Liverpool-Chelsea, Blues quanto siete forti

MARCATORI:
Can 9′, Cahill 13′, Costa 67′

FORMAZIONI INIZIALI:
LIVERPOOL: Mignolet, Johnson, Skrtel, Lovren, Moreno, Gerrard, Henderson, Sterling, Coutinho, Can, Balotelli

CHELSEA: Courtois, Ivanovic, Cahill, Terry, Azpilicueta, Ramires, Matic, Oscar, Fabregas, Hazard, Costa

Match dalle grandi aspettative di spettacolo quello che oggi vede di fronte il Liverpool ed il Chelsea.
Ad Anfield scende in campo in crisi di risultati ed identità contro un Chealsea sempre più capolista. Entrambe le squadre hanno bisogno di vincere ed oltre ai 3 punti c’è in palio sempre qualcosa in più quando si gioca Liverpool-Chelsea.

PRIMO TEMPO– I padroni di casa provano a gestire fin dai primi minuti, con un Chelsea molto attendista. Al 9° la partita subito si accende: Emre Can, tra i più positivi in questo avvio, calcia da fuori area e con l’aiuto della deviazione di Cahill riesce a fare gol. 1-0 per il Liverpool e partita subito sbloccata.
Ma la squadra di Mourinho non ci sta e prova a prendere le redini del gioco. Il pareggio, infatti, non tarda ad arrivare: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prima Terry colpisce poi sulla ribattuta si avventa Cahill che si fa perdonare e ristabilisce l’equilibrio. Dopo qualche attimo di incertezza il direttore di gara concede la rete ma solo con l’ausilio della ‘goal decision‘ che sentenzia l’1-1.
Dopo il pari è il Liverpool a tenere maggiore dominio del rettangolo; un occasione degna di nota è quella che si crea Coutinho che al 25° parte palla al piede e lascia partite un buon tiro che però Courtois sventa bene.
Sfida nella sfida quella che vede coinvolti il roccioso difensore slovacco Martin Skrtel e il centravanti spagnolo Diego Costa: i due più di una volta si sono beccati e non se le sono certo mandate a dire. Agonismo puro quello che si respira sul prato di Anfield Road quest’oggi.
Hazard è molto sfortunato in due circostanze che gli capitano quando mancano poco meno di 10 minuti al termine della prima frazione: il funambolo belga si vede respinti due tiri quasi a botta sicura da Johnson che fa buona guardia dalla propria aria di rigore.
Nonostante nel finale di gare il baricentro dei Blues si alzi notevolmente, il primo tempo termina con il parziale di 1-1.

SECONDO TEMPO– Si riparte e la squadra prima nella Premier League mostra più voglia di vincere. Diego Costa si rende infatti subito pericoloso con una rovesciata da appena fuori l’area piccola; il tiro è sbagliato ma la difesa Reds traballa. I padroni di casa rispondono subito però con Sterling che si infiltra in area e scarica un potente destro che però il portiere belga del Chelsea para bene in estensione. Willan per Ramires è il cambio offensivo di Mourinho che dice chiaramente ai suoi ‘Voglio vincerla!’.
A forza di provare e riprovare, il goal arriva: al 67° Diego Costa raccoglie la respinta di Mignolet su un cross molto intelligente di Azpilicueta. 2-1 per il Chelsea che meritatamente si porta avanti col risultato.
Bradan Rodgers corre ai ripari e butta nella mischia Borini e Allen. Un centravanti e un centrocampista delle buone geometrie per riportare il match sulla retta via.
Il Liverpool spinge il piede sul pedale ora che il Chelsea glielo concede. Jordan Henderson va molto vicino al pari con una conclusione da dentro l’aria ma sul rimpallo la palla finisce in angolo.
Rickie Lambert è l’ultima mossa del tecnico Reds che sostituisce uno spento Mario Balotelli; ad onor del vero è giusto dire anche che il talento italiano ha avuto molti pochi palloni per mostrare le proprie doti.
La partita si avvia al termine senza colpi di scena. Ed così che il match finisce con il risultato di 2-1 per il Chelsea.

Il Liverpool continua a mostrare problemi strutturali, dovuti al gioco che crea poche occasioni sotto porta. La squadra della scorsa stagione è solo un miraggio al momento.
Il Chelsea, invece, dimostra qui ad Anfield ancora una volta quanto sia una squadra matura e pronta a vincere qualcosa di importante. Accelera quando c’è da accelerare, rallentate quando di deve rallentare. Primato in classifica più che meritato.

Ciro Vieni

Ciro Vieni

Oltre al calcio seguo con molta affezione anche la pallacanestro, che pratico fin da bambino, e il ciclismo. Inseguo il sogno di diventare un narratore di sport per raccontarlo a chi come me ne è innamorato
Ciro Vieni