TOFFEES CORNER – La stagione di transito

Bentrovati amici tifosi dell’Everton e di Passionepremier.com!

Siamo giunti all’ultimo appuntamento col nostro Toffees Corner e ne approfittiamo per tracciare un bilancio di una stagione che sicuramente non verrà ricordata con enfasi negli annali ma che forse non dobbiamo neanche buttare via del tutto.

Abbiamo fatto un campionato medio, che il tifoso malsopporta in ragione del tasso tecnico della squadra e delle ambizioni che giustamente ne maturavano, ma siamo stati capaci di attraversare momenti anche abbastanza cupi, proviamo a ripercorrerne un po’. Giusto un po’ per non pensare troppo ma abbastanza per un bilancio.

I momenti da salvare

Lukaku recordmen. con la doppietta contro l’Aston Villa diventa il calciatore più giovane a segnare 50 gol in Premier League. Inoltre va a segno per qualcosa come undici partite consecutive tra Premier e Coppe. Una stagione ad alti livelli per lui.
Everton-Chelsea 3-1. La tripletta di Naismith stende l’armata Mourinho in ambasce dall’inizio della partita. Steven eroe per un giorno, un risultato indimenticabile per noi.
La cavalcata nelle coppe. FA Cup e Capital One Cup sono stati i momenti in cui più la formazione di Martinez ha brillato, arrivando alle semifinali. Non è finita bene ma è stato comunque bello provarci.
L’arrivo di Moshiri. Il nuovo socio di maggioranza nella società è Moshiri, businessman iraniano che promette investimenti di valore. I tifosi sognano e l’attesa del mercato diventa insostenibile.
La scoperta di Funes Mori e Cleverley. Che l’ex-United Cleverley fosse un giocatore duttile lo si sapeva eppure nei primi mesi ha impressionato. Venuto fuori alla lunga, è Ramiro Funes Mori ad aver sorpreso tutti. Un giocatore con i fiocchi, un difensore affidabile. Ne avevamo bisogno da circa cinque anni.

I momenti da dimenticare

Everton-Stoke City 3-4. Una delle partite più brutte della stagione, con l’Everton incapace di mantenere il vantaggio conquistato al 90′ subendo un uno-due micidiale davanti ai propri tifosi. Forse il momento in cui negli spogliatoi sono saltati gli equilibri.
Il rosso di Mirallas contro il West Ham. Entra, fa due cazzate ed esce. Quanto nervosismo in quei cinque mimuti di follia di Kevin Mirallas, il segno di una rottura insanabile con un mister che lo relegava a seconda scelta di Koné
La telenovela-Stones. Venti, venticinque, trenta, trentacinque milioni di sterline proposte dal Chelsea per accaparrarsi il difensore dell’Everton, che reagisce fiero rifiutando ogni offerta. Il ragazzo ripaga con la sua peggior stagione. Il più grande rimpianto dell’anno.
La fine dell’era-Martinez. Anche il più paziente dei tifosi non ha potuto che fare spallucce all’inevitabile separazione. Martinez aveva perso le redini dello spogliatoio, è stato giusto sostituirlo.
L’addio di Tim Howard. Alla fine di una delle stagioni più difficili nella sua carriera, Tim Howard lascia i Toffees per tornare in patria. Tutti in piedi per un uomo, prima che un calciatore.
La morte di Howard Kendall. Bandiera, simbolo e storia del club.

Una stagione intensa, quella dell’Everton 2015/16. Decisamente. Un saluto a voi tutti, sperando di rivederci alla prossima stagione. Godiamoci l’estate, avremo ancora tempo per dannarci per i nostri ragazzi!