MANCHESTER UNITED – Mourinho dichiara: “Adesso sono più maturo”

Josè Mourinho si confessa in un’intervista a France Football nella quale racconta quanto sia più maturo adesso rispetto a 17 anni fa quando esordì come allenatore.

Oltre che più maturo si dichiara anche più distaccato dal lavoro, sostenendo di non aver mai perso l’ambizione: per lui la vittoria resta “come la luna, mentre la sconfitta è come l’inferno“.
Ecco quanto dichiarato dallo Special One: “Adesso sono più calmo. Come persona cerco di essere il contrario di quello che sono come allenatore: provo a essere discreto e silenzioso e a trovare un modo per staccare la spina. Quando vado a casa, non voglio vedere una partita di calcio. Non voglio fare più come qualche anno fa, quando il mio lavoro mi occupava 24 ore al giorno. Ho la stessa ambizione di prima, ma ora so controllare meglio le mie emozioni“.

Mourinho ha poi parlato anche del suo modo di lavorare per quanto riguarda la gestione del gruppo, caratteristica della quale ha fatto un vanto della sua carriera: “Bisogna essere bravi ad adattare se stessi alle esigenze della piazza in cui si va ad allenare: questo vuol dire essere intelligenti. La priorità per me è quella di stabilire un rapporto di pace e amore con il gruppo per creare stabilità: nel Manchester United ci sono sempre state forti personalità come Giggs, Scholes e Roy Keane. Oggi ci sono ancora Rooney e Carrick. E Ibra che, pur non essendo inglese e non conoscendo quella cultura, è immediatamente diventato più che un giocatore“.

Lo Special One parla poi della sua esperienza nerazzurra: “A volte bisogna cercare di manovrare psicologicamente il gruppo attraverso i media, soprattutto per creare uno stato d’animo, ma tutto diventa più facile quando si ha una squadra con forti personalità, così da poter recepire più facilmente il messaggio. All’Inter, per esempio, c’era gente come Materazzi, Cordoba, Ibrahimovic, Milito, Thiago Motta… tutti erano disposti a seguirmi. Altro discorso, invece, è avere una squadra con personalità piatte. Dunque, prima di iniziare un lavoro bisogna conoscere a fondo gli uomini con cui si avrà contatto“.