Man United-Crystal Palace: 1-0 con poche idee.

Man Utd-Crystal Palace 1-0: poche idee, partita bruttina.

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PRIMO TEMPO – Dopo un minuto di raccoglimento, dedicato alle vittime di conflitti armati nella storia del club di Manchester, si inizia. Parte subito bene lo United con un bel tiro di poco alto di Januzaj (2′). La strategia difensiva del Crystal Palace è abbastanza chiara, con quasi tutti gli effettivi dietro la linea del pallone; lo United dovrà quindi essere bravo a sfruttare le fasce, mancando spazi per agire a centrocampo. Nei primi minuti, è soprattutto la linea di destra a creare qualche pensiero, con Januzaj subito protagonista. Di Maria calcia da fuori area all’11, senza creare pericoli al connazionale Speroni. Finalmente uno spunto del Palace, con Campbell che si procura un calcio di punizione vicino alla bandierina (12′): una pericolosa scivolata di Carrick stava per mettere a rischio le cose per De Gea.
Al 18′ Chamach salva sulla linea su Van Persie, rischiando l’autogol! La partita continua a essere bloccata e sotto ritmo, lo United non riesce a trovare la transizione vincente, pur avendo un possesso palla di gran lunga superiore (84% contro il solo 16% del Palace). Prima Rooney, poi Di Maria provano a sfondare dalla sinistra, ma ancora manca lo spunto vincente: e la difesa della squadra di Warnock regge bene. Al 27′ una cavalcata dalla trequarti di Shaw mette in difficoltà Puncheon, che non riesce a fermarlo: l’ex Southampton calcia in porta, ottenendo un angolo dopo la deviazione di Speroni. Episodio dubbio a una decina di minuti dalla fine del primo tempo regolamentare in area di rigore dei Red Devils: Blind trattiene Campbell, che va giù. Poteva essere fischiato il calcio di rigore, ma il Palace trae solo un calcio d’angolo. Pochi minuti dopo, al 40′, Blind e McNair combinano un pasticcio: nessuno dei due va sul un pallone alto, che arriva dritto a Campbell. Ma il numero 10 non è abbastanza freddo per superare De Gea.
Un minuto di recupero viene concesso dall’arbitro, poi le squadre vanno negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – Si riprende. Si accende Rooney, che mette un bel pallone in profondità per Januzaj: settimo corner per lo United, da cui si genera un contropiede guidato da Puncheon; l’inglese non ha però la capacità di gestire il vantaggio e si fa murare. Sembra che il match possa cambiare: e solo McArthur nega a Fellaini il gol dell’1-0, salvando un colpo di testa sulla linea al 57′. Fellaini è uno dei migliori in campo; in una partita certamente non esaltante, è stato in grado di mantenere solidità davanti alla difesa e impostare il gioco, che poi i suoi compagni in zona avanzata non sono riusciti a concretizzare. 

Van Gaal sostituisce Januzaj, che dopo dei guizzi interessanti all’inizio della partita non ha fatto vedere un granché; al suo posto, Mata (63′). Intorno al 65′, un’azione insistita delle Eagles mette in difficoltà lo United, che riesce comunque a non scomporsi. Sulla stessa azione, in contropiede, Mata tocca il suo primo pallone, che diventa oro: grazie a una leggera deviazione di testa di Delaney, il pallone calciato dallo spagnolo inganna Speroni e finisce sul fondo della rete. 1-0 dopo 66 minuti di gioco!

Quando siamo a una decina di minuti dal termine, Warnock effettua un doppio cambio: Gayle e Bannan dentro per Chamakh e Bolasie, entrambi autori di una prestazione rispettabilissima. All’83’ lo United sfiora il raddoppio! Mata colpisce il palo, ma prima di lui ci aveva provato Van Persie stringendo troppo il tiro. Che occasioni per chiudere il match!
Nel finale, Rooney e Van Persie provano a tenere il pallone in avanti, ma il punteggio rimane inchiodato sull’1-0.
Tre minuti di recupero, poi tutti sotto la doccia.

Il Crystal Palace lascia l’Old Trafford con la consapevolezza di avere di fronte un campionato difficile, in cui anche partite ben gestite possono avere quest’esito. Buone prestazioni individuali, soprattutto dal reparto difensivo; certo è che un po’ più di fortuna e di qualità non farebbero male a quest’organico. Il Manchester United ha invece più di qualche gatta da pelare: senza un Rooney ispirato, con un Di Maria che latita, qualche distrazione di troppo e pochi spunti, non è facile risolverle tutte. Questa è andata, ma poi?

Ilaria Ferraro

Maturità classica. Universitaria (forse)aspirante giornalista. Appassionata di cinema, di Dawson's Creek, di CR7. Idealista di sinistra. Con la Juve nel cuore .