Man City-Man United: non importa chi vince, è spettacolo puro

Man City-Man Utd 1-0: qualità e spettacolo, che derby!

Formazioni: 

N.B. Il City sostituisce in partenza Kolarov, infortunatosi nella fase di riscaldamento, con Clichy.

Marcatori: Agüero 62′

Il Man City ha già perso 5 punti in casa in questa stagione; l’anno scorso ne perse 5 all’Etihad in tutta l’annata. Ci apprestiamo a vedere senz’altro il derby più equilibrato dopo gli ultimi 6, che hanno visto trionfare i Citizens per ben 5 volte.

Come ricorda il twitter ufficiale del Manchester United, “che sia Hyde Road, Maine Road o l’Etihad, questa sarà l’82esima volta in tutte le competizioni che i Reds andranno a far visita ai Blues“.

PRIMO TEMPO – Tutto esaurito l’Etihad Stadium per il 168esimo derby di Manchester; arbitra Michael Oliver.
Lo United inizia subito con determinazione, creando una situazione di pericolo su un colpo di testa di Rojo che però si trovava in off-side. La prima occasione importante del match arriva all’8′ sui piedi del Kun Agüero, che riceve un bel pallone filtrante da Jovetic e calcia in porta colpendo De Gea; si cambia subito fronte: Fellaini ha molto spazio davanti a sé, ma ancora una volta dimostra i suoi evidenti limiti nello smistare il gioco. Bella partita, finalmente equilibrata, tra le due squadre. Lo United ha iniziato meglio dei cugini del City; peccano ancora un po’ di imprecisione nei passaggi decisivi, ma in buona sostanza i calciatori di Van Gaal sembrano aver preso meglio le misure del match.
Intorno alla metà del primo tempo la partita si accende, con una serie di occasioni da entrambe le parti. Al 21′ De Gea salva lo United! Rapidissima transizione del City, che porta Jesus Navas da solo di fronte al portiere spagnolo: tutto regolare, ma niente di fatto per i Citizens. Non c’è un attimo di sosta in questa fase: stavolta è Fernando a servire un pallone splendido per Agüero, ma ancora De Gea blinda la porta. Finalmente si fa vedere Yaya Touré, che al 29′ calcia alta una punizione. Touré è stato uno dei calciatori più decisivi nella storia recente del derby di Manchester, avendo messo a segno 3 gol negli ultimi 4 match; ma quest’anno, più in generale, non si è confermato lo straordinario calciatore della scorsa stagione (con i suoi preziosissimi 20 gol e 9 assist). Al 31′ da una punizione dalla sinistra di Di Maria nasce un po’ di confusione nell’area di Hart, ma il portiere blocca il pallone. Touré perde contrasto sulla trequarti, e subito Rooney ne approfitta per servire il numero 7 dei Red Devils: ma ancora lo United ha qualche difficoltà a completare il passaggio decisivo.
Quando siamo al minuto 39, Smalling viene ammonito per la seconda volta a causa di un’entrataccia su Milner. Il difensore lascia in dieci i suoi compagni, dando una svolta potenzialmente decisiva ad una partita fin qui in sostanziale equilibrio.

L’allenatore olandese è costretto a cambiare, sostituendo Januzaj con Carrick, al rientro dopo l’infortunio subito in estate. Negli ultimi minuti della prima frazione, Carrick prende il posto di Smalling al centro della difesa, mentre Di Maria si accentra.
Finisce tra le polemiche il primo tempo, con Yaya Touré che invoca un penalty per essere stato sgambettato in area da Rojo: il calcetto sembra esserci, di difficile valutazione comunque.

SECONDO TEMPO – Le squadre rientrano in campo. I calciatori hanno cambiato atteggiamento, quasi come se avessero capito che questo secondo tempo si giocherà molto sulla capacità di mantenere i nervi saldi e allo stesso tempo di prendere l’iniziativa in tutti i reparti. Rooney, quando è chiamato alla lotta, non si fa mai attendere: al 51′ si fa 50 metri in corsa, inseguendo Yaya Touré; gli sottrae il pallone senza fare fallo, dimostrando ancora una volta una condizione atletica e una attitudine al sacrificio che non ha pari.
Van Gaal prepara un’altra mossa: il giovane nord-irlandese McNair subentra a Rojo, che esce in barella dopo uno scontro, colpito duramente alla spalla.
Al 60′ Oliver lascia ancora correre su una caduta di Agüero in area di rigore: rivedendo l’azione, appare netto il contatto tra Carrick e il Kun. Doveva essere fischiato il calcio di rigore.
Kompany-Touré-Clichy-Agüero: è questa la sequenza perfetta che porta in vantaggio il City. Non sbaglia Agüero, ma che errore di Di Maria in chiusura! 1-0. È l’undicesimo gol del Kun in dodici uscite in Premier.

Lo United non si dà per vinto, e intorno al 70′ si rende protagonista di un paio di occasioni pericolose: prima con Van Persie, poi con Rooney. Il City però sfiora più volte il 2-0! Palo incredibile di Jesus Navas a De Gea battuto!
Non ci si ferma un attimo! Rooney parte dalla metà campo, ne salta due (che tunnel a Kompany!) e serve Van Persie che non riesce a trovare lo spazio per calciare; allora allarga per Di Maria che angola bene alla destra di Hart, ma il portiere non si fa sorprendere. Può davvero succedere di tutto!
Pellegrini inserisce Fernandinho al posto di Agüero; mossa difensiva che fa capire quanto lo United stia spaventando il City con la sua caparbia imprevedibilità. I Citizens soffrono, ma si fanno rivedere dalle parti di De Gea con un bel tiro a giro di Yaya Touré e ancora con un’occasione sprecata da Dzeko.
Ancora Touré, che sfiora il 2-0 di testa nel primo dei 5 minuti di recupero.

Finisce qui! Vince il City, che si porta a 20 punti in classifica, a 2 lunghezze dal Southampton e a 6 dal Chelsea.
 L’impressione è che lo United avrebbe meritato di più in questo derby spettacolare, e che probabilmente l’avrebbe ottenuto senza la leggerezza di Smalling. Van Gaal potrà senz’altro costruire molto sulla base delle certezze emerse oggi, coniugate con un buon gioco e soprattutto una voglia di non darsi per vinti che alla lunga paga sempre. Pellegrini può invece tirare un sospiro di sollievo, più per il morale di aver vinto la stracittadina che per reali prospettive: il City è deboluccio, si espone a grandi rischi, e ha sempre bisogno di un colpo da maestro per tirarsi fuori da situazioni complicate.

Ilaria Ferraro

Maturità classica. Universitaria (forse)aspirante giornalista. Appassionata di cinema, di Dawson's Creek, di CR7. Idealista di sinistra. Con la Juve nel cuore .