REDS CORNER – Goodbye Rodgers

GOODBYE RODGERS

Nel giorno del 225simo Merseyside Derby si conclude l’avventura del tecnico nord-irlandese sulla panchina del Liverpool(5 pareggi ed una vittoria il suo non esilarante record per la stracittadina).
La partita non regala grandissime emozioni agli spettatori, con un pareggio che fa sorridere più i Reds che non i Toffees. Le reti vengono siglate da Ings e Lukaku, quest’ultimo su disastro difensivo firmato Emre Can.
L’Everton può rammaricarsi per non essere stato in grado di vincere una partita timonata per la maggior parte della rotta sui novanta minuti. Un Mignolet in gran forma salva dunque la sua squadra e regala un punticino che però, in realtà, per classifica e morale serve a poco.
Torniamo al tecnico ed al suo esonero perché è sicuramente la notizia più rumorosa del calcio europeo per la giornata di ieri.

Un allontanamento dal club ormai abbastanza prevedibile. Un circolo vizioso di risultati negativi e qualità del gioco possibilmente peggiore. Un tragico trend che è apparso davvero irreversibile.
La dirigenza che aveva per 3 anni supportato Rodgers, economicamente ma non solo, si è convinta che fosse il momento di puntare su un’altra figura per una squadra che ripartirà da zero e da cui ci si aspetta ora molto di più.
Pare sia tutto pronto o quasi per l’arrivo di Jürgen Klopp sotto la Kop(3 anni di contratto).
Credo che l’ex allenatore del Borussia possa considerarsi un’ottima soluzione: tecnico tatticamente molto preparato, con grandissima personalità e molto motivato per un eventuale impegno a Liverpool, piazza da lui sempre molto apprezzata ed ammirata.
Tornando a Rodgers mi sento, da tifoso, in dovere di ringraziarlo per il lavoro svolto. Allenatore sempre molto pacato e professionale, mai una parola di troppo e personaggio molto corretto.
Il suo tempo ad Anfield era abbastanza comprensibilmente giunto alla sua naturale conclusione, ma non va dimenticato il suo grande lavoro che era quasi riuscito a regalare ad ogni Red nel mondo una immensa gioia nella stagione 2013/2014(complice anche un Luis Suarez in più).
Si potrebbero muovere numerose critiche all’allenatore nord-irlandese ma non lo ritengo costruttivo dal momento che non è più in carica ad Anfield ed è giusto guardare verso nuovi orizzonti.
Vorrei concludere su di lui citando quelli che ritengo essere il suo più grande merito ed il suo maggior demerito.
Come sua migliore conquista identifico il fatto di aver creduto nel talento di Raheem Sterling ancora giovanissimo teenager e di essere riuscito a plasmare il suo spigoloso carattere, quantomeno fino all’ultimo periodo in maglia rossa, coinciso con il cambio di agente del giovane nativo della Jamaica. Non era sicuramente semplice, ma Rodgers è riuscito a rendere Sterling, usando anche il pugno di ferro in certe situazioni, un world class player e conseguentemente a regalare una plusvalenza di decine di milioni di sterline al Liverpool.
Ciò che invece non gli potrò perdonare riguarda un singolo episodio, nello specifico la partita di Champions League Real Madrid-Liverpool dello scorso anno, con Rodgers che decise di relegare in panchina Steven Gerrard. Non adduco motivazioni sul perché dal mio punto di vista sia stato da considerarsi un errore inequivocabile, altrimenti vi annoierei per ancora troppe righe.
Anche per oggi è tutto. La prossima settimana turno di stop per i campionati e spazio alla (noiosa se mi consentite) pausa per le nazionali.

Con la speranza nel cuore che dopo la tempesta si presenti davvero il cielo dorato, WALK ON WALK ON

and

YOU’LL NEVER WALK ALONE

Filippo Donada

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lies_the_rub

Nato a Pordenone il 17/3/1994 studente di Medicina e Chirurgia presso l'Università di Cagliari. Grande appassionato di calcio e basket ha praticato questi due sport sin dalla giovane età di 5 anni. Ama viaggiare e cerca di vivere al meglio per sé e per gli altri.
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