SAINTS CORNER – A red romantic novel, Saints!

Buon pomeriggio amici Saints e bentornati al decimo Saints Corner stagionale.
Seconda vittoria consecutiva e morale alle stelle dopo il 3-1 rifilato al Chelsea.
Piedi per terra e testa bassa” è ciò che mi ha insegnato una persona che stimo parecchio pur non conoscendola personalmente.
E’ il motto di Maurizio Arrivabene, Team Principal della Ferrari, la Rossa. E noi, in questa giornata, abbiamo colorato di rosso anche il bollino del Chelsea. Tensione in casa Blues, anche se questo non ci riguarda. Da noi le cose paiono essersi raddrizzate.
Forza Saints, ora non mollate!

LA PARTITA – Schiacciante, quanto mai entusiasmante, il risultato dopo il 90′. Stamford Bridge ammutolito, eppure chi è rimasto ancora sugli spalti dopo il fischio finale avrà sentito le urla dello spogliatoio dei Saints. La gioia dopo la tempesta, per parafrasare poeti sicuramente più famosi di me.
Tre a uno, anzi: 1-3. Vittoria in trasferta. Tre punti come se fosse in casa, vero, ma nessuno ti ruba la soddisfazione di poter esultare in mura nemiche.
Una partita, quella di sabato, senza storia. E senza storie. Il finale di questo primo quinto di stagione non poteva che chiudersi così. Seconda vittoria consecutiva, 12 punti in classifica, nona posizione e solo tre lunghezze dal quinto posto, oggi occupato dalle Foxes di Ranieri.

IN CAMPO – Non c’è stata storia, ma oggi è storia. Un 1-3 in rimonta, dopo che Willian ci aveva spezzato le gambe dopo soli 10′. Una punizione che rasentava la perfezione. Posizione defilata, palla all’angolo alto alla sinistra di un non-del-tutto incolpevole Stekelenburg. 1-0. Ed ora che si fa? Abbiamo anche già 3 ammoniti: Romeu, che prende più gialli che presenze, Manè, al quale si può perdonare di tutto, e l’ex di turno Bertrand.
La forza, la voglia, lo spirito dei Saints, che inizialmente erano solo dentro quegli undici titolari, escono in campo al 44′. Si mostrano agli avversari, ai tifosi, ai Blues sugli spalti.
Fonte serve in profondità Pellè. Stop di petto che nasce per diventare un assist al bacio per Davis. Palla che schizza davanti a Begovic e non può che terminare in rete: 1-1. Pareggio allo Stamford Bridge.
E’ tutto ancora aperto.

LA RIPRESASiamo 1-1. A Londra. Contro il Chelsea campione di Inghilterra. Ci basta?! Potrebbe ma oggi no. Oggi forse è la giornata giusta.
Esce Romeu ed entra Ward-Prowse. Si, ragazzi: noi questa partita vogliamo vincerla.
E’ il 60′. E’ il momento del sorpasso. Ancora una volta Pellè. Ancora una volta assist, questa volta per Manè che brucia letteralmente la difesa del Chelsea e buca Begovic. 1-2. Ora stiamo vincendo noi.
Beh, ora basta però eh! Stiamo vincendo. I tre punti sono nostri… Nostri?! La partita è ancora apertissima, prima bisogna chiuderla!
Eh già, chiuderla. ‘Chiudere il cerchio’ è forse quello che avrà pensato Graziano Pellè. Ho già sfornato due assist, ora devo chiudere con un gol.
Manè ora vola, recupera la palla e vola. Serve Pellè, ricambiando il favore, destro secco dell’italiano che incrocia sul palo lontano. Begovic è battuto per la terza volta. E’ 1-3. E’ il tripudio.
Chiudete le tende, applaudite: lo spettacolo è terminato, hanno vinto i Saints.

KOEMAN – “Stiamo vivendo un momento fantastico e i tre punti di stasera sono totalmente meritati – ha esordito -. Il momento del Chelsea? Anche i grandi tecnici non possono sempre vincere nella vita, sono momenti che capitano. Mourinho dice che meritavano un calcio di rigore? Forse, ma noi ne meritavamo due, dunque stasera poteva finire 5-2. Credo sarebbe stato addirittura peggio per loro”.
Il tecnico “si è tolto le pietruzze dalle scarpe”. Puoi esultare Rambo, è anche e sopratutto merito della tua testardaggine. Ora vinciamo e convinciamo.
Keep pushing.

Alla prossima e sempre…
#GOSAINTS

© Giuseppe Chiarolla

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Giuseppe Chiarolla

Classe 1996. Malato di calcio da quando aveva 6 anni. Innamorato delle notizie.
- C'è sempre una storia dietro poche righe -
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