FOCUS – Prima del Cottage… Viaggio alla scoperta degli stadi del Fulham

Eccoci ritrovati dopo un mese dalla prima puntata di questo piccolo viaggio alla scoperta degli stadi di Londra. Oggi andremo a parlare degli campi in cui il Fulham ha giocato dal 1879, anno della fondazione della squadra, fino ad oggi.

Il primo vero stadio dove il Fulham ha giocato e si è allenato è stato il cosiddetto Hurlingham Park, di questo campo sappiamo poco o niente, le uniche notizie sono di 130 anni fa e sono poche e frammentarie. Ancora oggi questo stadio è usato come campo da rugby e delle volte si svolgono alcuni eventi di atletica leggera. Già durante i primi anni di vita, i Cottagers, così soprannominati dai fans della squadra, cambiarono campo da gioco e si trasferirono a Star Road, un terreno molto vicino a dove era stata fondata la squadra, nel quartiere di Hammersmith and Fulham. Questo campo fu utilizzato molto poco, dal 1880 al 1883, poi si trasferirono nel “macabro” terreno di Eel Brook Common, utilizzo questo aggettivo per definire questo campo, in quanto, si dice che fu utilizzato durante l’epoca medioevale come cimitero, perché le pestilenze erano all’ordine del giorno. Questo repentino cambio di stadi è dovuto al fatto che la squadra era ancora amatoriale e non aveva una sistemazione fissa, infatti nel 1885 la squadra si trasferisce al Putney Lower Common, stadio esistente ancora oggi. Attualmente è diventato un parco dalle dimensioni enormi, uno dei tanti di Londra, dove si praticano tantissimi sport in contemporanea, dal cricket al frisbee a squadre. Nel 1886 la squadra cambiò nuovamente posto e arrivò al Ranelagh Ground, stadio diverso dagli altri perché si trovava fuori dal quartiere di Hammersmith and Fulham, più precisamente nel Borough di Chelsea. Oggi questo posto è stato riqualificato e vanta di essere stata la dimora di Mozart all’età di 9 anni. A cavallo fra gli anni 1888 e 1889 il Fulham giocò le sue partite casalinghe a Barn Elms, posto adiacente al quartiere di Hammersmith, dove quest’oggi possiamo ammirare numerosi campi da rugby ed è sede della prima squadra totalmente gay del mondo: lo Stonewall F.C. Ecco qui in basso una raffigurazione ottocentesca del Barn Elms, anni nei quali il Fulham giocò le sue partite.

Il nostro viaggio continua e arriviamo così al 1889 quando il Fulham fu trasferito al Parsons Green Park, vicino l’omonima fermata della Tube che collega tre linee della metropolitana di Londra: la Jubilee, la Piccadilly e la Victoria. Di questo stadio sappiamo veramente poco anche perché il Fulham ci rimase per soli due anni. I 5 anni dopo videro un cambio di numerosi stadi, fino ad arrivare al magico 1896. Questo è l’anno chiave per ogni vero tifoso dei Cottagers, fu infatti inaugurato il Craven Cottage. Parlo di inaugurazione e non di costruzione in quanto lo stadio deve il suo nome ad un barone anglosassone, chiamato appunto Craven, che costruì la sua dimora dove oggi c’è lo stadio. Si dice anche che abbia ospitato Conan Doyle, il mitico inventore e scrittore delle storie di Sherlock Holmes, questo posto era anche il preferito di Anna Bolena per la caccia, circa duecento anni prima dell’arrivo del barone Craven. La prima partita, lo sappiamo con certezza per via di alcuni scritti, fu giocata il 10 ottobre 1896 contro il Minerva, squadra del tutto scomparsa dal panorama del calcio inglese. La curiosità di questa gara è che fu giocata a porte chiuse, in quanto ancora non era stata costruita nessuna tribuna che potesse ospitare i tifosi che stavano diventando sempre più numerosi. Soltanto nel 1905 Archibald Leitch uno dei più grandi architetti dei primi del novecento, che costruì anche l’Arsenal Stadium come abbiamo potuto vedere nella prima puntata che riguardava i Gunners, aggiunse delle gradinate coperte e il famosissimo capolavoro in mattoncini rossi, che all’epoca servi come spogliatoio, in quanto Leitch si era dimenticato di costruire uno spazio in cui i giocatori potevano cambiarsi. In questa immagine possiamo vedere il capolavoro in mattoncini rossi progettato da Leitch.

Durante la Prima Guerra Mondiale si provò una fusione con un’altra squadra di Londra: l’Arsenal. Tutto questo non si fece per problemi finanziari, ma soprattutto perché il Fulham rimaneva una squadra di nicchia che non riusciva ad imporsi a livello nazionale, mentre i Gunners erano una squadra di calcio già molto conosciuta all’epoca. Si narra che durante gli anni Trenta lo stadio fu migliorato tantissimo dal punto di vista della capienza, grazie alla Stevenage Road Stand, si arrivò a quota 45mila persone che assistevano alle partite dei Cottagers. Qui sotto possiamo notare un’azione di gioco fra il Fulham e il Bury, sullo sfondo notiamo la Stevenage Road, dove si trovava il pubblico.

Dopo la guerra si cominciò un nuovo periodo di ammodernamento dello stadio che durò circa fino al 1949, anno nel quale il Fulham approdò per la prima volta nella First Division. Proprio in questi anni furono annessi allo stadio i riflettori, definiti dagli esperti del secolo, come i più moderni di tutta l’Inghilterra. Nel 1962 fu inserito anche il tabellone elettronico e dieci anni dopo, grazie alla vendita, ad un prezzo pazzesco per l’epoca, di Alan Mullery per una cifra di circa 72mila sterline, venne prima demolita e poi ricostruita una nuova tribuna: la Eric Miller Stand. Anche quest’ultima tribuna era coperta e così l’unica scoperta rimaneva la storica Putney End. Il proprietario in questi anni era un certo Jimmy Hill che decise di voler cambiare nuovamente lo stadio, ma si scontrò contro la tifoseria che non ammetteva un nuovo cambio di campo da gioco, che sarebbe dovuto anche essere “all-seater”, ossia con soli posti a sedere. Negli anni novanta accadde l’impensabile. Il Fulham raggiunse la Championship e la lega decise che se lo stadio non fosse stato del tutto “all-seater” si sarebbe proceduto con l’inagibilità del campo. Il 27 aprile del 2002 il tanto amato Craven Cottage chiuse i battenti proprio per inagibilità, e il Fulham si ritrovò a giocare le sue partite in casa al Loftus Road, attuale stadio del QPR, questo fu un colpo tremendo per tutti i tifosi dei Cottagers, che durante quegli anni protestarono non andando mai allo stadio per vedere le partite casalinghe della loro squadra del cuore. Il trasferimento al Loftus Road terminò solo nel 2004, quando fu presentato il nuovo Craven Cottage, che noi attualmente conosciamo, durante un match amichevole contro il Watford. Il fascino rimane sempre lo stesso e da generazioni, tifosi di questa squadra dalla storia pluri-centenaria, continuano ad amare lo stadio, definito uno dei più affascinanti di tutta l’Inghilterra. Attualmente l’impianto ha una capienza di 25mila posti tutti a sedere, una curiosità è quella legata alla Main End che è rimasta la stessa progettata da Leitch nei primi anni del Novecento, solo parecchio ammodernata.

Anche questa seconda puntata è giunta alla conclusione, spero che vi siate appassionati leggendo questa incredibile storia di questa squadra che ne ha passate veramente tante! A prestissimo con una nuova emozionante storia di uno stadio londinese!

-Giovanni Maria Zinno