PAGELLE CRYSTAL PALACE-SWANSEA: Zaha ispirato, Fabianski chiude la saracinesca

Ecco le pagelle con tutti i voti ai protagonisti di Crystal Palace-Swansea, valida per la diciannovesima giornata di Premier League, terminata col punteggio di 0-0. Il match si è disputato al Selhurst Park di Londra.

pagelle crystal palace swansea 0-0

PAGELLE CRYSTAL PALACE-SWANSEA: gli Eagles

CRYSTAL PALACE (4-4-1-1): Hennessy 6.5; Ward 6, Hangeland 6, Dann 6, Souare 6; Jedinak 6 (C), McArthur 6 (Dal 75′ Mutch 6); Cabaye 6, Puncheon 6 (dal 71′ Lee 6), Zaha 6.5; Chamakh 4 (dal 46′ Bamford 6).  All. Alan Pardew 6

CRYSTAL PALACE, 6: tutte sufficienze per gli Eagles che non hanno sfigurato difronte al proprio pubblico, mancando però di cattiveria sotto porta. L’unica nota stonata è rappresentata da Chamakh che risulta essere uno dei peggiori attaccanti di questo campionato. Con una punta degna di esser definita tale il Crystal Palace potrebbe puntare realmente all’Europa.

IL MIGLIORE: Zaha è in assoluto il più propositivo dei suoi. Il talento di questo ragazzo sboccia solo a tratti ma quando il classe ’92 decide di giocare a calcio non c’è n’è per nessuno. Raccoglie il “testimone” di Bolasie ma non riesce a pungere fatalmente lo Swansea, avversario di turno. Dimostra di non subire troppo la pressione ma se ci fosse un attaccante con la A maiuscola al suo fianco il Palace potrebbe aprire le ali e spiccare il volo senza troppi problemi. Il futuro è suo.

IL PEGGIORE: Chamakhnon è più il ghepardo di una volta. L’ex attaccante di Bordeaux e Arsenal su tutte, è apparso decisamente fuori fase. Mai cercato, mai servito e nemmeno mai presente nelle azioni d’attacco del Palace che può fare ampiamente a meno di lui. Mai pensato di appendere gli scarpini al chiodo?

VOTI CRYSTAL PALACE-SWANSEA: gli Swans 

SWANSEA (4-3-3): Fabianski 7; Naughton 6, Amat 5 (Dal 77′ Bartley 5), Williams 6.5(C), Taylor 5; Cork 5, Shelvey 4.5 (dal 55′ Ki 6.5), Grimes 5, Emnes 5 (dal 55′ Sigurdsson 6); Barrow 5.5, Gomis 6. All. Alan Curtis 5

SWANSEA, 5: non è grave, non è un 4. Però c’è veramente poco da dire su una squadra che al momento sembra non aver voglia di reagire alla classifica avversa. Lo Swansea che tutti conosciamo si è notato a sprazzi solamente nella ripresa, dopo l’ingresso in campo di Ki e Sigurdsson. Gli elementi per tornare almeno nella zona sinistra della Premier ci sarebbero, basta metterci quel pizzico di volontà che ha sempre caratterizzato le recenti stagioni dei gallesi nella massima divisione inglese.

IL MIGLIORE: Fabianski, e già. Il portiere dello Swansea salva a più i riprese i suoi dalla sconfitta dispensando interventi di altissimo spessore. L’ex Arsenal è stato l’uomo in più della compagine di Curtis, in particolar modo nella ripresa quando, dopo soli due minuti, ha messo in angolo la pericolosissima spizzata di Hageland ripetendosi – a quindici minuti dal fischio finale – su Bamford che da zero metri gli spara il pallone addosso. Miracoloso.

IL PEGGIORE: Shelvey, senza troppi se e troppi ma. L’ex Liverpool, a soli 23 anni, sembra un ex giocatore che vaga per il campo nella più classica delle partite di addio al calcio. Il suo addio al calcio. Da faro del centrocampo dello Swansea a riserva di lusso, passando per la fiducia di Curtis non del tutto ripagata allo stesso manager ad interim che dopo nemmeno quindici minuti di gioco nella ripresa lo fa accomodare in panchina. Spaesato.