NEWS – Le reazioni di Mourinho, Klopp e Wenger sul trasferimento di Neymar al PSG

Il trasferimento dell’anno è senza dubbio quello di Neymar al PSG, il quale ha suscitato non poche reazioni.
Ad esprimersi su questo faraonico trasferimento ci sono anche tre importanti allenatori della Premier League: Mourinho, Klopp e Wenger.

Il primo a parlare è stato il tecnico del Manchester United, che si è così espresso: “Quando abbiamo preso Pogba per quella cifra non l’ho considerato un acquisto costoso. Gli acquisti costosi sono quelli che non hanno corrispondenza tra soldi versati e qualità ricevuta. Credo che per Neymar valga la stessa cosa di Paul. Non credo che 200 milioni di euro lo rendano un acquisto caro. O meglio, lo è soltanto nella misura in cui anche ora altri giocatori meno bravi inizieranno a costare tanto, 100 milioni, 80 milioni, 60 milioni. Questo è il vero problema. Neymar è uno dei migliori calciatori del mondo ed è commercialmente molto forte, è una cosa a cui il PSG ha certamente pensato. In definitiva, credo che il problema non sia Neymar, ma le conseguenze che potranno derivarne“.

Anche Jurgen Klopp ha parlato del trasferimento di Neymar, dichiarando le sue perplessità: “Alcuni club sono in grado di pagare cifre come quelle, il City e il PSG. Lo sappiamo tutti. Credevo che il fair play finanziario fosse stato introdotto per impedire cose simili, ma più che a una regola ferrea assomiglia a un suggerimento. Non capisco, non so come può succedere. Spero che ci si fermi qui. Penso e spero che sia un’eccezione, ma non possiamo dirlo“.

Wenger, invece, aggiunge un tocco di fatalismo al suo sincero stupore: “È una questione di chi possiede i club. L’intero panorama del calcio è cambiato radicalmente, e una volta che uno stato controlla un club tutto diventa possibile. Rispettare il fair play finanziario diventa impossibile. Per questo ho sempre fatto appelli affinché il calcio riuscisse ad andare avanti con le proprie risorse. Quando ripensi allo scandalo che derivò da Trevor Francis, il primo giocatore a essere costato 1 milione di sterline nel 1979, e poi lo confronti con l’attualità, capisci che ci siamo spinti ben oltre l’immaginabile“.