce a vincere la Champions League,ma Romelu si rifiuta di tenere la coppa.Non ha mai giocato in quella Champions  e non sente suo il trofeo:lui le cose vuole conquistarsele.La prima stagione a Londra si chiude con 12 presenze e 0 reti.Nella stagione 2012 il club di Abramovich decide di girarlo in prestito gratuito al WBA.Qui il giovane talento belga ritrova la via del gol,conclude la stagione con 35 presenze e 17 reti,3 delle quali siglate contro il Manchester United in un’ unica partita, in cui gioca solo il secondo tempo.
Il momento per tornare al Chelsea sembra adatto: Mourinho è ritornato a Stamford Bridge,Drogba ha lasciato i Blues e l’ annata al WBA è servita ad ambientarsi in Premier, i presupposti per fare bene ci sono tutti, ma anche questa volta le cose non vanno come dovrebbero.Lukaku sbaglia il rigore decisivo nella finale di Supercoppa Europea,il Chelsea perde e qualcosa con lo Special One si rompe,così viene ceduto nuovamente in prestito.Destinazione Everton.
A Liverpool Romelu guarisce dall’ allergia alla maglia blu e con i Toffees  ricomincia a segnare: 15 centri in 31 partite trascinano l’ Everton in Europa League.Le prestazioni convincenti e il fatto che il ragazzo abbia solo 20 anni convincono la compagine blu di Liverpool a sborsare la cifra di 28 milioni di pound,acquisto record per la società.
Romelu prende la maglia numero 10,si sente al centro del progetto e vuole caricarsi la squadra sulle sue grandi spalle.In Premier metterà a segno 10 reti in 36 partita,ma è in Europa che da il meglio di sé.8 Gol in 9 apparizioni valgono al bomber il titolo di cannoniere della competizione.Andando in gol contro lo Young Boys taglia il traguardo dei 100 gol tra i professionisti a soli 21 anni e 284 giorni:un altro record assoluto.Dal momento del suo passaggio al West Bromwich soltanto Aguero,Suarez e Van Persie hanno segnato più di lui in Premier.Il ragazzo è salito ufficialmente sul treno dei grandi.
Nel 2014 fa parte della spedizione del Belgio al mondiale in Brasile,in cui però riesce a segnare un solo gol,anche se decisivo,nell’ ottavo di finale contro gli USA.
Quest’ anno è gia a quota 5 reti in 8 presenze: l’ assalto al titolo di capocannoniere della Premier sembra essere partito!
Il nostro viaggio nella vita del giovane bomber si ferma qui.Il prosieguo di questa storia è tutto nelle mani, e soprattutto nei piedi,del 22 enne di Anversa che ci darà sicuramente modo di riempire altre pagine facendo quello che gli riesce meglio: fare gol e infrangere record.

Andrea Pierantozzi

24 anni,laureato in Economia.Il mio credo calcistico si basa sulla trinità Totti,Henry,Ronaldinho.Faccio parte di quelli che " noi non supereremo mai questa fase."