PAGELLE MAN CITY-SUNDERLAND 4-1: uragano De Bruyne, bene Sterling

Ecco le pagelle con tutti i voti ai protagonisti di Manchester City-Sunderland, valida per la diciottesima giornata di Premier League, terminata col punteggio di 4-1. Il match si è disputato all’Etihad Stadium di Manchester.

pagelle manchester city sunderland

 

PAGELLE MANCHESTER CITY-SUNDERLAND: i Citizens

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart 6; Sagna 6, Otamendi 6, Mangala 5.5, Kolarov 6.5; Fernandinho 6, Toure (C) 7; Sterling 7, De Bruyne 8, Silva 6.5; Bony 6. All. Pellegrini

MANCHESTER CITY, 7.5: bella reazione da parte dei ragazzi di Pellegrini alla sconfitta di Londra, che avrebbe potuto rappresentare uno spartiacque di non poco conto. Un contraccolpo psicologico da non sottovalutare. La prestazione messa in campo nel pomeriggio di oggi ha fortemente rivalutato la condizione mentale di un gruppo di giocatori dalle qualità indiscutibili. Sterling e Bony rispondono presenti alla chiamata del tecnico cileno, portando in cascina tre punti fondamentali.

IL MIGLIORE: De Bruyne per distacco. Due assist distribuiti fra Sterling e Bony in nove minuti nel primo tempo, firma il momentaneo 4-0 nella ripresa stendendo il Sunderland praticamente da solo. Van Aanholt esce dal campo con il torcicollo.

IL PEGGIORE: Mangala non convince a pieno, considerando soprattuto l’ammontare della spesa che lo sceicco ha dovuto sostenere per portarlo alla corte di Pellegrini. Se i svariati milioni di sterline legati a Otamendi sembrano esagerati, il ventiquattrenne ex Porto non risulta altro che un sopravvalutato.

VOTI MANCHESTER CITY-SUNDERLAND: i Black Cats

Sunderland (4-3-3): Mannone 5; Jones 4.5, O’Shea 5, Coates 4, Van Aanholt 4; Johnson 5, Mvila 4.5, Jordi Gomez 4.5; Graham 5, Borini 6.5, Fletcher 5. All. Sam Allardyce 4

SUNDERLAND, 4: squadra sorniona, praticamente impotente difronte ad una corazzata come il City. Non è questa la partita da vincere, la salvezza passerà per altri campi.

IL MIGLIORE: Borini è l’unico che sembra voler giocare a calcio. Come sempre uno dei più propositivi, corre e lotta su tutti i palloni. Ancora una volta “salva” la faccia dei suoi con il gol della bandiera.

IL PEGGIORE: Coates l’eterna promessa. Mai sbocciata. Uno dei peggiori centrali del panorama inglese, stende Silva con la presunzione di potergli togliere il pallone. Lento come una lumaca rappresenta la peggior scommessa degli ultimi anni di mercato sudamericano.