GOONERS CORNER – Un bel sorriso stampato in faccia

Era da un po’ che non “scrivevo “di una vittoria in campionato e solo Dio sa quanto è faticoso parlare, o anche solo pensare, ad una sconfitta della propria squadra, della propria fede, della propria “religione” .
Per questo in sabati piovosi e freddi, talvolta ci si alza dal letto con il sorriso, sapendo che, di lì a poco, i tuoi ragazzi scenderanno in campo, facendo tutto il possibile per farti concludere la giornata con un bel sorriso stampato in faccia.
All’Emirates si presenta un Sunderland battagliero; la banda di Allardyce è squadra tutt’altro che facile da affrontare, un bel Mix di giovani(WatmoreM’Vila su tutti)e di giocatori d’esperienza(KaboulFletcher)che tutto volevano, meno che essere carne da macello in quella parte di Londra Nord.
Il match si sblocca grazie all’ennesima magia di Mesut Özil,il ragazzo di Gelsenkirchen che, in questo che è il miglior periodo della sua carriera, sta trascinando letteralmente una squadra fatta a pezzi dagli infortuni e da scelte sbagliate, societarie e non.
Il pareggio dei Black Cats non tarda ad arrivare:nell’ultima azione del primo tempo, Giroud decide di completare i suoi disastrosi primi 45 minuti, bucando Cech con un maldestro intervento su calcio di punizione, facendo esplodere di gioia i numerosi e rumorosi fans del Sunderland arrivati dalla contea di Tyne and Wear.
Squadra stanca l’Arsenal:molti giocatori sulle gambe,altri appena rientrati da infortuni non facevano presagire il meglio per la seconda frazione. Oltretutto, il secondo tempo si apre con un brivido per Cech che si conferma miglior portiere della Premier e assoluto “Salvatore della Patria”.
In giornate come queste serve il colpo di genio,la giocata,che, per fortuna, non tarda ad arrivare… Al minuto 64, Oliver Giroud perfettamente innescato da Ramsey(tornato nel suo ruolo originario)trova il gol del vantaggio con uno splendido colpo di testa che scaccia, per qualche secondo, paure e “tremori”vari.
La gioia dura pochi minuti; quelli che seguono sono 20 minuti di pura sofferenza. Concludiamo il Match con Chambers ala destra e con ben 5 difensori coperti da Flamini e Ramsey sulla mediana.
Proprio il gallese chiude il match al minuto 92, con grande felicità dell’ Emirates e di Wenger che si mette alle spalle un mese come quello di novembre, ricco di sofferenze e fatiche.
Ad Atene servirà un miracolo,vincere contro l’Olympiakos con due gol di scarto (senza CazorlaSanchezCoquelinWelbeck e potrei continuare…)è difficilissimo se non impossibile,ma sognare non costa nulla.

Sapevamo sarebbe servita un’impresa in quel di Atene.

Impresa è stata.

Allo stadio Georgios Karaiskakis gli 11 scelti da Wenger,riescono a compiere il Miracolo,vincendo con 2 gol di scarto(3 per la precisione)in uno stadio caldo a dire poco e spesso definitivo “ingiocabile”per atmosfera e condizione del campo di gioco stesso

Nel primo tempo dopo un’inizio sottotono la squadra si risveglia colpendo una sfortunata traversa su una conclusione a colpo sicuro di Flamini,su una delle prime sortite offensive di Joel Campbell assoluta spina nel fianco per la retroguardia Greca.

Il gol arriva al minuto 29,Ramsey imbecca perfettamente Oliver Giroud che con la collaborazione di Roberto mette a segno il gol del vantaggio con una splendido colpo di testa-fondamentale nel quale si conferma trai primi al mondo-.

Le squadre rientrano negli spogliatoi dopo i primi 45 minuti sullo 0-1,risultato per il quale qualunque tifoso “Gooners“avrebbe firmato con il sangue prima della partita…Nonostante ciò la frase più in voga nei vari Twitter,Facebook persino Instagram è stata una citazione del vecchio Paul su Febbre a 90:”Certo, tipico dell’Arsenal, ce ne servono due e ne fanno uno giusto per farci arrapare!”

Come dargli torto.

Il secondo tempo si apre con un piglio completamente diverso rispetto al primo,dal primo pallone aggressivi e cattivi al punto giusto. Grazie all’ennesima splendida giocata di Joel Campbell,al minuto 50 arriva il raddoppio di Oliver Giroud che manda per qualche momento in paradiso tifosi inglesi e non(anche stavolta folta rappresentanza italiana)presenti nel settore ospiti del Pireo.

L’euforia più totale però arriva qualche minuto dopo:Nacho Monreal viene murato all’interno dell’area di rigore da un tocco di mano.Rizzoli indica il dischetto,Oliver Giroud si prende la responsabilità di battere calcio di rigore,spiazzando l’incolpevole Roberto,facendo definitivamente impazzire me e qualunque altro tifoso di fede Arsenal in giro per il mondo.

La serata si conclude con l’esultanza dei “Nostri” sotto il settore ospiti,rendendo se si può più speciale una delle serate Europee più belle degli ultimi anni.