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IRONS CORNER – History fades, Legend begins

Negli occhi, nel cuore, nell’anima oggi come ieri c’è spazio solo per una gioia abbacinante che si accompagna ad una tristezza infinita… com’è possibile? Come possono coesistere sentimenti tanto contrastanti, e tanto intensi per qualcosa di così “leggero” come possono esserlo gli avvenimenti legati al mondo del pallone? L’amore è senza perché, ti amo perché ti amo West Ham United, oggi come ieri, in Championship come in Premier, ad Upton Park come all’Olympic Stadium. Perché sì, è finita una storia lunga 112 anni, e per il caro vecchio Boleyn Ground inizia una leggenda fatta di racconti di chi ha potuto viverlo il prima persona e di chi lo ha anche soltanto sognato da lontano come una stella ad illuminare il cammino verso casa, perché questo eri tu, vecchio Upton, casa per ogni Martello sparso per il mondo.

Storia vera – La realtà parla di sfida decisiva per l’Europa con l’odiato Manchester United (già reo di averci eliminato dalla FA Cup in modo alquanto discutibile) che alla vigilia sembrava ostacolo difficilmente sormontabile vista la qualità degli avversari. La storia però ha deciso diversamente e per regalare al Boleyn la sua notte da re degli stadi ha cambiato ogni pronostico: gli Irons vincono, vincono bene, vincono  in rimonta vincono con gli uomini che non ti aspetti, Sakho, Antonio e Reid.

Primo tempo che poteva chiudersi con larghissimo vantaggio degli Hammers: ma dove sarebbe finita l’epica in questo caso? Invece giusto aprire le danze con Sakho, che profonde sempre grande impegno seppur spesso non supportato da risultati all’altezza dello stesso, poi scattare in piedi per ogni azione pericolosa (ah! The Second Coming cosa non sarebbe successo se avessi segnato solo davanti al portiere!), tornando a sedere più tesi di prima, sfogandoci con cori a squarciagola. Nel secondo tempo Martial fa le parti del cattivo della storia, doppietta e Upton Park ammutolito… ma anche no! Sostegno ininterrotto e caldissimo alla squadra, a questi colori a questi uomini che con la forza di volontà, l’organizzazione di gioco e gli assist di quel fantastico fantastico fantastico calciatore che è The Flash Payet, prima pareggiano con Antonio e poi ascendono all’olimpo degli eroi con il gol partita del muro neozeolandese, Winston Reid.

Questa è storia signori, niente di più, niente di meno, è storia l’arrivo del condottiero croato sulla nostra panca, sono storia le critiche per l’eliminazione dalla Uefa, è storia la tiritera “il WHUFC è un fuoco di paglia di inizio stagione”, è storia il record di punti in Premier, è storia il dominio assoluto nei derby londinesi di quest’anno, è storia, ed è il regalo più bello, la vittoria nell’ultima al Boleyn Ground, storia che ci appartiene e che non dimenticheremo mai.

Legend begins – Ora c’è solo lo spazio per le lacrime, di gioia per il risultato eccezionale della squadra in stagione, per come si è conclusa l’avventura davanti ai nostri tifosi, di tristezza per l’addio a quella che è stata la nostra casa per 112 anni: non c’è bisogno di ricordare qui ed ora le leggende che hanno calcato questo terreno di gioco, o le partite che ci hanno fatto esplodere il cuore, il nostro compito è tramandare questo sapere, queste sensazioni, questo spirito di appartenenza a chi non è stato fortunato come noi e non ha potuto fare parte della storia, ma che un domani  continuerà la leggenda claret&blue. Come ha detto Jack Sullivan ieri sul suo profilo twitter: “La nostra casa forse è andata, ma la nostra famiglia marcerà sempre insieme”.

Che dire, le immagini valgono più di mille parole…

Fango e birra – Immagino che tutti avrete letto i giornali e sentito commenti su quanto avvenuto nel pre-partita, breve riassunto per chi fosse sceso da Marte solo oggi: il bus dei Red Devils attraversando la marea claret&blue, riunitasi per festeggiare l’epocale occasione, è stato fatto oggetto di lancio di bottiglie di birra e insulti. Qualche danno al mezzo di trasporto  e qualche accenno di tafferuglio tra polizia che cercava di bloccare le teste calde e queste ultime. Premesso che chi scrive non giustifica alcun tipo di violenza, tanto più se coinvolge lo spreco di birra, crimine capitale, il trattamento riservato dalla stampa all’episodio lascia quanto meno perplessi: “violenza hooligan”, “carnage” (ammettiamolo, i titolisti del The Sun sono sempre i migliori), “torna l’incubo hooligans”… tutto questo per qualche testa calda che ha pensato di offrire da bere ai giocatori del ManUtd, poche o nulle le parole sull’impresa sportiva degli Irons, sulla bellissima festa d’addio, sull’amore incondizionato dei tifosi per questa maglia (basti guardare agli abbonamenti già venduti per l’anno prossimo). Green Street era in festa, c’erano molte famiglie e di sicuro nessun “incubo hooligans”, anche perché hooligans che tirino due bottiglie ad un pullman sarebbero una prima assoluta nella storia; da registrare solo la presenza di qualche beota che invece di continuare a trangugiare birra decide di sprecarla annaffiandoci il bus dei diavoli rossi. Che dire? Gente così meglio perderla che trovarla  per tre ordini di motivi: 1) si parla già di possibile prima giornata a porte chiuse nel nuovo stadio  2) uno che si sente tifoso perché lancia una bottiglietta ad un pullman è un cretino 3) chi rovina la birra in questo modo merita le peggiori cose. Ma esclusi pochi geniali supporters e non parlando della furbizia della polizia che fa passare la squadra ospite quando le strade ormai erano intasate di tifosi claret&blue per la festa senza pensare, magari ad anticiparne l’arrivo per evitare problemi, quella di martedì sera è stata una vera festa che ricorderò per sempre per le emozioni vere e le lacrime dei tanti compagni di questa grande famiglia claret&blue. A dispetto di tutto, a  dispetto di tutti: noi siamo noi, scusate se disturbiamo o se siamo poco telegenici, ma francamente, miei cari, ce ne infischiamo.

COME ON YOU FU***NG IRONS!

Elisa Villani

Elisa Villani

Veronese nata nell'anno del Mundial, ex giuri-studente ora logimasterata e giuri-praticante, ha tre grandi amori: il suo Mr D., il West Ham United e l'Unendo Yamamay Busto Arsizio. I suoi sport preferiti sono il jogging, il Subbuteo, entrambi praticati a un buon livello amateur, e il sollevamento forchetta in cui è fuoriclasse alla Maradona.
Vive, ama e impreca tra la Bassa Veronese, i Tribunali veneti, il Palayamamay e il divano da dove segue le partite degli Irons.
Elisa Villani