PREMIER LEAGUE – I calciatori salgono in cattedra per il progetto “Premier League Reading Stars”

Alcuni allenatori e giocatori della Premier League si improvviseranno nel ruolo di insegnanti salendo in cattedra davanti a bambini di età compresa tra i 5 ed i 13 anni per il progetto “Premier League Reading Stars“.

Non sarà più così faticoso e noioso per alcuni studenti concentrarsi sui libri di scuola e leggere romanzi se saranno motivati dalla possibilità di poter tirare un calcio al pallone insieme ai grandi giocatori della propria squadra del cuore.
Si basa proprio su questo il progetto “Premier League Reading Stars” che vedrà coinvolti centinaia di bambini inglesi, di età compresa tra i 5 e i 13 anni. Si tratta di un programma di 10 settimane pensato per aiutare quei bambini ce faticano nella lettura e nella scrittura motivandoli con partite di calcio e visite agli stadi più famosi.

Questa particolare iniziativa è gestita insieme dal National Literacy Trust e dalla Premier League con lo scopo dichiarato di promuovere l’alfabetizzazione. Dal 2003 queste collaborano a stretto contatto affinché anche gli studiosi più lenti e svogliati, nella maggior parte dei casi provenienti da famiglie povere e poco istruite, arrivino a scoprire che anche un libro può dare le stesse soddisfazioni del pallone.

Gli insegnanti potranno registrarsi sul sito dell’iniziativa nel quale sono spiegati i piani per le lezioni e la possibilità di inserirsi in alcune interessanti competizioni con la possibilità di vincere una visita nella propria scuola del trofeo della Premier League. Inoltre, per i bambini sono previste magliette con i colori della propria squadra del cuore, ma anche materiale scolastico come penne, righelli ed adesivi, certificati, poster oltre a film, giochi e quiz.

Fino ad adesso i risultati sono stati notevoli e molto soddisfacenti. E’ stato stimato che circa tre quarti dei bambini che hanno preso parte a questo programma recuperano almeno sei mesi di lettura e scrittura in appena dieci settimane.
Ma l’obbiettivo finale è ancora più ambizioso: coinvolgere 10.000 scuole elementari, in Inghilterra e Galles, entro il 2019, riuscendo a collaborare con 88 squadre tra quelle che partecipano alla Premier League e quelle che giocano nella English Football League, la Coppa di Lega inglese.

Tra i giocatori e personaggi della Premier League più noti che hanno già preso parte al progetto tornando tra i banchi di scuola per fare lezione come insegnanti oppure sedendosi accanto agli alunni per aiutarli a leggere e scrivere vi sono Gary Cahill, Juan Mata, Theo Walcott, Kevin De Bruyne, Sadio Mane, Eric Dier ma anche l’allenatore del Manchester United José Mourinho e l’ex giocatore Frank Lampard.
Così, mentre Juan Mata tentava di insegnare un po’ di geografia, Sadio Mane accompagnava una classe in cortile per una lezione di scienze motorie e Gary Cahill dava prova della sua destrezza tentando di togliere il pallone agli alunni.
Eric Dier, invece, ha riprodotto con la grafica del computer i suoi momenti migliori con il Tottenham.
Queste le parole del giocatore degli Spurs: “E’ importante che i calciatori famosi capiscano che sono dei modelli e possono avere un impatto importante sui più giovani. E’ fantastico che siamo in grado di aiutare gli alunni a scuola e penso che tanti giocatori siano disposti a sostenere questa iniziativa”.
Theo Walcott, invece, si è espresso così sull’iniziativa: “Leggere poemi ai più piccoli e farsi coinvolgere da loro è stato bellissimo. Avere un giocatore della Premier League a scuola genera un sacco di entusiasmo tra gli scolari”.