FOCUS – Iturbe e Doumbia, il duo “romano” che fatica in Premier

L’attaccante centrale ivoriano e la veloce punta sudamericana hanno fino ad ora deluso le aspettative in Premier League: o il riscatto in campo sarà immediato oppure, con ogni probabilità, torneranno in Italia a Giugno

Accomunati da un’esperienza poco felice nella Capitale durante la scorsa stagione, Juan Manuel Iturbe e Seydou Doumbia sembrano non trovare pace nemmeno nella terra d’Albione.
Per il paraguayano di passaporto argentino il discorso è assolutamente lungo e profondo: reduce da un fallimento al Porto, passò all’Hellas Verona in prestito con diritto di riscatto nell’estate del 2013. Le sue prestazioni convincenti, unite ad un cospicuo di numero di assist che contribuirono a mandare doppia cifra l’evergreen Luca Toni, gli valsero l’appellativo di “uomo mercato” nel mese di luglio dell’anno successivo. La spuntò la Roma, che sborsò una cifra non indifferente per strapparlo alla sempre pericolosa concorrenza della Juventus. Ma, vuoi per le vicissitudini con l’allora tecnico giallorosso Rudi Garcia, vuoi per una serie di infortuni abbastanza seri, l’esterno sudamericano non riuscì a sfondare ed a mantenere le promesse nella Capitale.
Durante la sessione invernale della stagione 2015/2016 ecco profilarsi una nuova chance: il prestito con diritto di riscatto al Watford. Quando sembrava quasi fatta per il passaggio di Iturbe in quel di Vicarage Road, ecco spuntare il Bournemouth di Eddie Hove. Quest’ultimo, avendo sempre predicato un football veloce, fatto di spunti palla a terra e di scambi rapidi nello stretto, sembrava il manager ideale per rilanciare le ambizioni dell’ex veronese; tuttavia, inspiegabilmente, Iturbe ha collezionato pochissime presenze e sembra essere finito nel dimenticatoio.
Eppure è proprio lo stesso Hove ad averlo chiesto con insistenza, puntando forte su di lui per alcune caratteristiche peculiari: corsa, atletismo, forza muscolare, capacità di dribbling negli spazi aperti. Il perchè Iturbe non riesca a conquistarsi i galloni da titolare nel Bournemouth è un autentico mistero, e noi possiamo solo abbozzare alcune ipotesi come ad esempio lo scarso stato di forma fisica e mentale riscontrato nel calciatore al suo arrivo da Roma (una caratteristica abbastanza comune a tutti i giallorossi prima dell’avvento di Spalletti). Al termine della stagione, con ogni probabilità, la mobile punta sudamericana farà ritorno nella Capitale in quanto le stesse Cherries non sembrano avere assolutamente l’intenzione di esercitare il diritto di riscatto, per altro fissato a cifre abbastanza ipertrofiche.
Per il giovane e brillante Eddie Hove sembra quindi meglio puntare sulla vena realizzativa di Benik Afobe e sulla tecnica deliziosa di Joshua King e di Callum Wilson.
La Roma continuerà probabilmente a sperare in un possibile ritorno di fiamma da parte del Watford e di Quique Sanchez Flores, ma sicuramente le cifre del possibile riscatto si saranno nel frattempo livellate (di parecchio) verso il basso. Una punta farebbe comodo alle Hornets, anche perchè sarà difficile per Ighalo resistere alle tentazioni di squadre più blasonate (Manchester United su tutte, ma da voci d’Oltremanica si parlerebbe anche di Southampton e Leicester). Tuttavia, finchè non sarà chiaro il futuro di Walter Sabatini, sarà difficile per tutti fare delle previsioni sul futuro di Iturbe.

La storia di Seydou Doumbia è per certi versi abbastanza simile a quella del suo ex-compagno di squadra. Arrivato in Italia con alle spalle un discreto bottino di reti realizzate con il CSKA Mosca (sia in campionato che nelle coppe europee), è in breve tempo diventato un carneade.
A gennaio del 2016 è stato richiesto con insistenza da Steve Mc Laren, che è riuscito ad ottenere il centravanti ivoriano dalla Roma in prestito con diritto di riscatto; complici poi alcuni nervosismi di troppo in casa geordie, dovuti alla precaria situazione in classifica e ad alcune incomprensioni di spogliatoio, Mc Laren ha dovuto però abbandonare la guida tecnica del Newcastle nel mese di Marzo.
Il subentrante Rafa Benitez, vecchia volpe della Premier League, ha scommesso sin da subito su Mitrovic, ottenendo in cambio alcuni goal pesanti che ancora tengono vive le speranze di salvezza dei magpies. Ed ecco che di Doumbia, arrivato per accumulare minuti nelle gambe, si sono perse le tracce. Ed anche in questo caso il riscatto sembra veramente impossibile, soprattutto alle cifre stabilite a Gennaio.
Eppure le caratteristiche dell’ex CSKA non sarebbero nemmeno male per il tipo di calcio programmato dal manager iberico; non propriamente un colosso, Doumbia è però in grado di fare movimenti senza palla e di attaccare la profondità, elementi questi visti sia in Russia che in nazionale ma sconosciuti ai tifosi Italiani. In Inghilterra gli estimatori però non mancano, essendo Doumbia stato già contattato la scorsa estate e lo scorso Gennaio anche dal West Ham e dal Crystal Palace; si dovrà però discutere sull’offerta e soprattutto il potenziale acquirente dovrà garantire alla punta un ruolo da protagonista e non da comprimario, altrimenti la tanto brillante carriera iniziata in Russia rischierebbe di arrivare ad una fine prematura.
Non parteggiamo per nessuno e voi lettori lo sapete bene, ma assistere alla retrocessione di un club come il Newcastle ci renderebbe veramente tristi, sia per il seguito di pubblico che settimanalmente si muove al seguito della squadra, sia per le potenzialità economiche di una società che (seppur senza conseguire risultati) sta continuando ad investire senza cognizione di causa (basti vedere gli acquisti di Shelvey e di Townsend).

Gabriele Fumi

Gabriele Fumi

Il mio unico credo è il football, tutto il resto è in discussione
Gabriele Fumi