TOFFEES CORNER – Arrivederci Tim Howard!

Bentrovati amici tifosi dell’Everton e di Passionepremier.com!

Nell’ultima settimana lungo il Merseyside è successo di tutto. Mercoledì l’ennesima partita scialba contro il Sunderland culminata in una sconfitta per 3-0. I Toffees non hanno quasi mai toccato il pallone e quando l’hanno fatto sono stati del tutto improduttivi. È stato forse il momento in cui più chiaro è arrivato il segnale che la squadra ha abbandonato Martinez.

Cioè, ce ne eravamo accorti tutti da un po’, tranne la dirigenza, che ha aspettato la fine del campionato per esonerare lo spagnolo, che ha avuto anche da ridire, non contento dei pochi soldi che la società aveva a disposizione, per quanto con quei pochi soldi abbia fatto dei veri e propri miracoli. McCarthy, Besic, Barry, Cleverley, Deulofeu, Lukaku, Funes Mori sono solo alcuni dei nomi di talento scoperti o corteggiati dal mister. Martinez ci lascia dopo tre anni in cui ci ha riportato in Europa ma ha pagato la sua idea di calcio, troppo vulnerabile per una squadra ambiziosa.

Le ipotesi sul nuovo allenatore dell’Everton saranno la telenovela dell’estate, dopo il caso Stones dell’anno scorso. Martinez non è stato il solo a lasciarci però. Salutiamo anche Niasse che dopo non aver mai lasciato il segno, si è fatto arrestare. Al di là del garantismo e della presunzione d’innocenza, sarebbe bello non rivederlo per i prossimi 6/7 anni.

L’ultima in campionato l’abbiamo giocata in casa, contro il Norwich il cui destino era ormai già segnato, con la matematica retrocessione in Championship e indovinate un po’ cos’è successo? Abbiamo vinto 3-0. Il Norwich certo non vedeva l’ora che tutto fosse finito ma pur avendo finalmente lasciato il possesso palla agli avversari, abbiamo tirato in porta e quando tiri, fosse anche solo per la legge dei grandi numeri, prima o poi segni.

Si chiude così una stagione travagliata e si chiude all’undicesimo posto ma si chiude tra le lacrime del già annunciato addio di Tim Howard alla maglia dell’Everton, visto il trasferimento imminente in Major League Soccer tra i pali dei Colorado Rapids. Howard ha abbandonato il campo per ultimo, tra i compagni disposti in fila ad applaudirlo. Tra loro anche una presenza vestita non di blu ma di gialloverde. Chi, se non lui. Steven Naismith ha ritenuto opportuno omaggiare il suo ex compagno di squadra nel giorno dell’addio al calcio (non provateci neanche a dire che la MLS è un campionato competitivo) infiltrandosi tra le maglie Royal Blue per rendere omaggio al portiere che per dieci anni e 353 partite (in cui è riuscito anche a segnare un indimenticabile goal al Bolton dalla sua area) ha protetto la porta dei Toffees.

Noi tutti tifosi dell’Everton, e mi arrogo anche il diritto di dire “A nome di Everton Italia tutta” ringraziamo Tim per questi dieci anni, che come lui stesso ha ammesso sono diventati parte della sua anima e gli auguriamo il meglio, sinceramente. Once a Blue, always a Blue. In bocca al lupo Tim!