TOFFEES CORNER – Evertonians da asporto (i Blues in nazionale)

Bentrovati amici tifosi dell’Everton e amici di Passionepremier.com! Abbiate un altro po’ di pazienza, solo due giorni ci separano dalla ripresa dell’attività di commento tecnico televisivo a livello agonistico, dopo la sosta delle nazionali. Personalmente per me l’inizio di stagione è il periodo peggiore dell’anno, ché non fai neanche in tempo a scaldarti, neanche in tempo ad aprire la prima birra della cassa in offerta al supermercato che patatrac, ben tre soste nazionali tra settembre e novembre – l’ultima delle quali peraltro per delle vergognose amichevoli – si schiantano sul groppone costringendoci ad alzarci dal divano e, magari, a farci una vita. Per fortuna questa tortura sta per finire, malgrado la sosta di marzo che però è ancora troppo lontana per pensarci, e stiamo per rituffarci nel nostro amato campionato di Premier League, che sabato ci vedrà impegnati a casa nostra, Goodison Park, contro il Manchester United, che per me rimarrà sempre un’appendice di quel frame di due anni fa; quando all’86esimo minuto Bryan Oviedo segnò il gol dello 0-1 definitivo in casa dei Red Devils, correndo poi alla disperata per raggiungere il settore ospiti dell’Old Trafford ammutolito. Altri tempi, altre storie, altre annate e di certo non possiamo sbilanciarci in pronostici o osservazioni dopo 15 giorni in cui gente che si vede 2-3 volte all’anno si ritrova per giocare due partitelle con squadre blasonate come Cipro, Lituania, Azerbaigian e compagnia bella in gare però spesso imprevedibili e ad alto tasso di rischio, fisico soprattutto. Vediamo però cosa hanno combinato i nostri ragazzi in questi quindici giorni trascorsi con la propria bandiera nazionale cucita sul petto, unica occasione in cui non siamo gelosi del fatto che non abbiano la Rupert’s Tower addosso.

Sono tredici i ragazzi della prima squadra che hanno lasciato Finch Farm per volare alla corte del proprio Commissario Tecnico. Brendan Galloway è rimasto in Inghilterra per la sfida della nazionale inglese under 21 contro il Kazakistan, dove però non è stato impiegato mentre Gerard Deulofeu, altro cucciolo di campione, è stato protagonista nella sfida della sua Spagna Under 21 alla Georgia, terminata 5-2 per le furie rosse, in cui il nostro catalano ha sfornato ben due assist che sono stati poi trasformati in rete.

Non è andata invece benissimo all’Argentina di Ramiro Funes Mori. L’albiceleste già mutilata del suo fenomeno, Leo Messi, ha perso nella partita contro l’Ecuador anche Sergio Aguero e Lucas Biglia ma soprattutto ha perso la partita in casa, con un netto 0-2 figlio della prevalenza assoluta dell’Ecuador. L’unica notizia positiva è che almeno il nostro Ramiro non ha preso parte a questa figuraccia, rimanendo seduto in panchina. E in panchina si è accomodato anche Romelu Lukaku durante la sfida del suo Belgio già ampiamente qualificato all’Europeo contro la rappresentativa di Andorra, in un 1-4 che ha visto brillare gli “italiani” Mertens e Nainggolan mentre nel secondo match in programma per la sua nazionale, quello contro Israele, si è limitato a strappare la sufficienza nell’oretta in cui è rimasto in campo.

Non può nascondersi invece Steven Naismith, uno dei perni della nazionale scozzese di Gordon Strachan, impiegato in tutti e due i match in programma, cioè sia contro la Polonia che contro Gibilterra. Autore di una prestazione maiuscola nel 2-2 della sua nazionale contro la Polonia di un ormai inenarrabile Lewandowski, autore anche in questo caso di una doppietta e almeno un altro paio di occasioni da rete mancate, e marcatore nel 6-0 con cui il Tartan Army ha neutralizzato Gibilterra, portandosi così a soli tre punti di distacco dall’Irlanda terza nel girone, pronta a giocarsi gli spareggi. Irlanda che è anche la nazionale più rappresentata dal nostro club, in omaggio forse alla grande tradizione che vede gli immigrati irlandesi a Liverpool soprannominati Toffees e sostenitori della squadra. Sono infatti ben quattro i giocatori che Robbie Keane ha selezionato per i suoi uomini in verde: Darren Gibson, Aiden McGeady, James McCarthy e Seamus Coleman. Dei quattro però solo McCarthy è stato un tassello fondamentale per la squadra dell’Eire, soprattutto nella vittoria casalinga per 1-0 su una Germania campione del mondo che abbiamo visto abbastanza abulica in questa sessione di qualifiche. Nella sconfitta in terra polacca invece, Keane ha schierato titolare anche Seamus Coleman, che era stato precauzionalmente tenuto fuori dallo scontro contro i tedeschi. Volete sapere chi ha segnato il gol decisivo del 2-1 per i polacchi? Dai, su.

Voliamo oltre oceano e troviamo due Blues pronti a darsi battaglia, seppur in amichevole. Da un lato il Costa Rica di Bryan Oviedo e dall’altro la nazionale USA di Tim Howard, vogliosa di riscatto dopo la sconfitta per 3-2 contro il Messico nella gara valida per l’assegnazione del posto americano alla Confederations Cup del 2017.

Menzione speciale infine per la nazionale inglese. In questa settimana i tre leoni confermano la loro supremazia nel girone E, un girone non propriamente irresistibile. Irresistibile è però il bottino della squadra, dieci vittorie su dieci, in cui sicuramente ha contribuito positivamente Ross Barkley, con l’assist per il momentaneo 1-0 di Walcott contro l’Estonia e il primo gol nel provvisorio 0-1 a Vilnius contro la Lituania, gara in cui il nostro capitano Phil Jagielka ha raggiunto le cento presenze in maglia bianca.

Tra stasera e domani saranno tutti di ritorno a Liverpool, agli ordini di mister Martinez, per preparare il delicatissimo impegno di sabato. Ci auguriamo che non siano abbastanza cotti e che il match sia gradevole. Anzi no, non è vero. Ci auguriamo di vincere. Come On You Blues, anche sparsi per il mondo!