TOFFEES CORNER – Il paziente migliora

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Amici toffees, bentornati al Toffees Corner. È stata una settimana abbastanza lunga e tormentata, con la telenovela ChelseaStones che non accenna ad arrivare alla puntata finale (mentre sto scrivendo arriva la conferma che l’Everton avrebbe rifiutato anche la terza offerta di 35 milioni di sterline da parte del club di Mourinho), e i più disparati nomi accostati alla sponda blu del Merseyside, partendo dal difensore del River Plate Ramiro Funes Mori (da non confondere con Rogerio, suo fratello ed attaccante), ad Alex Song, centrocampista attualmente in forza al Barcellona dopo il prestito della scorsa stagione al West Ham fino a Andrij Yarmolenko, ala della Dinamo Kiev in grado di giocare come seconda punta a fianco di Lukaku. L’obiettivo dichiarato è quello di prendere un centrale, a maggior ragione se Stones dovesse lasciare Finch Farm ma molteplici sono le opzioni per questo mercato che, finora, ha lasciato l’amaro in bocca ad una buona parte di tifosi, tant’è che domenica, sul St Mary’s Stadium di Southampton, alcuni tifosi hanno ben pensato di affittare un aereo per lanciare un messaggio alla società: “Kenwright & co. it’s time to go”

Sfortunatamente, la protesta ha peccato di tempismo, avvenendo nel giorno in cui la squadra gioca brillantemente rifilando in trasferta un sonoro 3-0 al Southampton, che magari non sarà una delle squadre top del campionato ma ha comunque chiuso la scorsa Premier al settimo posto e a tredici punti dai Blues, trascinata dal carisma di Ronald Koeman e dai gol di Graziano Pellè.

 Un solo cambio nell’undici titolare dell’Everton, con Roberto Martinez che preferisce Arouna Kone, l’eroe dello scorso match, ad un Kevin Mirallas evidentemente ancora non arrivato al top della forma, per un modulo che anche stavolta può trasformarsi agilmente da 4-2-3-1 a un 4-3-3 sperimentale, con Barry a fare da diga davanti alla difesa, McCarthy e Cleverley a fluidificare il gioco e distribuire palloni per Barkley, Kone e Lukaku.

Barkley, Kone e Lukaku. Che partita che han giocato i tre davanti. Romelu, arrivato ad inizio campionato in forma strepitosa, si è reso protagonista prima prendendo involontariamente a pallonate una tifosa avversaria, salvo poi correre da lei e scusarsi, poi con la doppietta che ha assicurato il risultato, arrotondato poi dal gol di Barkley, che la scorsa stagione aveva trovato due volte la rete in ventotto apparizioni e che quest’anno ha già segnato due volte in due partite.

Se l’attacco si prende la fiducia di cui ha bisogno, la squadra in generale gira meglio. Una delle critiche che vengono maggiormente mosse all’allenatore è quella di chiedere alla squadra di prodursi in un tiki-taka estenuante e sovente inutile. Nel match di sabato invece, forse a causa di uno studio intenso sull’avversario, non è stato così. La tattica generale prevede un gioco graduale e la palla che si muove per linee orizzontali. Ad esempio, sul rinvio dal fondo, Howard la passa ad uno dei due centrali di difesa, che la porta a Barry che la smista in avanti. Al St Mary’s invece abbiamo visto il portiere cercare direttamente Lukaku sul fondo, con passaggi lunghi e tesi anche quando il pallone non partiva dall’estremo difensore. Credo sia stata una mossa che aveva l’intento di nascondere le lacune ancora ben visibili nel reparto arretrato, dove Coleman non è ancora al top della forma e Galloway sta facendo tirocinio fatto sta che, anche per “colpa” dello stato di grazia di Big Rom e Barkley, la tattica ha dato i frutti sperati, con i due che scambiandosi velocemente ed in maniera precisa il pallone hanno imbambolato la difesa dei Saints. Questo è stato il canovaccio del primo tempo, in sostanza, con l’Everton che ha sgomitato aprendo le maglie del centrocampo e della difesa del Southampton con la stessa facilità con cui i grillini volevano aprire il parlamento come una scatola di tonno e lasciando degli spazi a Kone che, inserendosi, ha potuto sfornare il cross di giornata, una perla di potenza e precisione che ha trovato millimetricamente la testa di Lukaku che non ci ha pensato due volte a mettere la palla alle spalle di “Franco” Stekelenburg. Il secondo gol, interamente sviluppato sull’asse dei giocatori avanzati non voglio descriverlo anche perché non saprei cosa aggiungere a quanto raccontano le immagini.

Il secondo tempo si apre con un Southampton lucidamente determinato a ribaltare la situazione e a tal proposito è da segnalare l’ingresso di Oriol Romeu al posto di Tadic, per avere dei piedi più educati in mezzo al campo. Serrare le fila del centrocampo, ecco una buona idea. Martinez “copia” e, premuto il tasto shuffle modifica il modo in un 4-3-1-2 che, avvicinando Cleverley e McCarthy a Barry, sostanzialmente chiude ogni spazio alla manovra in verticale del Southampton, costretto così a valanghe di cross dagli esterni a cercare la testa di Pellè, tutti prontamente disinnescati da un John Stones che, con questa prestazione, ha fatto in modo che il suo valore di mercato si alzasse di almeno dieci milioni. Nel finale di gara c’è ancora tempo per Ross Barkley. Il talentino di casa classe ’93 è stato più volte criticato per la sua inconsistenza nella scorsa stagione, ma i due gol consecutivi e il suo primo +4 al fantacalcio (gol e assist) sono un indubbio segnale di crescita.

Non è ancora il caso di dichiarare conclusa la crisi di gioco dell’Everton ma sicuramente da questa partita si possono trarre segnali importanti. L’approccio alla partita è stato quello giusto, la decisione di accantonare il tiki-taka, sapendo della superiorià fisica dell’avversario, e puntare al contropiede micidiale si è rivelata azzeccata. La prestazione della squadra in generale, eccezion fatta per una difesa ancora un po’ timida, è stata sopra le righe e l’intesa tra Barkley e Lukaku sembra quasi totale. Continuando su questa falsariga i Toffees ci faranno divertire e potrebbero anche superare le più rosee delle aspettative. Confermare la prestazione di sabato nelle prossime due uscite, con un Manchester City strabordante ed un Chelsea col sangue agli occhi non sarà facile ma quando mai, all’ombra della Torre del Principe Rupert, le cose sono state facili?